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Traffico urbano: a causa degli ingorghi undici giorni all’anno “imbottigliati”

Traffico urbano: a causa degli ingorghi undici giorni all’anno “imbottigliati”

La situazione più esasperante la si vive a Roma dove i cittadini imbottigliati nel traffico trascorrono 260 ore all’anno, più di quanto avvenga a Milano dove le ore sono 240 che tradotte in giorni significa perdersi nel traffico per 10 giornate e di poco inferiore è la situazione che si palesa a Napoli, con 210 ore al suo attivo, leggi quasi 9 giorni all’anno

da in Associazioni Consumatori, Blocco traffico, Mondo auto
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    traffico veicolare

    Il traffico veicolare entra prepotentemente, crisi dell’auto o meno, nell’economia di una nazione, come ha evidenziato il Codacons con uno studio tutto italiano.

    Scopriamo così che gli italiani trascorrono in auto una parte cospicua della loro vita e che nelle metropoli prese ad esame, Milano, Roma e Napoli, quest’anno, conti alla mano, si perderanno ben 11 giorni di lavoro imbottigliati nel traffico, soffocati dagli ingorghi da girone dantesco a viaggiare, quando va bene, ad una velocità di molto inferiore ai 30 orari.

    La situazione più esasperante la si vive a Roma dove i cittadini imbottigliati nel traffico trascorrono 260 ore all’anno, più di quanto avvenga a Milano dove le ore sono 240 che tradotte in giorni significa perdersi nel traffico per 10 giornate e di poco inferiore è la situazione che si palesa a Napoli, con 210 ore al suo attivo, leggi quasi 9 giorni all’anno.

    “E’ intollerabile che in una metropoli come Roma, per collegare un quartiere situato a sud con uno situato a nord, nelle ore di punta si impieghino in automobile oltre 2 ore, lo stesso tempo che si impiegherebbe per raggiungere dalla capitale regioni come la Campania, la Toscana o l’Umbria – commenta il presidente Codacons Carlo Rienzi – La soluzione è quella di incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici, rendendo bus e tram puntuali e garantendo una maggiore frequenza degli stessi, e usare il pugno duro con chi contribuisce a determinare il traffico parcheggiando in seconda fila, limitando la carreggiata o rallentando le altre autovetture”.

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