Terremoto Giappone, Toyota chiusa fino al 26

Terremoto Giappone, Toyota chiusa fino al 26

Le fabbriche giapponesi della Toyota resteranno chiuse almeno fino al 26 marzo

da in Mondo auto, Toyota
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    La chiusura degli impianti Toyota per le conseguenze del terremoto in Giappone dell’11 marzo continuerà almeno fino al 26 di questo mese. Il sisma ed il conseguente tsunami hanno colpito duramente gli stabilimenti produttivi sia della casa costruttrice che dei suoi fornitori, al punto da rendere ancora impossibile la ripresa delle operazioni. Nonostante le prime, ottimistiche stime le fabbriche di Toyota non solo resteranno chiuse fino alla fine della settimana, ma ad oggi l’azienda non è in grado di effettuare previsioni realistiche sulla riapertura.

    La Toyota è stata una delle case costruttrici più duramente colpite da questa catastrofe, che ha comunque avuto conseguenze pesantissime sull’intera industria automobilistica del Paese asiatico. Non si conoscono le ragioni di questo prolungamento della chiusura, dato che l’azienda aveva inizialmente dichiarato che le proprie fabbriche non avessero subito danni strutturali.

    Come alcuni avevano immaginato, dunque, le conseguenze a lungo termine del terremoto sulla produzione di automobili e di parti costitutive potrebbero essere più serie di quanto fosse evidente in un primo momento.

    Se questo non bastasse, alle conseguenze dirette del sisma si aggiunge la paura per la contaminazione delle vetture e delle componenti con materiale radiattivo, in seguito all’allarme suscitato dalle esplosioni nella centrale nucleare di Fukushima. Le case costruttrici giapponesi hanno spiegato che questo rischio non esiste, ma la Nissan ha annunciato una serie di controlli per rassicurare i propri clienti all’estero.

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