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Tata Ratan, l’auto da 1.600 euro

Sabato 01/04/2006 da Giuliano in Tata, Utilitarie

    TATA

    Tata, sinonimo di auto di qualità a prezzi estremamente bassi, Tata, azienda ormai nota in tutto il mondo che rappresenta,essa stessa, il riscatto di una nazione, l’India, da sempre in stato di arretratezza economica e che ora, con questa azienda, simboleggia una forma di rivincita epocale che la fa assurgere fra le nazioni emergenti, quella che più di altre è destinata a lasciare il segno della propria svolta.

    Dopo il lancio, fra mille difficoltà, della sua,oggi, fortunata Indica, venduta a meno di 6.000 euro, l’azienda indiana si appresta a lanciare sul mercato una vettura rivoluzionaria soprattutto nel prezzo che, a differenza di quanto avvenuto con Alif, oltre a costare qualche manciata di euro in meno, parliamo di meno di 2.000 euro, addirittura 1.600, si lasciano sfuggire i più aggiornati, chiavi in mano, potrebbe essere commercializzata anche in Europa, Italia compresa, anche se su questo è ancora tutto da stabilirsi.

    Purtroppo non si dispone di alcuna immagine di quest’auto, sappiamo, però, che è interamente costruita con abbondanza di plastica a buon mercato, assemblata con una certa cura, ma contraddistinta da richiami stilistici che le conferirebbero un certo grado di modernità. Inoltre, la vetturetta, che dovrebbe chiamarsi Ratan, per superare le rigide norme che riguardano l’importazione di auto nei Paesi sviluppati, si sta adeguando agli standard strutturali e di sicurezza essenziali, anche per quanto attiene le norme antinquinamento. Proprio per contrarre al massimo i prezzi, potrebbe essere intrapresa una vendita dell’auto che preveda il superamento delle tradizionali reti di vendita rappresentate dai concessionari in modo da non incidere sul costo finale di Ratan.

    Per il mercato indiano si prevede, al suo lancio, una vendita di questa vettura, di almeno 500.000 unità, con una strategia in grado di dare un’automobile anche alle classi meno abbienti. Perché, checchè se ne pensi, non di un risciò o di un triciclo parliamo, ma pur sempre di una utilitaria da 4 a 5 posti, spartana quanto si vuole, ma pur sempre affidabile, come del resto nello stile di Tata.

    SCRITTO DA Giuliano PUBBLICATO IN TataUtilitarie Sabato 01/04/2006