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Tassa di proprietà: per questo va abolita!

Tassa di proprietà: per questo va abolita!

Tutto ciò avviene molto raramente in Italia, ma dove non ci sono dubbi che non avvenga è nel pagamento della Tassa di proprietà per tutta una serie di ragioni che l’esponente del Dipartimento Tutela del Consumatore sviscera in questo elenco

da in Bollo auto, Mondo auto
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    bollo auto

    Basterebbe guardare la Costituzione Italiana per rendersi conto come la tassa di proprietà, antico balzello quasi borbonico, non avrebbe più motivo d’esistere.

    Del resto, il bollo auto, divenuto tassa di proprietà per i veicoli posseduti, è stato già abolito da altri Paesi anche europei senza che l’erario di quelle nazioni si stia leccando le ferite per i mancati introiti.

    Una riflessione ed al contempo una campagna di sensibilizzazione portata avanti dal Componente del Dipartimento nazionale Tutela del Consumatore dell’ITALIA DEI VALORI, Giovanni D’Agata che, giustamente, ricordando la Costituzione italiana rammenta cosa previsto in essa, ovvero che le tasse debbano essere giuste e proporzionate alla capacità di ogni contribuente, così come, la loro riscossione, debba essere improntata sul principio della trasparenza e della facilità di versamento del tributo; tutto ciò, se ispirato ai principi della Costituzione, invoglierebbe fra l’altro il cittadino a versare il proprio tributo in maniera quanto mai serena.

    Tutto ciò avviene molto raramente in Italia, ma dove non ci sono dubbi che non avvenga è nel pagamento della Tassa di proprietà per tutta una serie di ragioni che l’esponente del Dipartimento Tutela del Consumatore sviscera in questo elenco.

    E’ un tributo iniquo

    Verissimo, vediamo con un esempio, “Tizio “ possiede un catorcio di quindici anni di vita priva di valore di mercato ma con una cilindrata di 2,0 litri; Tizio cambierebbe volentieri l’auto anche con una nuova e più piccola, ma non ha le possibilità economiche per farlo; è giusto che il contribuente paghi una tassa come quella applicata a “ Caio “ che ha appena acquistato una potente berlina di pari cilindrata e che fra due anni sostituirà con una nuova, stante le sue floride condizioni economiche?

    La Tassa di proprietà è soggetta a dimenticanze

    Vero, la scadenza non è sempre la stessa nel corso dell’anno perché dipende dalla data di immatricolazione dell’auto, il che significa ritardare il pagamento e pagare la mora.


    Ed inoltre, da ricordare che la Tassa di proprietà è anche un tributo oneroso dove non sempre chi paga conserva per un periodo molto lungo le ricevute col risultato di non potere dimostrare a distanza di anni il pagamento avvenuto. Sarebbe più sensato riversare l’abolizione della tassa su un piccolo incremento del prezzo dei carburanti; oltretutto tale pratica sarebbe sicuramente anche più equa per un motivo fondamentale; chi più circola più paga, impegnando strade pubbliche, non si capisce invece perché chi tiene in garage l’auto per undici mesi all’anno debba pagare come quello che circola tutti i santi giorni!

    Il Componente del Dipartimento nazionale Tutela del Consumatore dell’ITALIA DEI VALORI, GIOVANNI D’AGATA, propone pertanto che, a partire dalla REGIONE PUGLIA, il tributo costituito dalla tassa di possesso delle automobili sia abolito, e sostituito da un piccolo incremento del prezzo della benzina, e propone che tale modifica sia inserita dai candidati Presidenti e dalle loro coalizioni nel programma elettorale per le prossime elezioni regionali.

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