Suzuki, test di omologazione errati in Giappone

Suzuki, test di omologazione errati in Giappone

La vicenda riguarda 2,1 milioni di veicoli, 16 modelli, testati con procedure non standard

da in Consumi auto, Suzuki
    Suzuki, test di omologazione errati in Giappone

    Un altro costruttore giapponese inciampa sui test di omologazione dell’efficienza energetica dei veicoli. Suzuki ammette di aver calcolato con una procedura non standard, quella cioè indicata dal ministero dei Trasporti, i valori di efficienza. Si tratta di test che prendono in considerazione la resistenza meccanica e aerodinamica offerta da un veicolo e, indirettamente, determinano anche il consumo di carburante. La procedura, come spiegato da Suzuki, vorrebbe che la prova venisse condotta sul veicolo in fase di guida di coasting, termine diventato celebre grazie ai dispositivi che sulle auto disaccoppiano motore e trasmissione per consumare meno e sfruttare l’effetto veleggiamento.

    La casa nipponica, invece, ha ottenuto le certificazioni su valori calcolati non già sul veicolo in sé, ma sui singoli componenti, quindi la resistenza al rotolamento delle coperture, la resistenza offerta dalla trasmissione e quella aerodinamica, sommandoli. Un metodo non in linea con quello richiesto. Tuttavia, sottolineano come non ci sia stato anzitutto dolo e i dati rilevati applicando i corretti metodi di misurazione non si discostino troppo da quelli ottenuti in sede d’omologazione. Non sarà necessario cambiare la classe di omologazione ottenuta, pertanto.

    Si tratta di un problema chiaramente legato al solo mercato giapponese e i veicoli non necessitano di alcun richiamo.

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    Su un tema simile, continuano a svilupparsi gli effetti dello scandalo Mitsubishi, che ha manipolato le caratteristiche dei veicoli nei test di omologazione per ottenere un’efficienza energetica migliore e consumi inferiori. Dopo l’annuncio dell’acquisizione da parte di Nissan della maggioranza delle azioni di Mitsubishi, dal 24 giugno prossimo non sarà più presidente di Mitsubishi Motors Tetsuro Aikawa, già direttore e ingegnere della divisione ricerca e sviluppo responsabile dei test truccati. Il suo posto sarà ricoperto, ad interim, dal CEO Masuko, mentre abbandona la poltrona di vicepresidente esecutivo Nakao. Alla base delle dimissioni di Aikawa, da un lato le responsabilità legate alla presenza nella divisione al centro dello scandalo, dall’altro la volontà di offrire un nuovo punto di partenza per il futuro responsabile dello sviluppo dei prodotti.

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