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Targhe straniere in Italia: in arrivo una legge contro i furbi

Targhe straniere in Italia: in arrivo una legge contro i furbi
da in Codice della strada, Consigli e Guide
Ultimo aggiornamento: Martedì 09/06/2015 18:03

    targhe straniere in italia 2015

    Tra le mille elusioni ed evasioni fiscali escogitate dai vari “furbi” in Italia, una che colpisce non poco le casse delle amministrazioni pubbliche (le quali poi, per rifarsi, aumentano le tasse a chi non le può evadere) è quella delle targhe estere. Sfruttando l’ennesima scappatoia offerta da leggi mal pensate e peggio scritte, sono sempre di più i residenti in Italia che circolano nelle nostre strade con macchine di lusso immatricolate all’estero, prevalentemente nei paesi dell’Europa orientale. In questo modo evitano di pagare le salate tasse italiane che gravano sull’auto, come il superbollo, e contraggono polizze assicurative estere meno costose della RC auto italiana. Ancora peggio, se ne infischiano delle multe, perché abbiamo un sistema di riscossione cervellotico quando si tratta di targhe straniere. Per questi furboni l’autovelox non esiste, perché la notifica può arrivare, se arriva, solo alla società estera, che ignora tranquillamente il tutto. Inoltre, in caso d’incidente, la trafila burocratica per chi lo subisce è micidiale e in ultima analisi paga lo Stato.

    Il gioco è molto sottile, quando non proprio losco. Tutto si basa attraverso società di leasing o di noleggio la cui sede è in altra nazione europea. A volte addirittura la macchina nasce italiana, poi viene radiata e reimmatricolata all’estero, ma continua a circolare in Italia. Teoricamente, l’articolo 132 del codice della strada prescrive che un’auto con targa straniera può circolare in Italia al massimo per 12 mesi, poi deve essere nazionalizzata, cioè immatricolata qui. Tuttavia la sanzione per chi trasgredisce va da 80 a 318 euro. Molto meno di un superbollo; di conseguenza conviene sempre circolare con la targa estera. Solo se si viene fermati si contesta la violazione, e conviene comunque. Ma qualcosa potrebbe cambiare. In questi giorni è infatti in discussione alla Camera un disegno di legge che introdurrebbe diverse novità al codice della strada. Fra queste un articolo 132 bis che limiterebbe la circolazione in Italia di veicoli con targa straniera solo a residenti stranieri in grado di documentare il regolare possesso del veicolo. Quindi chi risiede in Italia potrà circolare solo con veicoli immatricolati in Italia. Tuttavia molto spesso i bei princìpi enunciati dai politici nelle conferenze stampa si scontrano con i testi finali. Un comma malandrino inserito all’ultimo momento da un fantasma, un decreto d’attuazione mancante, una virgola qui, un punto là: ed ecco la fregatura per le persone oneste. Staremo a vedere.

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