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Tata low cost: presentata oggi la vetturetta che avrà successo in chi non può avere altro!

Tata low cost: presentata oggi la vetturetta che avrà successo in chi non può avere altro!
da in Blocco traffico, Sicurezza Stradale, Utilitarie
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    La Tata Low Cost

    Oggi è una data storica per l’automobilismo mondiale, perché per la prima volta si è riusciti a presentare al mondo una vera vettura low cost.

    Sede della presentazione New Delhi, in India, protagonisti di quella che si appresta a diventare una “bella avventura” commerciale, la Tata che, come in Italia si fece con la Fiat 600 e poi con la Fiat 500, nel dopoguerra, sarà destinata a motorizzare quel Continente asiatico. Ma c’è una grande differenza con la motorizzazione cui beneficiò il nostro Paese negli anni cinquanta e sessanta. Le utilitarie del marchio torinese, allora, non costavano per nulla poco, anzi, in proporzione richiedevano a chi le comprava sforzi economici maggiori di quanto oggi si richiede per le moderne city car. In italia a dar manforte a questo boom anche in ambito motoristico, partecipò la cambiale, il primo vero credito al consumo dell’epoca.

    La Tata Low Cost

    In India qualcosa del genere, probabilmente verrà fatto, ma la Tata low cost parte avvantaggiata perché è davvero una low cost a tutti gli effetti, si pensi che costa soltanto 1.700 euro, che non sono tantissimi neanche nell’economia degli indiani, ma neanche pochissimi. E così, anche se dai noi tale utilitaria non la vedremo mai,per gli indigeni del luogo la vettura sarà un lusso, visto che abbandoneranno calesse, risciò e biciclette, stuzzicati dal costo modesto dell’utilitaria Tata.

    La super utilitaria indiana dovrebbe essere una due volumi a cinque posti alta e contraddistinta da una buona abitabilità e, contrariamente a quanto si pensava inizialmente, non dovrebbe avere nulla in comune, in fatto di design, con le Smart decappottabili, sembra, invece, una piccola Chevrolet, ma è prematuro per dirlo. La domanda che adesso attanaglia gli osservatori di tutto il mondo è un’altra, come farà la Casa automobilistica a spuntare un prezzo tanto basso per un’auto? Semplice, basta fare a meno di tutto il superfluo che da noi è rappresentato da accessori ormai elementi pregnanti per un’auto come il servosterzo, i vetri elettrici, i doppi tergicristalli, il climatizzatore e l’impianto radio.

    Quando va bene in India si viaggia così

    Troppo davvero per noi viziati occidentali, troppa grazia per chi, come gli indiani, quando va bene godono dei vantaggi di una bici o di un autobus stracolmo all’inverosimile, ecco perché da noi un’auto del genere non la vorremmo neanche regalata! o quasi…. così come, anche in ambito ai propulsori si è ridotta all’osso la cilindrata, si pensi ai motori da 600 o 660 cc. da 30 fino, massimo, 35 cavalli di potenza, chissà come si comporterà in salita e con il motore posto posteriormente senza cambio ma con trasmissione variabile continua a cinghia il tutto con un peso piuma per un’auto destinata a velocità massima quasi ciclistica.

    Oltretutto, per spuntare un simile prezzo, si è fatta economia su tutto anche sulla sicurezza stradale, ecco un altro motivo per cui non la vedremo nelle nostre strade, per non parlare dell’inquinamento, in un’epoca strana la nostra, dove si investono capitali immani per fare auto meno inquinanti ma si approva la costruzione di “piccole bombe ecologiche” .

    Mah, che dire, la low cost della Tata farà ugualmente furore e i motivi di questa ascesa sono intuibili, c’è solo da dire se, come la Trabant per la ex Germania dell’Est, che motorizzò uno Stato i cui abitanti costretti dalla dittatura non potevano sperare di più, dove, poco più in là del muro di Berlino si costruivano e si viaggiava su comode berline, nella lontana India non si debba pensare ad un successo di una vetturetta solo perché chi la compra non conosce e non potrà sperare di avere di meglio.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Blocco trafficoSicurezza StradaleUtilitarie Ultimo aggiornamento: Domenica 05/07/2015 10:19

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