Termini Imerese, Cimino-Reva si fa avanti

Pubblicato da Maryelle in Mondo auto, Primo Piano.
Martedì, 2 Febbraio 2010.

fiat termini imerese
Torniamo a parlare di Termini Imesere, il cosiddetto “fardello” inoperoso della Fiat.
Mentre i suoi operai non sanno più cos’altro fare per attirare l’attenzione, ai piani alti si discute del loro futuro.
L’unica cosa certa è che a breve l’impianto smetterà di produrre automobili, ma tutto il resto è fumo e ai professionisti dell’informazione non resta che cercare di scorgere i contorni di un destino tutt’altro che nitido.


Durante il vertice tenutosi pochi giorni fa tra le parti sociali interessate, è stato partorito qualcosa di concreto.
Il Ministro Claudio Scajola ha illustrato sette proposte d’acquisto per il problematico stabilimento Fiat. Per ora non si conoscono i nomi dei coraggiosi imprenditori, ma ulteriori dettagli saranno svelati il 5 febbraio, quando la Fiat incontrerà ancora il governo e i sindacati in una tavola rotonda.
 
Intanto, da una fuga di notizie emerge il nome di Simone Cimino, che sarebbe intenzionato ad acquistare Termini Imerese insieme al partner d’affari Reva, il costruttore indiano specializzato in city car elettriche.
 
Se Termini Imerese dovesse finire nelle loro mani, i 1.400 posti di lavoro ora precari sarebbero salvati e addirittura moltiplicati.
Fiat dopotutto non si può permettere una chiusura improduttiva. L’opinione pubblica è già sul piede di guerra e l’immagine del Lingotto ne sarebbe irrimediabilmente compromessa. In tutto questo non ci sarebbe alcun vincitore: lavoratori, sindacati, Fiat, anche per il governo sarebbe un fallimento. Secondo le indiscrezioni, Reva e Cimino sarebbero intenzionati a trasformare il polo produttivo siciliano nel fulcro della mobilità sostenibile europea.

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Commenti (31)

io non voglio portare sfortuna, ma secondo me tutto questo progetto fallirà..

pure io lo penso, l’Italia non è ancora pronta per produrre auto elettriche

sarebbe un’ottima proposta.. i lavoratori di Termini continuano a lavorare e la Fiat si libera del suo stabilimento

hai ragione… se così fosse, ci guadagnerebbero tutti

io non vedo un progetto realista… per me sono le solite persone a caccia di contributi da parte dello stato…

come sempre anche questi mangerano i soldi e se ne andranno..

hai ragione, e tra un pò li vedremo a Striscia la Notizia, come l’ennesima bufala all’italiana

grandi questi due personaggi a prendere soldi dallo stato .. vedremo in futuro

ma non c’è da meravigliarsi, fiat lo sta facendo da 90 anni..!!!!!

ho letto che lo stato per questa impresa sborsa ben 480 milioni di euro…

si l’ho letto pure io e altri 280 milioni la Regione Sicilia…

cavoli quanti soldini per non far fallire termini imerese

ma io dico… se questi soldi venissero divisi per i circa 1400 lavoratori no sarebbe meglio???

esatto, a ciascuno andrebbe una buona uscita di 540.00 euro a testa e così non si butterebbero più soldi come si è fatto fino ad adesso

quanti milioni statali??????ma io mi chiedo.. facciamo aziende con i soldi dello stato???

io sono sempre stato contratio a tutto ciò.. non ha senso…

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Anonimo

per me tutto ben venga affinchè si salvino posti di lavoro, ma non esageriamo ora…

hai ragione.. anche perchè quando chiudono altre fabbriche, gli operai stanno a casa e basta…

giustissimo… solo perchè è uno stabilimento della Fiat e allora lo stato deve intervenire????

allora dovrebbe intervenire con soldi pubblici per non far fallire tutti gli stabilimenti d’Italia che chiudono

a me non va l’idea che i miei soldi vadano usati per non far chiudere termin iimerese…

che ci pensi solo Fiat… che la venda .. troverà qualcuno che la acquista…

o meglio ancora… che la smetta di fare beneficienza.. i soldi li ha, che continui a produrre a termini imerese

io rido quando leggo che verranno creati anche altri posti di lavoro.. ahahaha

mi dispiace per gli operai di termini, ma non vedo un futuro roseo…

se la comprasse un brand automobilistico conosciuto, direi: “forse ci siamo”..

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Anonimo

Reva è il più grande ed innovativo produttore di auto elettriche mondiale. Il fatto che sia sconosciuta in italia è dovuto al fortissimo boicottaggio nei confronti delle auto elettriche da parte dei governi italiani. Basti pensare che Reva non è riuscita ad aprire 1 (una) concessionaria in italia, sebbene sia presente in tutta Europa, Malta compresa!
Che il governo attuale abbia avuto una illuminazione “sulla via di Damasco”?
Improbabile, se decideranno di riconvertire Termini ad auto elettriche probabilmente lo faranno con Renault o la stessa Fiat, Reva è troppo seria per i loro gusti!

vero, e allora lo stato farebbe bene ad aiutare… ma cosi porprio no..

a questo punto io dico.. chiudiamo subito, e non buttiamo ennesi soldi nel cesso!!!

i soldi vanno dati per progetti sani e promettenti, non per far contento il solito gruppetto di manager incapace

il solito gruppetto che nel giro di poco si è magiato tutti i soldi, e siamo al punto di partenza..

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