Terremoto Emilia: sale di 2 centesimi il costo di benzina e diesel

Terremoto Emilia: sale di 2 centesimi il costo di benzina e diesel
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    TERREMOTO EMILIA: I DANNI CAUSATI DAL TERREMOTO NEL COMUNE DI CAVEZZO (MODENA)

    E’ necessaria una bella premessa: questo articolo non nasce con l’idea di polemizzare sul nuovo aumento previsto sul costo dei carburanti. Infatti la causa è nobilissima: aumentare di due centesimi il prezzo di benzina e diesel per finanziare le ricostruzioni dopo il terremoto in Emilia. La decisione è stata presa dal Consiglio dei Ministri che hanno ritenuto necessario questo balzetto delle accise per sostenere economicamente i cittadini colpiti dal sisma in Emilia. ‘L’aumento della benzina alla pompa – ha detto il segretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricala – non e’ detto che ci sia perche’, l’aumento di 2 centesimi riguarda l’accisa, ma e’ probabile’. Insomma, il Governo vorrebbe che il nuovo aumento possa venir ‘nascosto’ in un certo senso da una diminuzione del costo della benzina destinata al consumo dei privati, ma questo non è assolutamente da dare per scontato, anzi.

    Insomma si ripete ancora una volta la solita pratica del Governo di recuperare i fondi per delle catastrofi naturali o simili situazioni di emergenza tramite un aumento sulla tassazione dei carburanti. Dopo che si era riusciti a vedere (finalmente) dopo un sacco di tempo un leggero calo dei prezzi alla pompa, grazie all’intervento politico che aveva preteso dalle compagnie petrolifere un ribasso di circa 5 centesimi, purtroppo questo lavoro andrà praticamente vanificato. ‘E’ stato deciso l’aumento di 2 centesimi dell’accisa sui carburanti per autotrasporto così come l’utilizzo di fondi resi disponibili dalla spending review’, ha comunicato il Consiglio dei Ministri.

    Le varie accise

    Vi riportiamo un breve riassunto di quelle che sono le accise che tutti gli automobilisti, ad oggi, pagano quando si recano a fare rifornimento alla propria automobile o alla propria moto:

    1,90 lire (0,000981 euro) per il finanziamento della guerra di Etiopia del 1935-1936;
    14 lire (0,00723 euro) per il finanziamento della crisi di Suez del 1956;
    10 lire (0,00516 euro) per il finanziamento del disastro del Vajont del 1963;
    10 lire (0,00516 euro) per il finanziamento dell’alluvione di Firenze del 1966;
    10 lire (0,00516 euro) per il finanziamento del terremoto del Belice del 1968;
    99 lire (0,0511 euro) per il finanziamento del terremoto del Friuli del 1976;
    75 lire (0,0387 euro) per il finanziamento del terremoto dell’Irpinia del 1980;
    205 lire (0,106 euro) per il finanziamento della guerra del Libano del 1983;
    22 lire (0,0114 euro) per il finanziamento della missione in Bosnia del 1996;
    0,02 euro per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004.
    0,005 euro per l’acquisto di autobus ecologici nel 2005;
    da 0,0071 a 0,0055 euro per il finanziamento alla cultura nel 2011;
    0,04 euro per far fronte all’emergenza immigrati dovuta alla crisi libica del 2011;
    0,0089 euro per far fronte all’alluvione che ha colpito la Liguria e la Toscana nel novembre 2011;
    0,082 euro per il decreto ‘Salva Italia’ nel dicembre 2011.

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