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Tesla Model X: prezzo di listino, interni e autonomia del fuoristrada elettrico [FOTO e VIDEO]

Tesla Model X: prezzo di listino, interni e autonomia del fuoristrada elettrico [FOTO e VIDEO]
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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 24/08/2016 06:59

    Tesla Model X

    Non ha praticamente più segreti il suv elettrico Tesla Model X. A svelarlo non è stato il marchio americano in via ufficiale, bensì il configuratore riservato ai clienti che hanno prenotato per primi una Tesla Model X Signature Series. Il prezzo, le caratteristiche tecniche, le dotazioni di serie e gli optional tracciano un quadro completo del modello. Anzitutto, partiamo dall’autonomia di marcia, fissata a seconda della versione scelta: tre in tutto, la 75D, 90D e P90D.

    Energia che deve alimentare i due motori, posizionati uno all’avantreno, l’altro dietro, con potenze differenziate: per la versione più potente in listino, la P90D, si hanno 259 cavalli a tirare davanti, 503 a spingere dietro, per un valore complessivo di 762 cavalli. La trazione è integrale e, nel caso si scelga l’optional Tow Package, grazie a un’intelligente gestione elettronica della frenata e della trazione, si possono trainare ben 2.200 kg al rimorchio. Le prestazioni di Tesla Model X sono equivalenti a quelle di una sportiva di prim’ordine, almeno leggendo il valore dell’accelerazione da zero a cento, completata in 4″ (3″8 il dato 0-60 miglia orarie). Non basta? Sarà sufficiente aggiungere il pack Ludicrous (11.400 Euro in più) e verranno tolti 6 decimi, scendendo a 3″4 secondi. La velocità massima, invece, è limitata a 250 km/h. Il peso complessivo è notevole, dichiarato in 2468 kg, mentre la “rivincita” Tesla Model X la prende sul fronte aerodinamico, svelando un Cd di 0,24, il più basso mai raggiunto da un suv, ha sottolineato Musk. L’autonomia è dichiarata in 467 chilometri!

    Le altre due versioni in listino sono la 75D e la 90D, rispettivamente con potenze complessive di 322 e 518 cavalli, scatti da 0 a 100 effettuati in 6,3 e 5,0 secondi e velocità massime di 210 e 250 chilometri orari, quest’ultima autolimitata. La cosa più essenziale che un acquirente di una vettura elettrica vuole sapere giustamente è l’autonomia. Per la 75D Tesla dichiara un viaggio di 417 chilometri con una ricarica completa, mentre sono 489 i chilometri totali dichiarati per la versione 90D.

    Optional, accessori a richiesta, ma cosa è previsto di serie? Anzitutto le portiere ad ali di gabbiano Falcon doors, incernierate sul tetto, appena dietro l’enorme parabrezza panoramico, che si estende fino al montante C. Per migliorare l’aerodinamica è previsto uno spoiler retrattile, che fuoriesce alle velocità più elevate per staccare i flussi dalla carrozzeria. Di serie anche il portabici posteriore, così come il portellone motorizzato, le sospensioni intelligenti ad aria, la frenata d’emergenza e una garanzia di ben 8 anni su batterie e powertrain, con chilometraggio illimitato. Duplice scelta alla voce cerchi in lega: si potranno avere da 20 o 22 pollici di diametro.

    Circa le sue dimensioni può ben esser paragonato ad un Mercedes GLE Coupé per via della sua lunghezza di 5 metri e 3 centimetri per una larghezza di 2 metri tondi ed un metro e 68 centimetri di altezza. Tre le configurazioni disponibili: 5, 6 o 7 posti e questi ultimi due sono a pagamento.

    Salendo a bordo si scopre una configurazione su tre file di sedili e capace di assicurare 7 posti, ovviamente abbonda la pelle e l’Alcantara, impiegata per rivestire montanti e tutto l’headliner. Per andare incontro ai gusti di un ampio pubblico, la plancia avrà finiture in legno di molteplici venature o in carbonio. Confermatissimo l’enorme tablet orientato in verticale, staccato dal tunnel centrale, che offre gli immancabili portabibite e un doppio bracciolo. La seconda fila di sedili garantisce la regolazione indipendente al pari del sistema di pilota automatico, sia nelle manovre di parcheggio che nel cambio corsia in marcia.

    Tra i vari pacchetti opzionali proposti, il Subzero prevede un volante riscaldato, così come gli ugelli lavavetro e i sedili posteriori, le spazzole, invece, sono provviste di sbrinatore. Alla presentazione ufficiale, Elon Musk ha dichiarato di attendersi le 5 stelle per la sicurezza a bordo da ogni test condotto dagli enti preposti, come l’EuroNCAP, spiegando come l’assenza di un motore tradizionale all’interno del vano anteriore elimini il rischio che gli organi meccanici entrino dentro l’abitacolo. Quell’abitacolo che avrà garantita una qualità dell’aria superiore grazie a potenti filtri capaci di ripulirla qualunque siano le condizioni di inquinamento esterne.

    Il grande SUV americano e totalmente elettrico propone di serie sin dalla versione “base” gli attacchi isofix, cruise control con radar di distanza, dispositivo del mantenimento di corsia di marcia, chiave elettronica, fari bi-led, fendinebbia, navigatore satellitare, radio con lettore MP3, MP4, presa Usb e connessione Bluetooth, retrovisori con monitoraggio dell’angolo cieco posteriore, sedili anteriori elettrici riscaldabili con memoria lato guida, sedile posteriore frazionato, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, sterzo a demoltiplicazione variabile e telecamera anteriore con visualizzazione limiti di velocità.

    Non sono pochi né tanto meno economici sia gli optional che i pacchetti che possono esser integrati nella Model X. Le versioni a 6 posti costano 3.300 Euro in più, mentre le 7 posti 4.400 Euro in più, 1.700 Euro per il caricabatterie trifase, cerchi in lega da 20 pollici a 2.800 Euro e da 22 pollici a 6.200 Euro, gancio traino a 850 Euro, hi-fi con radio Dab a 2.800 Euro, inserti in legno pregiato a 850 Euro o in carbonio a 1.100 Euro, interni in pelle a 2.800 Euro, altri 2.800 Euro per le sospensioni attive, tetto panoramico a 1.700 Euro e vernice metallizzata a 1.100 Euro, altrimenti micalizzata a 1.700 Euro. Quattro in tutto i pacchetti: il Clima sottozero a 1.100 Euro, il Ludicrous a 11.400 Euro solo per la P90D, il Premium a 5.000 Euro ed il Pilota automatico a 2.800 Euro.

    Dal salone alla strada. Senza variazioni. E’ quel che balza all’occhio osservando Tesla Model X, crossover elettrico più volte annunciato, poi messo in stand-by e finalmente debuttato anche nel listino italiano. Due anni fa a Ginevra prima e Francoforte poi, si svelò nelle linee da show-car, interessanti per i tratti morbidi e una coda da coupé, notevolmente diversa dalle interpretazioni classiche dei suv sportivi. Pensiamo a Bmw X6 allora, a Mercedes GLE coupé oggi.

    Da quelle basi si è andati avanti, e Model X appare più come un crossover nel senso puro del termine, che non un suv a vocazione fuoristradistica. Potrebbero tradire, le foto postate su Facebook di uno dei 30 muletti che circolano su strada nei test di sviluppo, ma non ci sembra un classico sport utility vehicle per come li abbiamo conosciuti finora. Pur essendo marchio giovane, inoltre, Tesla ha già un proprio family feeling, che emerge chiaramente sul frontale, nel taglio della calandra e dei gruppi ottici, strettamente imparentati con quelli della Tesla Model S.

    Gli interni

    tesla model x cruscotto 1

    All’interno, l’abitacolo punta soprattutto sulla spaziosità dei suoi sette posti, disposti su tre file di sedili ma non previsti nella dotazione di serie, bensì a richiesta. La qualità degli interni si annuncia paragonabile a quella, ottima, vista sulla Model S, che all’eleganza e funzionalità unisce l’high-tech dello schermo touch screen da 17 pollici orientato verticalmente, dal quale è possibile gestire le principali funzioni della vettura. La modularità degli interni potrà contare sulla seconda e terza fila ripiegabili sul fondo, così da offrire una superficie interamente piatta di carico.

    Elettrica:

    Tesla Model X 75D 322 cavalli 98.600 Euro

    Tesla Model X 90D 518 cavalli 112.100 Euro

    Tesla Model X P90D 762 cavalli 134.500 Euro

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