Tagliandi patente: il ministero non ha soldi per i rinnovi

Tagliandi patente: il ministero non ha soldi per i rinnovi

Il ministero dei Trasporti non ha a disposizione le risorse finanziarie per spedire agli automobilisti i tagliandi del rinnovo delle patenti

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    Il ministero dei Trasporti non ha a disposizione in questo momento le risorse finanziarie per spedire agli automobilisti i tagliandi del rinnovo delle patenti. Per questo motivo sono previsti dei disagi per molti. La causa principale è la crisi con la quale deve fare i conti anche il ministero che con una Circolare ha comunicato che attualmente non ci sono soldi per spedire agli automobilisti i tagliandi del rinnovo delle patenti, ma anche quelli del cambio di residenza e della decurtazione del punteggio.

    Si tratta di quel tagliando che viene applicato sulla patente al momento del rinnovo, oppure dopo aver comunicato il cambio di residenza e che serve anche nel momento in cui l’automobilista dopo alcune infrazioni al Codice della strada, perde punteggio della licenza di guida. In assenza del tagliando per la patente, chi vuole recuperare i punti con un corso in autoscuola può stampare il saldo che ha in quel momento a disposizione sul Portale dell’automobilista.

    Il problema maggiore è per chi deve andare all’estero e ha la patente quasi scaduta e non può circolare fuori dall’Italia se non ha il tagliando di rinnovo della validità della patente. Per risolvere la questione serve un duplicato della patente che però si può avere solo pagando. In molti però sottolineano che non sia giusto dover cacciare dei soldi per avere quanto già spetterebbe di diritto, con tanto di file, perdite di tempo e denaro. Anche se i costi sono già pagati in piccola parte dagli automobilisti: per il rinnovo della patente, occorre versare la cifra di 9 euro, che dovrebbe comprendere anche la spedizione del tagliando di convalida.

    Una situazione che sembra essere davvero parecchio assurda e di difficile spiegazione.

    Il testo della Circolare che è stata mandata dal ministero sostiene che con riferimento a queste procedure, con la prima che ha una particolare rilevanza in caso di circolazione fuori del territorio nazionale, non esiste una documentazione alternativa a quella dell’emissione del tagliando, che viene emesso dal sistema informatico del CED se non consegnato all’indirizzo di residenza del titolare della patente per i motivi che sono stati già comunicati.

    Nel caso in cui un automobilista non potesse aspettare la consegna dei tagliandi per vari motivi, non resta a questo punto che procedere all’emissione di un duplicato di patente. A fronte di questa richiesta, gli uffici procederanno con la maggiore rapidità possibile ad emettere il duplicato richiesto aggiornato all’esito delle registrazioni. Ma nella circolare si specifica che, in questo caso, saranno dovuti dall’utente gli importi di diritti e tariffe che sono attualmente previsti dalla legislazione vigente.

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