Motor Show Bologna 2016

Trabant: anche la scomoda utilitaria dell’Est potrebbe rivivere

Trabant: anche la scomoda utilitaria dell’Est potrebbe rivivere
da in Salone di Francoforte 2015, Utilitarie
Ultimo aggiornamento:

    Tempo di reflussi storici in ambito automobilistico, prima la Mini, poi la nuova Fiat 500, in parte il tentativo futuro che vorrà mettere in atto la Volkswagen con il Maggiolino, ancora il tentativo della Citroen di riproporre una nuova 2CV e, oggi, potrebbe essere la volta della Trabant.

    In questo caso, più che di reflussi parliamo soltanto di storia, perché, a differenza di quanto accadeva nell’occidente, nel periodo che andò dalla fine degli anni 50, fino a tutti gli 80, la Germania dell’Est utilizzava, come auto per i propri abitanti,solo ed esclusivamente la Trabant, un’auto che presto mostrò i limiti di una obsolescenza precoce, caratterizzata da un’elevata rumorosità, altamente inquinante, insicura e dal design del tutto anonimo. Fu la caduta del muro di Berlino a decretare la fine di quest’auto.

    La caratteristica della Trabant è stata quella di testimoniare il costume in auge nell’ ex Germania dell’Est, che continuava a servirsi della scomoda utilitaria quando a poche centinaia di metri dal “Muro” la Germania occidentale aveva già realizzato almeno due versioni della Volkswagen Golf, dunque, oggi la vetturetta tedesca dell’est, è il simbolo di un regime sconfitto in quasi tutto il mondo, dove lo statalismo imperante, con le sue leggi, i suoi diktat, la sua autarchia estremizzata, non dava alcuna possibilità ai cittadini di scegliersi un’auto diversa da quella imposta dal regime totalitario.

    La Trabant era realizzata in plastica grezza ed era priva di ogni accessorio atto a renderla meno spartana e più vivibile di quanto in realtà fosse, montava un motore a due tempi di 600 cc.

    con 25 cavalli di potenza ed una velocità massima di non più di 100 km/h .

    Ma poiché la Trabant, nel bene e più nel male, resta il simbolo di una motorizzazione di massa,nonostante tutto, c’è chi auspica anche per questa utilitaria un futuro di una vettura rivisitata e che oggi, grazie ad un’azienda tedesca di modellini, la Herpa, che ha ricevuto i diritti di utilizzo del marchio, potrebbe rivivere, inizialmente in scala e, l’anno prossimo, al Salone di Francoforte, potrebbe vedere persino realizzato un prototipo di dimensioni reali e perfettamente funzionante.

    L’obiettivo è quello di costruire, a breve, una versione reale della Trabant da realizzare in tiratura limitata, non più di 5.000 esemplari e con motore BMW e, chissà, un domani, se l’iniziativa dovesse avere successo, provvedere alla fabbricazione su scala industriale di una Trabant di utilizzo comune.

    444

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Salone di Francoforte 2015Utilitarie

    Motor Show Bologna 2016

     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI