Suzuki Ignis, prova su strada della ibrida e della 4×4: caratteristiche, prezzo e consumi [FOTO]

Suzuki Ignis, prova su strada della ibrida e della 4×4: caratteristiche, prezzo e consumi [FOTO]
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Ultimo aggiornamento: Sabato 03/12/2016 09:21

    Nuova prova su strada di AllaGuida.it, parliamo dell’ultima arrivata del Costruttore dagli occhi a mandorla. Presentata da poco al Salone di Parigi 2016, la nuova Suzuki Ignis non ha nulla da che spartire col modello precedente. E’ una mini SUV con una simpatica carrozzeria che nasconde un telaio raffinato realizzato con ampio uso di acciai altoresistenziali. Questo garantisce una rigidezza degna di nota che si traduce in una tenuta di strada davvero elevata, oltre a consentire di avventurarsi senza patemi fuori dall’asfalto grazie anche ad un’altezza da terra minima di 18 centimetri. Ma andiamo ora a conoscerla nel dettaglio ed a scoprire come si è comportata nella nostra prova su strada sia nella variante a trazione integrale che in quella ibrida con la sola trazione anteriore.

    Suzuki Ignis estetica

    Se esteticamente all’inizio ci aveva lasciati un po’ perplessi, dal vivo è riuscita a convincerci appieno. Suzuki Ignis si mostra con un design particolare, definito “iconico” dai designer della Casa dagli occhi a mandorla. Ai più attenti infatti non è sfuggito il cofano motore ispirato a quello del primo modello della Vitara con le prese d’aria ai lati. Rimanendo nella vista frontale troviamo i due gruppi ottici principale dal disegno simpatico, inseriti nella mascherina a sviluppo orizzontale dai bordi cromati. Dotati di luci diurne a led dalla forma ad “U”, i fari hanno un proiettore lenticolare a led per svolgere la funzione anabbagliante ed abbagliante. Poco più in basso trovano posto i fendinebbia, anch’essi impreziositi da un elegante cornice cromata di forma circolare. La vettura provata era verniciata in una livrea bicolore bianco perla con tetto nero lucido che contribuiva a rendere sportiveggiante la linea del mini suv nipponico. Passando alla fiancata si notano particolarmente i passaruota allargati che aumentano l’impressione di tenuta di strada della vettura che peraltro è degna di nota, ma ne parleremo più avanti. I cerchi in lega sono da 16 pollici di diametro e verniciati in tonalità nero lucido. Originale il taglio dei finestrini posteriori con andamento verso l’alto per evidenziare il motivo sul montante C. Belle da vedere ed utili le barre sul tetto verniciate in argento satinato. Non manca nemmeno un omaggio alla Swift, che troviamo proprio nel tetto che sembra quasi essere sospeso. Al posteriore infine troviamo un grande lunotto ed un disegno originale del portellone. La doppia onda verso le estremità inferiori della vettura è studiata per aumentare l’attenzione sulle ruote e dar l’impressione di maggiore larghezza dell’impronta a terra. Perfetto in città il fascione in plastica nera al centro del paraurti posteriore, a prova di parcheggio.

    Suzuki Ignis capacità di carico

    Posando lo sguardo sulla scheda tecnica si ha un ulteriore conferma sulle dimensioni contenute della Suzuki Ignis. Unite al ridotto diametro di sterzata, la rendono adatta alle metropoli più trafficate dove riesce a districarsi in pochissimo spazio. La lunghezza “fuori-tutto” è di 3 metri e 70 centimetri, è larga 1 metro e 69 centimetri ed infine alta 1 metro e 59. Il passo di 2 metri e 43 dona notevole spazio all’abitacolo grazie anche al divanetto posteriore che può scorrere di ben 16 centimetri. Molto buona la capacità di carico del SUV ultra compatto di Suzuki, si parla di un minimo di 260 fino a 360 litri mantenendo i cinque posti in posizione d’uso. Nelle varianti a trazione integrale la capienza si riduce di circa 50 litri, ma la differenza è praticamente impercettibile.

    Suzuki Ignis interni

    L’abitacolo della piccola Suzuki si fa apprezzare per i colori ed il disegno moderno della plancia, dominata nella parte centrale dallo schermo a sbalzo del sistema di infotainment. Dotato di schermo touchscreen da 7 pollici, include il navigatore satellitare oltre alla connettività Mirror Link, Apple CarPlay ed Android Auto per collegare il proprio smartphone di ultima generazione. Pollice alto per il volante a tre razze rivestito in pelle e dotato di pratici comandi individuabili al primo colpo. Il quadro strumenti è composto da due elementi circolari e da uno schermo per il computer di bordo, manca la temperatura dell’acqua che è sostituita da due spie (blu = troppo fredda, rossa = troppo calda). Potente il climatizzatore automatico e pratici i tasti a bilanciere che trovano posto subito sotto. Un piacevole tocco di stile arriva dalla struttura alla base della leva del cambio in plastica verniciata: ai lati riporta le tre bande inclinate che troviamo sul terzo montante nella fiancata. Pratici ed abbastanza grandi i portaoggetti disseminati un pò ovunque. Gli accoppiamenti delle plastiche sono sempre curati e quest’ultime sono robuste. Nel complesso l’abitacolo della Suzuki Ignis risulta spazioso e comodo anche per quattro adulti che non avranno di che lamentarsi nemmeno nelle trasferte autostradali grazie all’insonorizzazione curata.

    Suzuki Ignis tecnologia

    Dietro il parabrezza trovano posto due telecamere per monitorare in tempo reale la distanza tra gli oggetti che precedono la vettura, oltre ovviamente ad individuarne la loro forma. Il sistema funziona in accoppiamento a tre dispositivi per la sicurezza attiva. Partiamo dal più importante, il Dual Camera Brake Support, che provvede a frenare autonomamente la vettura per evitare o diminuire i danni di un tamponamento. Troviamo anche il Lane Departure Warning, attivo a partire da 60 chilometri orari, che provvede ad avvisare il guidatore (tramite un segnale acustico, un avviso luminoso sul quadro strumenti ed una vibrazione al volante) dell’uscita dalla carreggiata quando non viene segnalata tramite gli indicatori di direzione. Quest’ultimo sistema di sicurezza lavora in accoppiamento con il Weaving Alert che individua i segni di stanchezza del conducente e consiglia di effettuare una sosta. Nell’equipaggiamento di serie di Suzuki Ignis presente pure il sistema “Accompagnami”, utile per trovare la vettura al buio dopo aver sbloccato le porte con il telecomando. L’elevato livello di sicurezza attiva e passiva del mini-suv del Sol Levante gli ha consentito di aggiudicarsi cinque stelle nei crash test EuroNCAP.

    Suzuki Ignis prova su strada

    Ci accomodiamo a bordo della Ignis e troviamo subito la nostra posizione grazie alla regolazione in altezza del volante ed al sedile comodo. Dal posto di guida si gode di un ottima visuale in tutte le direzioni, anche nelle retromarce grazie all’ampio lunotto. La prima che proviamo è la variante ibrida a trazione anteriore, della quale si apprezza il sistema di recupero energia nelle decelerazioni e nelle frenate che consente di ottenere una spinta maggiore nelle accelerazioni più intense. Il sistema ibrido SHVS è composto da un generatore, un piccolo motore elettrico ed un pacco batterie agli ioni di litio: il peso aumenta di soli 6.2 kg. Successivamente ci siamo messi alla guida della versione dotata dell’efficiente trazione integrale ALLGRIP e spinta solamente dal motore termico. Abbiamo trovato la vera rivale della Fiat Panda 4×4, la citycar torinese è avvisata: Ignis 4×4 ha dimostrato infatti di avere notevole trazione anche su erba bagnata. In entrambe abbiamo apprezzato la facilità di guida ed in particolare lo sterzo: oltre a consentire manovre in poco spazio, risulta tarato alla perfezione e si irrigidisce il giusto in velocità. Lascia quasi stupiti la tenuta di strada. Vedendo l’altezza da terra abbastanza elevata verrebbe da pensare il contrario, invece la Suzuki Ignis si dimostra sempre sicura ed aggrappata al terreno. Nel caso si tratti della variante a trazione integrale poi, i limiti d’aderenza si alzano ulteriormente. Il motore 1.2 DualJet da 90 cavalli si è dimostrato brioso anche nelle salite, con un consumo medio attorno ai 4-5 litri per 100 km. Ben manovrabile il cambio manuale a cinque rapporti, a listino non manca una variante dotata di cambio robotizzato. Piacevole infine il senso di solidità che trasmette la vettura: alla guida sembra quasi di trovarsi su di una berlina di segmento superiore, davvero un buon lavoro Suzuki!

    Tre gli allestimenti a listino, tutti caratterizzati da un ottima dotazione di serie. Partiamo con l’entry-level (se così si può definire visto l’equipaggiamento) iCool che, tra le altre cose, offre i cerchi in lega da 16 pollici, le comode barre sul tetto, il sistema di infotainment con schermo touchscreen da 7 pollici, la telecamera posteriore, il climatizzatore manuale, il volante multifunzione a tre razze regolabile in altezza ed i retrovisori riscaldabili e regolabili elettricamente. L’allestimento intermedio iTop aggiunge i gruppi ottici anteriori a led, la mascherina anteriore col bordo cromato, il navigatore satellitare, il rivestimento in pelle per la corona del volante, il cruise control con limitatore di velocità, il climatizzatore automatico ed infine i dispositivi di sicurezza che includono frenata automatica e mantenimento della corsia. L’allestimento top di gamma è rappresentato dall’iAdventure che si riconosce per il look fuoristradistico donato dai Cross Bumper (i fascioni in plastica nera nei paraurti).

    Benzina

    • Suzuki Ignis 1.2 DJ 2WD iCOOL 14.050 Euro
    • Suzuki Ignis 1.2 DJ 2WD iTOP 15.800 Euro
    • Suzuki Ignis 1.2 DJ 2WD iTOP AGS 16.500 Euro
    • Suzuki Ignis 1.2 DJ 4WD iTOP 17.300 Euro
    • Suzuki Ignis 1.2 DJ 4WD iADVENTURE 18.000 Euro
    Ibrida a benzina
    • Suzuki Ignis 1.2 HYBRID 2WD iTOP 16.800 Euro
    • Suzuki Ignis 1.2 HYBRID 4WD iTOP 18.300 Euro
    • Suzuki Ignis 1.2 HYBRID 4WD iADVENTURE 19.000 Euro

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