Tata Bolt e Tata Zest: gli indiani vogliono fare sul serio, non solo in India [FOTO]

Tata Bolt e Tata Zest: due utilitarie due e tre volumi prossime al debutto

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    Il costruttore indiano di Tata ci anticipa due nuovi modelli: la Bolt e la Zest. La prima non è altro che la nuova generazione di quella che noi in Italia conosiamo come Tata Vista, mentre l’altra è una piccola tre volumi compatta che, se verrà importata in Italia, darà filo da torcere a vetture come Chevrolet Aveo 4 porte. L’arrivo almeno di Tata Bolt, che probabilmente però manterrà il nome Vista qui da noi, è previsto già per l’autunno di quest’anno con nuovi motori e caratteristiche che sicuramente molti di voi non si aspettavano dal marchio indiano.

    La loro presentazione ufficiale è al Salone di Nuova Delhi, in India, “giocando” quindi in Casa. C’è da sapere, circa questi due nuovi modelli, che il pianale, la carrozzeria e la meccanica sarà in stretta condivisione anche perché trattasi di un’utilitaria (la Bolt) e della sua variante tre volumi (la Zest). La differenza sostanziale che le divide sono i 17 centimetri in più chiaramente sviluppati in lunghezza e quindi la conseguente capacità di carico dei due modelli.

    La Tata Bolt ha una lunghezza di 3 metri e 82 centimetri, una larghezza di 1 metro e 69 centimetri ed un’altezza di 1 metro e 55 con un passo di 2 metri e 47. Oltre che per i 17 centimetri in più in lunghezza, la Zest cresce anche in altezza con 2 centimetri in più rispetto all’utilitaria dalla quale proviene.

    Guardandole esternamente non si notano grandissime somiglianze con Tata Vista attualmente presente nel nostro mercato. Davanti sono evidenti dei gruppi ottici che si dilungano verso la fiancata con una linea affusolata e la calandra centrale è in perfetta sintonia con il nuovo canone stilistico del costruttore indiano. Vogliamo trovare nette differenze tra Bolt e Zest? Guardiamole allora da dietro.

    Il listino motorizzazioni prevede due unità: un quattro cilindri alimentato a benzina sviluppato proprio da Tata in collaborazione con gli austriaci della AVL e con Bosch. Nello specifico è un 1.3 litri con due valvole per cilindro comandate da un albero a camme in testa e dotati di turbocompressore. La trasmissione è data da un cambio robotizzato F-Tronic a cinque marce.

    L’altra unità in listino è un motore alimentato a gasolio, nello specifico è un turbodiesel in tecnologia Quadrajet proveniente dalla Fiat. Questo propulsore cambia rispetto a dove viene equipaggiato poiché se è in Bolt la potenza sviluppata è di 70 cavalli a 5000 giri al minuto e 190 Nm, altrimenti se è equipaggiato per “spingere” la Zest la sua potenza massima è di 90 cavalli anch’esso a 5000 giri al minuto e 200 Nm. Per entrambe c’è in condivisione il cambio manuale.

    La meccanica prevede per entrambi i modelli sospensioni McPherson e barra antirollio davanti e ruote indipendenti con schema a tre bracci. Il luogo di produzione per le due vetture è prefissato in India ma saranno due modelli che non rimarranno “chiusi in casa”: ci sono grandissime prospettive di farle debuttare in molti mercati.