Toyota i-Road e CMOS arrivano in Europa: il car-sharing a Grenoble [FOTO e VIDEO]

Toyota i-Road: un po' scooter, un po' auto elettrica

da , il

    La Toyota i-Road è pronta per scendere dal piedistallo da salone e misurarsi con la quotidianità del traffico e le esigenze dei pendolari. Dopo che a Tokio era iniziata la prima fase di sperimentazione, con 10 esemplari girare nelle mani di tester esigenti e potenziali clienti finali, è toccato alla città di Grenoble accogliere l’originale tre ruote giapponese e la “sorella” CMOS. Sono 70 gli esemplari a disposizione della cittadinanza, per un progetto dalla durata triennale e rivolto alla riduzione delle emissioni inquinanti.

    L’innovativa Toyota entrerà a far parte della rete di trasporti urbani Ha:mo, un sistema in grado di coordinare e implementare le esigenze di mobilità privata e pubblica con l’obiettivo di abbattere le emissioni inquinanti e migliorare i flussi del traffico.

    L’idea

    La i-Road sarà un anello della catena, composta dal car sharing di auto elettriche, bici a pedalata assistita e informazioni stradali avanzate per utilizzare il miglior mezzo di trasporto in ogni circostanza.

    Attraverso una app verrà suggerito il percorso migliore, calcolato sui flussi in tempo reale di traffico; sarà possibile prenotare i mezzi, visionare gli orari degli autobus per un trasporto intermodale, avere notifiche sul traffico e previsioni settimanali. Il costo per usufruire del sistema Ha:mo e della Toyota i-Road sarà di 1.80 euro per i primi 10 minuti, trascorsi i quali la tariffa oraria sarà di 18 centesimi al minuto.

    Il peso della i-road è stato ridotto a 300 km, che sono il risultato di un corpo lungo 2 metri e 34 centimetri, alto 1 e 45, e largo 87 centimetri: numeri quasi da maxi scooter, con un passo che si attesta a 1 metro e 69 centimetri. Le ruote anteriori sono da 16 pollici, mentre al posteriore trova posto una da 10. La velocità massima è limitata a 60 km/h con un’autonomia di 48 km alla velocità di crociera di 30 km/h.

    Il lancio del concept

    A guardarla, l’ultima concept car che Toyota ha presentato al Salone di Ginevra 2013, la i-Road, sembra quasi fuori posto. Cosa ci fa un mezzo a tre ruote nell’evento più importante dell’anno per le quattro? E’ l’idea di mobilità personale e cittadina del costruttore nipponico, un mix tra un maxi-scooter e un’auto elettrica. Un mix tra qualcosa già visto nel mondo dei centauri, il Piaggio MP3, e altro noto agli automobilisti: Renault Twizy.

    Mette insieme i pregi di questi due mezzi e ci abbina la giusta dose di tecnologia made in Japan. Sì, perché riesce ad andare in piega pur usando un volante.

    E’ un PMV, ovvero, Personal Mobility Vehicle, in grado di percorrere 50 chilometri con una singola carica, completata nel giro di 3 ore. Due i motori elettrici da 2 Kw, montati sulle ruote anteriori. E qui sta la prima differenza con lo scooter (trazione dietro) e la Twizy: motori elettrici sull’asse posteriore.

    La lunghezza è di 2 metri e 35 centimetri, con un ingombro in larghezza ridotto a soli 87 centimetri. Due i posti, coperti da una struttura che dovrebbe lasciare asciutti anche in caso di pioggia. La Toyota i-Road adotta la tecnologia Active Lean per riuscire a piegare senza spostare il proprio corpo, bensì agendo sul volante come qualunque auto convenzionale. Grazie a sensori che leggono l’angolo imposto dal guidatore e altri giroscopici, le ruote anteriori piegano a destra o sinistra come una moto qualunque. Non solo. Anche nella marcia in rettilineo, su fondi dissestati, il sistema interviene per livellare ciascuna ruota.

    Esteriormente la i-Road conferma il mix auto-moto. Frontale con un faro singolo, frecce integrate nei montanti accanto al parabrezza e passaruota a coprire le ruote anteriori. Sempre davanti c’è la presa per ricaricare le batterie.

    Portiere sospese, come sulla Twizy, e interno con un layout 1+1. La strumentazione digitale dietro al volante rettangolare riporta tutte le info essenziali. E il bagagliaio? Al posteriore, come un bauletto da scooter, per confermare quell’idea di ibrido tre-quattro ruote che per Toyota è la ricetta vincente per muoversi in città.

    In un primo momento la Casa giapponese ha intenzione di proporre in via del tutto sperimentale i-Road per le strade di Grenoble, appunto in Francia per ben contrastare il sovracitato Renault Twizy per un periodo di tempo di tre anni e, se tutto andrà per il verso giusto, la proposta ad impatto Zero verrà estesa ad altre città.