Torna la supercar giapponese: Honda NSX

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    Honda NSX draw

    Voglia di velocità, emozioni e adrenalina in Honda. Vi abbiamo da pochissimo parlato del concept per la futura Civic Type R e già torniamo a parlarvi del binomio Honda-alte prestazioni. Dopo aver indicato una delle più interessanti supercar giapponesi, prodotta tra il 1991 e il 2001, la sigla NSX era scomparsa dal listino della casa nipponica. Ora sta per tornare. Già un paio d’anni fa avevamo un concept Honda NSX visto qualcosa riguardo la supercar Honda, ma questa ci sembra più bella. Quelle targhette V10 dietro ai passaruota anteriori, poi…

    La linea è decisamente personale, dominata da un frontale aggressivo dove spiccano i fari e la calandra sottile, per far spazio, sotto, ad una profonda presa d’aria per raffreddare i bollenti spiriti del bolide. Vista lateralmente, sembra corta, come la precedente NSX: merito del cofano corto, dei montanti che si assottigliano raccordandosi con il tetto e la curva semplice e pulita della “coda”. Il motore centrale (ovvero contenuto tra i due assi) si trova alle spalle dei due posti e permette, oltre ad un miglior bilanciamento dei pesi, anche di contenere gli sbalzi anteriore e posteriore a beneficio di maneggevolezza, stabilità e agilità.

    Rispetto alla progenitrice, però, la motorizzazione sarà di livello superiore. La precedente montava un V6 VTEC da 274 cv a 7300 giri/min, che faceva volare l’auto fino a 270 km/h e superare i 100 km/h in meno di 6 secondi. La nuova, forte dell’esperienza Honda in formula 1, monterà un V10, derivato da quello usato nel mondiale, motivo per cui c’è da aspettarsi prestazioni che porteranno il coupè due posti giapponese ad un livello ben più alto, consentendole di giocare in vetta con le migliori.