Subaru Snow Drive Experience, Passo del Tonale: prova della gamma AWD

Attività sulla neve in compagnia degli istruttori della Subaru Driving School e di tutta la gamma delle Pleiadi

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    Siamo andati fino al Passo del Tonale per la Subaru Snow Drive Experience. Un’occasione unica per mettere alla prova tutta la gamma del costruttore delle Pleiadi, per giunta nelle condizioni ideali: ossia sulla neve. Una giornata di neve intensa ha preparato alla perfezione il fondo il giorno prima del nostro arrivo, manco a farlo apposta. In occasione della Snow Drive Experience, aperta anche al pubblico, Subaru ha preparato una serie di attività nelle quali si possono provare in tutta sicurezza la trazione integrale Symmetrical AWD, i sistemi di sicurezza e il controllo delle vetture della gamma. Il tutto accompagnati dagli esperti istruttori della scuola, che aiutano ad ottenere il massimo dall’esperienza, ma sempre in costante sicurezza. Insomma, le premesse per una giornata adrenalinica ci sono tutte: andiamo a scoprire com’è andata.

    Area drift

    Dopo una breve conferenza stampa, veniamo divisi in gruppi ed è subito il momento di mettersi al volante. Ci sono quattro attività diverse, che andrò raccontando in queste pagine. Non sto più nella pelle: comincerò da una delle attività più divertenti, probabilmente: l’area drift. Per questa attività è stato preparato un piazzale, con il fondo di ghiaccio ed un leggero strato di neve morbida subito sopra. Ho detto che queste sono le condizioni ideali per provare l’efficacia della trazione integrale Symmetrical AWD (All Wheel Drive), in questo caso su di una WRX STI rossa, ma non sono stato del tutto onesto. Nell’area drift c’è una piccola sorpresa: una bella Subaru BRZ, che con la sua trazione posteriore si conferma un giocattolo super divertente vista la scarsa aderenza del fondo.

    Ma procediamo con ordine: inizio al volante della Subaru WRX STI rossa, un giocattolino dotato di trazione integrale permanente e motore boxer 2.5 litri 4 cilindri da 300 cavalli e 407 Nm di coppia. Via i controlli elettronici e ci cimentiamo subito in una serie di “8″ o ciambelle, grazie all’ausilio di un paio di birilli. Il segreto sta nell’entrare a bassa velocità in curva, sfruttare l’aderenza delle ruote anteriori, sterzare con parecchio angolo e pestare sull’acceleratore per far perdere l’aderenza alle ruote posteriori. È davvero facile driftare in tutta sicurezza con la WRX STI, che nonostante la trazione integrale riesce anche a regalare il piacere dei controsterzi, che per essere perfetti devono essere anticipati con il giusto tempismo. Vi assicuro che non sarei più sceso: ma una buona ragione per farlo ce l’avevo. Era ora di mettersi al volante della BRZ.

    La BRZ, bianca, non è certamente un’auto da neve, quanto piuttosto una vettura da godersi in pista o tra le curve di un bel percorso tortuoso. Però la sua trazione posteriore è perfetta, se combinata con il fondo ghiacciato, per ottenere delle derapate spettacolari. Nonostante le gomme termiche di fabbrica, l’aderenza è poca, quindi è inutile esagerare con il pedale dell’acceleratore. Bisogna essere dolci, perchè rispetto alla WRX qui si gioca molto di più di acceleratore che di sterzo. Accelerando di più o rilasciando il pedale del gas si riescono a pennellare gli “8″. Anche in questo caso è importante avere la garanzia dell’aderenza delle ruote anteriori, dopodiché si gioca col gas. È inutile entrare a cannone in curva, specialmente con il fondo ghiacciato, perchè si tenderà al sottosterzo. Sembra di essersi appena messi al volante, ma è già ora di passare alla prossima attività.

    Area offroad

    Attività numero due: area offroad. Si può scegliere tra due vetture: una Subaru Forester ed una Subaru Outback. Io scelgo la seconda, dato che la prima ho già avuto modo di provarla nel dettaglio durante una lunga prova su strada (qui l’articolo della prova della Forester). Dopo 2 minuti di strada asfaltata è subito il momento di tuffarsi (letteralmente, visti i centimetri di neve caduti il giorno prima) in un sentiero che si snoda all’interno del bosco. Il sentiero è stato solcato da un passaggio di ricognizione dagli uomini Subaru, ma non si può certo definire spianato.

    Nonostante la scarsa aderenza, i dislivelli e le buche, la trazione integrale della mia Outback non entra mai in crisi. Ovviamente viaggio sempre con la modalità X-Mode attiva, che consente una ripartizione della coppia tra le ruote in modo intelligente, a seconda delle informazioni acquisite dalla centralina e provenienti dai vari sensori. Le ruote fanno sempre presa e non ho mai la sensazione di essere al limite dell’aderenza. La sensazione, al volante, è sempre quella di massima sicurezza. I paesaggi che si possono ammirare sono mozzafiato (e lo potete constatare dalle immagini della gallery), tanto dal volersi fermare spesso a scattare qualche foto. Anche in questo caso, sono davvero immerso nei paesaggi e nella guida in questo posto così suggestivo, che non mi rendo conto che sia già finito il percorso. Per ritornare alla base facciamo di nuovo un tratto di strada asfaltata, molto viscida ed umida, dove posso apprezzare la sicurezza offerta dalla trazione integrale in curva. Anche prendendo allegri le curve, l’auto morde bene l’asfalto e difficilmente si scompone per il viscido della strada. Le reazioni sono molto sincere e prevedibili. Anche in questo caso la Outback, dotata del 2.0 litri turbodiesel boxer da 150 cavalli, monta pneumatici invernali di dotazione, niente di particolare.

    Area tecnica

    Anche se il nome della terza attività potrebbe far pensare a qualcosa di noioso, non è affatto così. Anzi, penso sia stata l’attività più bella di tutte per me. Gli organizzatori della Subaru Snow Drive Experience hanno preparato un vero e proprio circuito sul ghiaccio, con un leggero strato di neve sopra in certi punti, sul quale danzare con due Subaru WRZ STI blu. La differenza tra le due sportive? Una ha i controlli attivi, l’altra no.

    Comincio, ovviamente, da quella con i controlli attivi. Il primo giro è di ricognizione, per capire le varie curve, i punti di frenata, l’aderenza del fondo. In questo caso si è rivelato molto utile l’aiuto del pilota Subaru della Snow Drive Experience, che dava consigli su come affrontare i vari pezzi del tracciato, conoscendo molto meglio di me sia l’auto che il circuito. Cominciamo con il secondo giro: si inizia con un tornante a destra, dove è importante tenersi all’interno per sfruttare l’aderenza del fondo nevoso che copre il ghiaccio. In uscita si può accelerare per far scodare il posteriore. Breve rettilineo, chicane da affrontare a bassa velocità in ingresso, dato che ci troviamo in pieno sul ghiaccio. Se si entrasse più decisi, il sottosterzo ci condurrebbe contro il cumulo di neve a bordo pista. Uscita di curva in leggera derapata, rettilineo più lungo, al termine del quale è importante frenare leggermente per far prendere di aderenza l’anteriore. Nuova chicane, dalla quale usciamo di sovrasterzo di potenza, scaliamo una marcia per entrare leggermente in sbandata nel tornante successivo e via di nuovo di gas per far scodinzolare la WRX STI. Curva a sinistra, rettilineo. Colpo di freni, impostiamo l’ingresso della prossima curva a sinistra, dalla quale si può uscire in sovrasterzo. Segue un’ultima chicane.

    Prendendo il volante della WRX STI con i controlli disattivati è evidente come stia più nelle tue mani il controllo del mezzo. Molto meglio per divertirsi, perchè in questo modo possiamo avere reazioni più sincere quando cerchiamo di dosare il gas per driftare al meglio.

    Area sicurezza

    Area sicurezza, l’ultima attività. Il primo esercizio lo facciamo a bordo di una Subaru Levorg blu (1.6 boxer turbo benzina da 170 cavalli), equipaggiata con dei rilevatori per le informazioni principali in caso di frenata di emergenza. Quali? In particolare a noi interessa vedere i “g” (l’accelerazione negativa misurata in g, dove 1 g è l’accelerazione di gravità) della frenata e lo spazio necessario a fermarsi. La prova consiste proprio nell’accelerare il più possibile in rettilineo, pestare sul pedale del freno ed evitare un ostacolo, rappresentato da 3 birilli posti di fronte a noi. Nonostante l’intervento dell’ABS, ovviamente, trovandoci sul ghiaccio dobbiamo mollare leggermente il freno per riacquistare la direzionalità dell’anteriore, dopodiché possiamo nuovamente frenare con il massimo del carico. Considerando che una buona frenata sull’asfalto raggiunge circa 1 g, in questo caso ho fatto registrare 0,4 g. A detta dell’istruttore un valore compreso tra 0,3 e 0,4 g è ottimo sul ghiaccio.

    Scendo dalla Levorg e salgo su di una Subaru XV per lo slalom tra i birilli. Il primo passaggio è con i controlli elettronici attivi, per imparare l’esercizio. Nonostante l’intervento vigile dei controlli, non è impossibile divertirsi e fare qualche derapata di potenza. Ovviamente disattivando tutto ci si diverte di più, perchè si ha un controllo più diretto del veicolo e si riesce a fargli fare esattamente ciò che vogliamo. Per fare velocemente lo slalom è importante dosare sapientemente il gas, ma allo stesso tempo giocare d’anticipo con lo sterzo e correggere il sovrasterzo quando necessario. Il fondo è a scarsissima aderenza, ma l’anteriore non manca mai di grip e si riesce ad impostare la traiettoria quasi come se si fosse sull’asfalto.

    È con mio grande rammarico che mi rendo conto che sia già finito il tempo a disposizione: devo parcheggiare la XV ed andarmene.

    I valori Subaru

    La neve e la scarsa aderenza in generale sono il terreno ideale per provare le qualità della celebre Symmetrical AWD Subaru, marchio di fabbrica della casa giapponese. Pensate che questo binomio nasceva 45 anni fa, quando venne lanciata la Leone 4WD Estate nel 1972. Ma le performance di guida sono anche garantite dall’ottima meccanica e, tra le varie trovate, una delle più caratteristiche è il motore boxer. Grazie ai cilindri sovrapposti in orizzonale, consente di abbassare il centro di gravità rispetto ad un trazionale motore “in linea” o a V. Anche in questo caso la tradizione nel campo dei boxer è di lunga data: era il 1966 quando nasceva la Subaru 1000, la prima dotata di boxer della storia del costruttore delle Pleiadi.

    Abbiamo, poi, chiuso con l’attività dell’area sicurezza. Pensate che Subaru è stato il primo costruttore ad intraprendere i crash test (nel 1965). Ad oggi la sicurezza è ancora un valore fondamentale, come testimoniano proprio la trazione integrale permanente o l’innovativo sistema EyeSight, che include tanti sistemi elettronici di sicurezza attiva.