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Subaru Forester 2016 2.0d Lineartronic: prova su strada, dimensioni e prezzi [FOTO e VIDEO]

Subaru Forester 2016 2.0d Lineartronic: prova su strada, dimensioni e prezzi [FOTO e VIDEO]
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Ultimo aggiornamento: Martedì 15/11/2016 16:18

    Prova su strada della Subaru Forester 2.0d Lineartronic MY 2016 - Secondo me la Forester è uno dei modelli più iconici di casa Subaru, che da quasi 20 anni popola il listino del marchio. Quando arrivava sul mercato nel 1997 era tra i primissimi crossover: un’auto capace di unire il look e le prestazioni di un fuoristrada a quelle di una normale station wagon non si era praticamente mai vista. E in giro se ne vedono ancora di Forester prima serie, a testimonianza dell’ottima affidabilità – tipicamente giapponese – Subaru. Negli anni logicamente si è evoluta con numerosi nuovi modelli o restyling di metà carriera, ma nel complesso anche se oggi appare più accattivante, si riconosce a prima vista che si tratta di una Forester. Abbiamo avuto il piacere di provare la nuova Subaru Forester MY 2016 in allestimento Sport Style con motore 2.0d turbodiesel boxer con cambio automatico Lineartronic: scopriamo com’è e come va.

    L’estetica della Subaru Forester, anche in versione Model Year 2016, come ho già avuto modo di dire è molto personale e ben riconoscibile in un panorama che di anno in anno si fa sempre più affollato. Il muso è alto ed importante, con gruppi ottici rivisti nell’ottica interna in occasione dell’ultimo facelift e dotati di luci diurne a LED. La versione Sport Style ha uno scudo paraurti anteriore più aggressivo, con dei vistosi elementi verticali sopra ai fendinebbia che imitano delle prese d’aria. Le ruote sono grosse e regalano ottime proporzioni alla fiancata, con cerchi in lega da 18 pollici bicolore ad effetto diamantato, montati su pneumatici 225/55 R18. E il taglio della coda è una delle parti più caratteristiche, un tratto stilistico che ha da sempre contraddistinto la Forester: il portellone è abbastanza verticale, con uno spoiler sopra al lunotto che non solo la rende più sportiva, ma ne migliora anche l’efficienza aerodinamica. Per chi trovasse un po’ troppo eccessivo questo kit estetico, c’è sempre la versione Style, un po’ più classica nelle forme. Subaru Forester generazioni a confronto

    C’era un tempo in cui le auto giapponesi avevano degli interni molto più spartani e mal rifiniti rispetto a quelli delle auto europee. Oggi non è più così e salendo all’interno della Subaru Forester 2016 si apprezza un ambiente rifinito bene e con uno stile abbastanza moderno e razionale. Alcune concorrenti sanno essere più scenografiche forse, ma badando alla sostanza non ci si può lamentare. La plancia è rivestita in materiale soft touch nella parte superiore, mentre i pannelli porta sono tutti in plastica dura, ma con dei begli inserti in pelle. Mi sono piaciuti i maniglioni sui pannelli porta anteriori in parte in plastica argento ad effetto metallo satinato ed in parte in plastica traforata simil-pelle. La versione Sport Style è dotata di interni misto pelle e stoffa ben realizzati e confortevoli, anche se mi sarebbero piaciuti dei fianchetti leggermente più pronunciati sulle poltrone anteriori. Le finiture sono buone e gli assemblaggi dall’aspetto robusto. Capitolo spazio interno: c’è veramente tanto spazio sia per chi siede davanti, che per chi siede dietro, sia per le gambe che sopra alla testa. E sul divanetto posteriore anche tre adulti non stanno troppo stretti in larghezza. LEGGI ANCHE: Subaru XV: prezzo, dimensioni e prova su strada del crossover [FOTO]

    Adesso è il momento di dare un po’ i numeri della sport utility delle Pleiadi. Le dimensioni della Subaru Forester 2016 prevedono una lunghezza di 4595 millimetri, una larghezza di 1795 mm ed una generosa altezza di 1735 mm (compresi i mancorrenti sul tetto), con un passo di 2640 mm. A questo aggiungiamo un’altezza minima da terra di 220 millimetri, un angolo di attacco di 25°, un angolo di rampa di 23° ed un angolo di uscita di 25°. Il bagagliaio della Subaru Forester 2016 ha una capienza minima di 450 litri, mentre il volume massimo di carico è di 1592 litri (misurato fino al tetto, con i sedili abbattuti). C’è anche un doppio fondo, allestito nel nostro caso con un cargo box, mentre la finitura non è male, anche se mi sarebbe piaciuta la moquette estesa anche ai lati del vano baule. LEGGI ANCHE: Subaru Levorg 2015: prezzo, prestazioni e consumi. Niente diesel al momento [FOTO]

    Le Subaru hanno le raffinatezze meccaniche dalla loro parte, si sa. La Subaru Forester ha uno schema sospensivo che prevede un MacPherson all’anteriore, mentre al retrotreno c’è uno schema a doppio braccio oscillante. In Italia la gamma della Subaru Forester MY 2016 prevede quattro motorizzazioni, due benzina, una bifuel ed una diesel, tutti rigorosamente con geometria boxer (ossia a cilindri orizzontali contrapposti). Si parte con il 2.0 litri benzina (1995 cc) 16 valvole capace di sviluppare 150 cavalli a 6.200 giri al minuto e 198 Nm a 4.200 giri al minuto, quanto basta per accelerare da 0 a 100 km/h in 10,6 secondi (11,8 per la Lineartronic) e raggiungere i 190 km/h (192 km/h). Il consumo dichiarato per il ciclo di omologazione è di 6,9 litri per 100 km (6,5 l/100 km per la Lineartronic). Questo stesso motore è disponibile anche in variante bifuel benzina/GPL. Il secondo benzina è un 2.0 litri (1998 cc) turbocompresso ad iniezione diretta con ben 241 cavalli a 5.600 giri al minuto e 350 Nm tra i 2.400 ed i 3.600 giri al minuto, abbinato esclusivamente al cambio automatico CVT Lineartronic. Le prestazioni dichiarate: 0-100 km/h in 7,5 secondi e velocità massima di 221 km/h, con un consumo medio dichiarato di 8,5 litri per 100 km. Il turbodiesel è il 2.0 litri (1998 cc) Common Rail 16 valvole accreditato di 148 cavalli a 3.600 giri al minuto e di 350 Nm di coppia tra i 1.600 ed i 2.400 giri al minuto. Accelerazione da 0 a 100 km/h in 9,9 secondi e velocità massima di 190 km/h (188 km/h la versione Lineartronic). I consumi dichiarati vanno da un minimo di 5,7 litri per 100 km della manuale ad un massimo di 6,3 litri per 100 km della Lineartronic.

    Subaru Forester 2016, prova su strada

    Grazie alla sua altezza da terra, la posizione di guida è piuttosto rialzata e permette di dominare bene la strada. Ci vuole un attimo a prendere bene confidenza con le dimensioni, specialmente la lunghezza del muso, ma non appena si è confidenti ci si accorge che non è difficile portare a spasso la Forester anche in città. L’ampia vetratura rende luminoso l’abitacolo e favorisce sicuramente la visibilità. Prima di parlare di tutto il resto, voglio iniziare con lo spendere qualche parola sul cambio. Generalmente non sono un amante delle trasmissioni CVT a variazione continua che, seppur tecnicamente efficienti, rovinano tutto il piacere di guida con l’effetto “frullatore” del motore che gira sempre ad un regime costante, indipendentemente dalla velocità del veicolo. In questo caso specifico, però, la Subaru mi ha fatto ricredere, perchè gli ingegneri giapponesi hanno fatto davvero un ottimo lavoro di affinamento. In condizioni di guida normale, il cambio fa girare il motore ad un regime piuttosto basso, compreso tra i 1.600 ed i 2.400 giri (esattamente dove c’è il picco di coppia), il che consente di avere un’eccellente silenziosità nell’abitacolo. Qualora si richieda il massimo delle prestazioni, pestando a fondo sul pedale dell’acceleratore a quel punto il motore gira alto per sfruttare il massimo della potenza. In alcune situazioni ho notato un leggero ritardo nella risposta del cambio, ad esempio in fase di ripresa “kick-down”. Questo per quanto riguarda la modalità automatica, invece in manuale il cambio CVT simula 7 rapporti virtuali che possono essere gestiti dai paddles al volante. Anche in manuale si viaggia molto bene e se si sceglie un percorso un po’ ricco di curve ci si riesce anche a divertire a gestire le marce con le palette al volante. Mi è piaciuto il fatto che l’elettronica non sia troppo invasiva sulla scelta dei rapporti. Faccio un esempio: se sono in terza a 1.500 giri e decido di accelerare a fondo, il cambio mi tiene la marcia impostata e non scala in automatico (cosa che fanno alcuni cambi automatici). Il tempo di cambiata da una marcia all’altra è velocissimo e il passaggio è dolce. I 148 cavalli del 2.0d boxer sono sufficienti a muovere i 1.636 kg della Forester con disinvoltura. Non è un motore sottodimensionato e c’è sempre una dose di potenza giusta in praticamente ogni situazione. In alcuni casi, però, ho desiderato di avere una manciata di cavalli in più, specialmente se viaggiate molto a pieno carico. L’elasticità, le poche vibrazioni e la silenziosità sono sicuramente i suoi punti forti. La Forester turbodiesel non sarà un’auto nata per le corse come la sorella WRX STI, ma c’è da dire che tiene molto bene la strada ed è sempre sicura e sincera nelle reazioni, anche forzando il ritmo di marcia. Il rollio in curva c’è, ma non si potrebbe pretendere diversamente con i 220 mm di altezza minima, ma non per questo vuol dire che in un percorso misto non ci si possa anche togliere qualche sfizio. In tutto questo un ruolo chiave ce l’ha anche lo sterzo, perchè è preciso e con il giusto livello di servoassistenza: non è troppo duro, non è troppo leggero. I viaggi in autostrada si fanno che è un piacere, perchè viaggiando a velocità da codice il motore gira rilassato, pur tenendo in serbo una riserva di potenza da usare all’occorrenza. Grazie al bagagliaio ampio e alla trazione integrale, la Subaru può essere una compagna ideale per i vostri passatempi o hobby: che amiate sciare in montagna o praticare surf, non sarà un problema raggiungere la vostra meta. La Forester è sempre comoda, sia in autostrada, che in città, che nelle nostre strade extraurbane piene di buche. Le sospensioni lavorano sempre bene, assorbendo efficacemente le asperità e filtrando di molto le accelerazioni verticali trasmesse agli occupanti. Capitolo consumi: con una guida normale, nel misto, abbiamo registrato una media di 7,8 litri per 100 km, pari a circa 13 km/l. Un valore di tutto rispetto per un SUV di 1636 kg, lungo 4 metri e 60 cm, 4×4, con cambio automatico. Non mi è piaciuto tantissimo, invece, il fatto che le informazioni siano sparpagliate su 3 display differenti: uno sul cruscotto, uno per l’infotainment al centro della plancia ed uno in cima alla consolle centrale. Le prime volte non è facile trovare in un colpo d’occhio le informazioni che si cercano. Date anche un’occhiata alla nostra prova in offroad della Subaru Forester MY 2016 in questo articolo.

    L’infotainment Subaru Starlink è ben integrato con la plancia ed ha tutte le funzionalità di cui si ha bisogno, inclusa la compatibilità con Siri per chi ha l’iPhone. Il display da 7 pollici ha una bella risoluzione e risponde efficacemente ai comandi, oltre ad essere intuitivo nell’utilizzo. La versione Sport Style, quella in prova, ha di serie praticamente tutto: cerchi in lega da 18″, fari allo xeno, sistema di infotainment touchscreen, interni in pelle e stoffa, 4 vetri elettrici, climatizzatore automatico bizona, sedile guida elettrico, sedili anteriori riscaldati, telecamera di retromarcia, portellone elettrico ecc. Per chi vuole proprio il massimo si può optare per la Sport Unlimited, dotata in aggiunta di sistema keyless, vetri posteriori oscurati, tetto apribile, navigatore satellitare, ecc. La versione Style è la versione d’accesso, ma non è per niente una versione “base”. Di serie ci sono: climatizzatore automatico bizona, cerchi in lega da 17″, 4 vetri elettrici, barre sul tetto, ecc. A benzina ci sono anche le versioni XT (con una dotazione simile alla Sport Unlimited) e Free, la versione d’accesso. Anche per la Free la dotazione è già ricca di suo.

    Subaru Forester 2.0i Free: 27.990 € Subaru Forester 2.0i Style: 30.490 € Subaru Forester 2.0i Lineartronic XT: 41.990 € Subaru Forester 2.0i BI-Fuel Free: 30.030 € Subaru Forester 2.0i BI-Fuel Style: 32.530 € Subaru Forester 2.0d Sport Style: 33.590 € Subaru Forester 2.0d Style: 31.990 € Subaru Forester 2.0d Lineartronic Sport Unlimited: 40.590 €

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