Tata Nano: tutta lacrime e sangue?

Tata Nano: tutta lacrime e sangue?
da in Auto Economiche, Salone New Delhi, Tata Nano, Utilitarie
Ultimo aggiornamento:

    Gli operai della Tato protestano contro l'azienda alla presentazione della Nano

    C’è chi s’è scervellato pensando a come abbia fatto Ratan Tata, il fondatore della Casa automobilistica omonima, a realizzare la sua Nano, l’auto low cost che sta impazzando dopo la presentazione al Salone dell’Auto di New Delhi.

    La risposta per qualcuno è arrivata fin troppo puntualmente, la Nano costa poco, perché la Tata non paga i suoi dipendenti, almeno dando retta alla manifestazione inscenata dagli addetti della Casa automobilistica che hanno lamentato a gran voce il fatto di avanzare stipendi su stipendi dall’azienda, senza successo. Il culmine della protesta è giunto quando gli operai, scesi in piazza, hanno persino bruciato delle sagome raffiguranti le Nano.

    E così l’idea che la city car, low cost, detenesse il segreto del suo basso prezzo, intorno a 1.700 euro, per via del fatto che è privata di accessori ritenuti superflui e che forte del basso costo motorizzerà il Continente indiano, abitato da circa un miliardo di persone, è destinata a cadere, la Nano costerebbe poco sol perché avrebbe costi del lavoro vicino allo zero e, dunque, sarebbe costruita tutta lacrime e sangue!

    Ma anche questo sembra paradossale, un’azienda non può investire sul successo di un prodotto, qualunque esso sia, partendo da questi presupposti, soprattutto se, nel caso della Nano, la vettura dovesse avere quella popolarità da vendere, come si preannuncia e si augura il suo realizzatore. Una politica che si rivelerebbe fallimentare, anche in zone del mondo aduse a sfruttare senza limiti il lavoro altrui.

    Dunque, quella degli operai che sfilano minacciosi, sembra più una provocazione, messa in piedi chissà da chi che altro. Forse la Nano costa poco perché non ha effettuato i crash test e non si sa cosa le succede in caso di incidente e solo Ratan Tata e i suoi stretti collaboratori sanno cosa ci sia dentro la vettura, se si polverizza dopo l’urto con un coleottero, se si ferma definitivamente al primo tagliando, se inquina come una discarica e chissà che altro; insomma, tutti misteri che stanno dietro quel costo tanto irrisorio, perché, qualità a parte, paghe disattese e chissà quale altro mistero orbiti attorno a questa macchinetta, una cosa è certa, alla Tata non stanno certo lesinando in pubblicità, coi suoi costi, certo non irrisori e anche questa è sempre compressa all’interno di quei famosi 1.700 euro?

    442

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Auto EconomicheSalone New DelhiTata NanoUtilitarie
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI