Traffico in città: Roma la città più congestionata, ma non è la sola

Traffico in città: Roma la città più congestionata, ma non è la sola
da in Blocco traffico, Mondo auto

    Un cartoon di un ingorgo che estremizza l'idea del traffico in città

    A volte siamo portati a ritenere che servirci dell’auto in città, nonostante il traffico congestionato, la mancanza di parcheggi e tutto quanto rende difficile la vita in città, alla fine riesca a farci guadagnare tempo per raggiungere la meta prefissa eppure, dati alla mano, non è per niente così.

    La riprova di quanto tempo si perda in città, ce lo da la Vision and Value, una società di consulenza che opera per conto di Regioni ed Enti locali in Italia e per la Commissione Europea ed altri organismi internazionali all’estero che, prendendo in riferimento le più grandi città italiane, ha stilato una sorta di classifica che ha tenuto conto di quanto tempo si perda negli ingorghi cittadini.

    Roma caput mundi, si diceva, ma anche capitale del tempo perso imbottigliati all’interno dell’abitacolo, visto che nella capitale d’Italia ogni anno si sprecano 481 ore. Non sta per niente meglio Torino, con 445 ore, Genova con 370 e Bologna con 300 ore perse all’interno dell’abitacolo dell’auto.

    Se poi volessimo sapere anche quanto tempo si perda per attraversare la città da un estremo ad un altro, riecco Roma in pole position, visto che è la città più caotica d’Italia richiedendo un’ora per spostarsi, mezz’ora occorre invece a Bologna.

    E non si pensi di certo che perdere ore e ore in coda sia solo una seccatura, tutt’altro, questi contrattempi costano alla collettività qualcosa come il 10% del Pil italiano, cento miliardi di euro, sempre secondo le stime di Visiono and Value, al punto che, se a Bologna servono 216 milioni di euro, 143 a Genova, 900 ne occorrono a Torino, mentre nella capitale d’Italia il tempo perso in auto dai suoi abitanti incide, niente poco di meno che, un miliardo e ottocentomilioni di euro.

    E se una volta tanto vogliamo svettare in testa alle classifiche europee, anche se ancora una volta tale primato non ci sembra per nulla positivo, anzi, l’Italia è l’unico Paese dell’UE che negli ultimi trent’anni ha visto aumentare la mobilità del 214% contro il 140% calcolato sulla media europea.

    Ritornando al problema della mobilità, innumerevoli i fattori, l’endemica grana riferita ai trasporti pubblici, la constatazione di quanto le nostre città siano di fatto antiche e di certo poco adatte ad una mobilità in auto, la scarsa propensione degli italiani ad andare a piedi, col risultato che si perdono ore e ore in auto, come visto, eppure, il 50% degli spostamenti nelle nostre città non supera i 5 chilometri anche se nel traffico, conti alla mano, ci invecchiamo!

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