Toyota: 100 morti e chiusura degli stabilimenti

La Toyota è ancora nel vortice della bufera e deve affrontare i nuovi attacchi mossi dal Los Angeles Time, il quale sostiene che il numero dei morti dovuti ai problemi all'acceleratore sono il doppio rispetto alle stime iniziali

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    Toyota: 100 morti

    I problemi per la Toyota sembrano non finire mai, anzi continuano ad aggravarsi. Infatti i deceduti a causa degli incidenti stradali causati dai problemi all’acceleratore non sono cinquanta, ma bensì cento, quindi il doppio. A dirlo e a lanciare la nuova accusa è il Los Angeles Time. Questi nuovi dati non fanno altro che aumentare la bufera intorno alla casa automobilistica giapponese che è già impegnata a trovare un modo per effettuare il maxirichiamo di circa nove milioni di automobili.

    Aumenta anche la quantità di denunce alla National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) e sempre per problemi relativi all’acceleratore. In ogni caso la Toyota ha già fatto sapere che fermerà gli impianti inglesi dal sei al nove aprile e anche quelli francesi per circa quattro giorni. Il blocco degli impianti, ci tiene a sottolineare un portavoce della Toyota, non sono dovuti ai problemi che sono su tutti i media, ma sono dovuti alle basse vendite e alla concezione di una nuova vettura. Il senso sembra lo stesso e appare abbastanza ovvio che i danni di immagine che la Toyota sta subendo da tempo si ripercuotano anche sulle vendite delle automobili.

    Sempre dalla Toyota ci tengono a far sapere che “”Una delle ragioni- della chiusura degli impianti- è dovuta alla necessità di rivedere il piano vendite a causa degli effetti negativi dei richiami. Le altre ragioni riguardano invece il fatto che stiamo preparando la realizzazione di un nuovo modello ibrido negli impianti inglesi. In questo caso, gli impianti rimarranno chiusi per pochi giorni, o al massimo per poche settimane”. Vero o non vero il fatto è che la Toyota sta vivendo un brutto momento e questo è ovvio che non può essere smentito.