Terremoto Giappone, distrutte 2.300 Nissan e Infiniti

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terremoto giappone auto distrutte

Il tremendo terremoto in Giappone della scorsa settimana ha colpito duramente anche l’industria automobilistica del Paese. Quasi tutte le case costruttrici hanno dovuto interrompere le proprie operazioni per verificare e riparare i danni subiti, ma i problemi non finiscono qui. Le esportazioni e i trasporti di pezzi di ricambio resteranno infatti fortemente limitati per molto tempo per via dell’inagibilità di porti e aeroporti. A questo si aggiunge la distruzione delle auto pronte per essere consegnate. E’ il caso di circa 2.300 modelli di Nissan e Infiniti destinati agli USA.

Le auto in questione si trovavano parcheggiate sulla banchina del porto di Hitachi in attesa di essere imbarcate per il trasporto, quando il terremoto e, soprattutto, la tremenda onda di tsunami le hanno investite in pieno, trascinandole via come giocattoli e distruggendole. Tra queste c’erano 1.300 vetture di lusso Infiniti M, Infiniti EX ed Infiniti FX.

Molte di queste auto Nissan e Infiniti, come se l’acqua non fosse stata sufficiente a distruggerle del tutto, hanno successivamente preso fuoco. Nel computo delle vetture che sono andate perdute nella tragedia ci sono anche alcune supercar Nissan 370Z.

Altre 1.000 auto dei due brand sono state colpite dalla catastrofe presso la fabbrica di Tochigi. Anche un centro servizi a Miyagi è stato danneggiato dalle forze combinate di terra, acqua e fuoco. Nissan ha reso noto di non essere ancora in grado di comunicare un’esatta stima dei danni subiti, ma il colpo non sarà leggero.

Mer 16/03/2011 da Simone Minzi

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Paolo 16 marzo 2011 14:17
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Ma vi sembra una notizia? A parte che si tratta di un quantitativo di vetture ridicolo, sono i numeri di un concessionario medio italiano, ma mi sembra che le vite umane in gioco siano molto più importanti di una risibile manciata di vetture giapponesi. Parlate piuttosto di che fine hanno fatto e faranno i lavoratori delle case automobilistiche e dell’indotto giapponese.

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Simone Minzi
Simone Minzi 16 marzo 2011 14:21
Subtract karmaAdd karma

Non è questa la sede per parlare dell’aspetto umanitario di quella che è una delle più grandi tragedie dei nostri tempi.

Qui cerchiamo di trattare l’argomento dal punto di vista dell’industria automobilistica, che ha subito gravissimi danni. Queste sono le notizie che arrivano per il momento.

Quando le case costruttrici daranno altre informazioni le pubblicheremo.

Grazie comunque per l’attenzione e per il commento.

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Paolo 16 marzo 2011 14:49
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Infatti egregio Sig. Minzi, io, in fondo, cosa ho scritto?
Potrei obiettarLe che le industrie sono fatte e gestite da persone e che se succedesse una cosa simile nella località dove avete sede forse preferireste che si parlasse di voi e dei vostri problemi, lavoro compreso non delle auto nel parcheggio.
La mia era solo una rimostranza rispetto ad una notizia che oltre ad essere semplicemente tale e che giustamente pubblicate dato il tema del sito, pareva data con “cattivo gusto” ed insensibilità, tutto qui.
Grazie.

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