Toyota Prius 2015: più leggera e con gomme speciali

Toyota Prius 2015: più leggera e con gomme speciali
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Toyota Prius

Rappresenta l’eccellenza dell’auto ibrida, quantomeno perché è stata tra le primissime a scendere in campo. La Toyota Prius si è da pochi giorni presentata alla clientela italiana nella sua variante più spaziosa e familiare, la Prius+ con 7 posti, ma nel quartier generale di Toyota si lavora alacremente alla nuova generazione di Toyota Prius, la quarta serie, che sarà tutta nuova e avrà il compito arduo di far meglio in termini di consumi rispetto al modello attuale.
Più facile a dirsi che a farsi, visto che l’ottimizzazione del sistema ibrido è stata in gran parte già svolta. Toccherà lavorare sui dettagli, i particolari in grado di incrementare le percorrenze di poche centinaia di metri, che sommati restituiscono un progresso complessivo apprezzabile.

Saranno tre le aree sulle quali si interverrà con maggior attenzione. Grandi attese sono riposte sulle gomme, con Toyota al lavoro insieme ai produttori più importanti per realizzare pneumatici dalla minima resistenza al rotolamento. Sarebbe semplice dire: “riduciamo l’impronta a terra delle gomme”, ma un’operazione di questo tipo avrebbe ripercussioni negative sulla guidabilità della Toyota Prius, attesa nel 2015 con la nuova serie. Pertanto, il lavoro con i gommisti sarà da svolgere sulla struttura del pneumatico e sulle mescole.
Dove Toyota farà da sé, senza dipendere da altri partner, è sulla forma che darà alla Prius. Si tratta della seconda area di intervento, l’aerodinamica. A tal proposito non va dimenticata la partnership con Bmw, che proprio in questi giorni ha intensificato i rapporti con il marchio giapponese anche sul versante della produzione di auto ibride. Non più, quindi, una semplice collaborazione per sviluppare le batterie e i motori termici, ma una collaborazione a 360°: non ci sorprenderebbe trovare soluzioni studiate sull’asse Tokio-Monaco di Baviera sulla prossima Prius.
Terzo punto sul quale intervenire per ottimizzare la resa della Prius e incrementarne la percorrenza, il peso. Da fonti ben informate sembrerebbe che si passerà a un ampio impiego di alluminio, attualmente limitato al tetto sulla Prius+. Già per la serie precedente si era valutato un utilizzo consistente dell’alluminio, ma i costi di produzione per alcuni stampi hanno fatto desistere Toyota dall’investimento.
Attualmente le percorrenze rilevate dall’ente statunitense che certifica i consumi delle auto – normativa molto più stringente rispetto ai dati dichiarati dalle case costruttrici – ha rilevato una percorrenza di oltre 20 km con un litro di benzina nella marcia cittadina. Toccherà alla Prius quarta serie provare a far meglio, ma è evidente che i margini di miglioramento sono ristretti e nel futuro potrebbe esserci un cambio radicale nell’interpretazione del suo funzionamento.

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Mer 27/06/2012 da

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