Tasse automobilistiche, queste le scadenze del 2 gennaio 2012

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Le tasse automobilistiche da pagare con l’arrivo del 2012 sono varie. Alcune di queste scadenze fiscali sono abbastanza importanti. I contribuenti sono obbligati alla regolarizzazione di questa voce nei confronti del fisco entro lunedì 2 gennaio. Per gli automobilisti è dunque arrivato, come sempre, il momento di pagare, meglio farlo ora però evitando di incorrere in sanzioni impreviste che potrebbero costringere a sborsare altri soldi.

Per quanto riguarda le tasse automobilistiche con scadenza il 2 gennaio ci sono due scadenze importanti. La prima è quella che riguarderà i proprietari di autovetture e di autoveicoli, questi devono procedere al pagamento della tassa per i veicoli con periodo di validità precedente a quest’ultima. Periodo di validità che è scaduto alla fine del mese di novembre 2011. Questo è un rinnovo che è meglio pagare prima possibile, ma non oltre la data del 2 gennaio per evitare delle sanzioni aggiuntive.

Una scadenza simile c’è anche per i proprietari di auto nuove. Il 2 gennaio sarà infatti il termine ultimo entro il quale si dovrà procedere al pagamento della tassa automobilistica che serve per l’iscrizione nei pubblici registri, per tutti quei veicoli che sono stati immatricolati nel corso del mese di novembre 2011, in caso di auto che sono di proprietà di soggetti che risiedono in regioni che hanno stabilito dei termini temporali specifici, o fino al decimo giorno precedente rispetto alla data in esame, che è da confrontare sul foglio di via, per gli altri soggetti.

Gio 29/12/2011 da Giuseppe Mancini in

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Isabel 18 aprile 2012 12:41
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Marco / Che di insania si possa anche pralare, e8 indubbio, ma piuttosto direi crimine storico. Credo che la risposta alla loro involuzione storica sia una alleanza tra fasce e categorie sociali. Le classi subalterne devono esprimere una qualche forma di rappresentanza politica che oggi ha lasciato un vuoto colpevole. L’appiattimento delle sinistre e delle destre, post-muro di Berlino e8 la ormai diffusa espressione di una societe0 occidentale ideologicamente disgregata e disorientata. E’ questo che ha aperto la strada alla dis-politica delle alte sfere dell’Economia. La politica ha perso le sue tradizionali radici ideologiche ed il marxismo ha compiuto definitivamente il suo messianico ciclo storico. Oggi non esistono pif9 classi, e la massa in ascesa deve ricomporsi in sfere di rappresentanza identitaria etno-popolari per una globalizzazione federativa degli Stati e delle relative grandi comunite0 storiche e capace di rifondare l’economia, la cultura e le conoscenze su due grandi articolazioni sociali: I BISOGNI FONDAMENTALI (Istruzione, Sanite0, Trasporti, Comunicazione di base, Casa, Cibo, Pensioni, Ricerca, Eco-ambiente, Servizi Sociali, Ammortizzatori etc.) e quelli SECONDARI (Estetica, Intrattenimenti, Oggettistica, etc.). I primi vanno difesi e interiorizzati come Pubblici, in quanto beni essenziali, e quindi al di fuori in assoluto, da qualsiasi logica di profitto; i secondi possono essere lasciati al libero mercato e quindi alla competizione. E’ chiaro che questo quadro vuole essere estremamente riassuntivo di una visione comunque suscettibile di una complessa articolazione, ma e8 importante assumerne la sensibilite0 culturale, identitaria, ed ideologica perche8 si faccia motore di una crescita politica altrimenti oggi volta irrimediabilmente, nelle sue attuali espressioni ideologiche ed istituzionali, all’autoreferenzialismo e alla lunga, all’autodistruzione.

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