Tata Nano: appena venduta e si è già incendiata!

Quando tutto ciò ha avuto finalmente inizio, ecco la prima vera ” doccia fredda” avvenuta fra capo e collo all’azienda produttrice

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    Tata Nano

    Della Tata Nano parliamo da anni, ritenendola, a ragione, la prima vera auto low cost che la storia dell?auto abbia mai potuto ricordare, persino più popolare, sulla carta, della storica Volkswagen Maggiolino e della lontanissima Ford Modello T; fermo però il fatto che alla fine della storia, per?altro appena cominciata, dobbiamo palesare continuamente le defaillance di questa vettura che, nei suoi programmi incarna quelli di poter essere in grado di motorizzare gli asiatici.

    E così abbiamo visto il produttore, nella figura del miliardario, Ratan Tata, dover spostare il luogo dei suoi impianti per la realizzazione della celebre utilitaria dal quello inizialmente prescelto come sito produttivo, ad altro distante chilometri, per via delle forti ed a volte persino violente rivendicazioni operate dalle maestranze e dai proprietari dei terreni ove insistono gli stabilimenti della Nano. Ma abbiamo assistito anche ad una sorta di ripensamento circa il prezzo da applicare alla utilitaria asiatica, 1.700 euro al nostro cambio, destinato in breve tempo probabilmente a salire in maniera significativa. Quest?ultimo motivo a causa dell?aumentato costo dei materiali impiegati per la vettura, nel frattempo aumentati di prezzo.

    Poi è stata la volta della data di commercializzazione dell?auto low cost, slittata, sine die, almeno fino a quando non si è dato finalmente vita all?inizio delle vendite.

    Quando tutto ciò ha avuto finalmente inizio, ecco la prima vera ? doccia fredda? avvenuta fra capo e collo all?azienda produttrice. Tre esemplari appena venduti della Tata Nano, si sono improvvisamente incendiati per via di un corto circuito partito dal motorino di avviamento. Vero è che la Tata ha provveduto ad un maxi richiamo delle auto fin?oggi commercializzate, ma avevano poi così tanto torto coloro i quali hanno sempre sostenuto che ad un tale prezzo non si possono fabbricare auto affidabili?