Toyota Smart Insect, auto elettrica del futuro al Ceatec

Toyota Smart Insect, auto elettrica del futuro al Ceatec
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    Toyota Smart Insect, profilo

    Guidereste mai un Insetto, per quanto intelligente? Toyota presenta la Smart Insect al Ceatec (Combined Exhibition of Advanced Technologies) di Chiba City, un appuntamento che mette in mostra il meglio delle tecnologie avanzate. E la Toyota Smart Insect riesce a coniugare il mondo dell’auto, la mobilità sostenibile e le tecnologie di IT, per un risultato sbalorditivo se si guarda a cosa è in grado di fare. Ammettiamo che chiamarla Insetto non è il più affascinante dei nomi, forse meglio spiegare l’acronimo: Information Network Social Electric City Transporter, elegante ma decisamente lungo.
    L’aspetto è quello del quadriciclo elettrico, in stile Renault Twizy, ma con il solo sedile del guidatore, anziché la configurazione 1+1. Scenografiche le portiere ad ali di gabbiano su entrambi i lati, mentre il frontale ha il muso simpatico che ricorda la Smart.

    Difficile prevedere se un’auto elettrica così essenziale nelle funzioni di mobilità potrà mai incontrare i gusti degli automobilisti europei, ma dimensioni, motorizzazione e design sono ideali per metropoli. Rinunciando alle caratteristiche più avanzate sul piano tecnologico, ne verrebbe fuori un quadriciclo da contrapporre alla Twizy.

    Certo la Toyota Smart Insect vuol esser qualcosa in più di una tradizionale vettura elettrica, e i sensori di movimento, il riconoscimento vocale e la previsione dei comportamenti del guidatore, sono lì a dimostrarlo. Cos’ha di tanto speciale l’Insetto Intelligente? Anzitutto, addio alla chiave per aprire le portiere e mettere in moto: questo concept Toyota ha un sistema di riconoscimento facciale che, all’avvicinarsi del proprietario, effettua l’autenticazione e consente l’accesso in vettura e la messa in moto. E’ l’evoluzione dei primi sistemi impiegati sui personal computer, con l’identificazione dell’impronta digitale per l’autenticazione. In questo caso un radar effettua una scansione del volto.

    Toyota Smart Insect, frontale

    Riconosciuto il proprietario, si conoscono anche le abitudini.

    Ad esempio, la stazione radio preferita, che si auto-imposta una volta dentro l’abitacolo, oppure, la strada solitamente percorsa. Grazie a sistemi predittivi del comportamento, la Toyota Smart Insect riesce a prevedere quale percorso di andrà a fare. Funzionamento efficace nel caso di una routine costante, per cui ogni lunedì mattina l’auto “impara” la strada da casa al lavoro e automaticamente indica il percorso. Dettagli certo non essenziali per l’automobilista, ma rappresentano il grado d’evoluzione tecnologica raggiunto dai concept.

    Grazie ai sensori di movimento, poi, basterà fare un gesto con la mano per aprire le portiere, senza materialmente tirare alcuna leva. Infine, il concetto di “communications-linked” richiamato da Toyota si spiega bene con la possibilità, dall’interno dell’auto, di comandare l’impianto di climatizzazione a casa e controllare la chiusura delle porte: tutto passando da un collegamento internet e dal Toyota Smart Center.

    Elencate le novità più curiose, sembra quasi preistoria la possibilità di gestire lo smartphone attraverso comandi vocali.
    Probabilmente non la guideremo mai e tante funzioni non sono nemmeno assimilabili al concetto di automobile, però resta il fatto di un concept avveniristico che, rinunciando alle sofisticazioni più curiose, potrebbe avere uno spazio per la mobilità cittadina a emissioni zero.

    Toyota Smart Insect concept

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