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Truffe auto più diffuse in Italia ai danni degli automobilisti: fate attenzione!

Truffe auto più diffuse in Italia ai danni degli automobilisti: fate attenzione!
da in Consigli e Guide, Truffe auto

    Truffe auto

    Oggi è sempre più facile cadere vittima di un raggiro o di una truffa da parte di persone di malaffare che all’apparenza possono essere scambiate per persone civili. Per non incappare in una spiacevole situazione, e per tentare di non essere raggirati da persone senza scrupoli, noi proviamo a spiegarvi in cosa consistono e come funzionano le truffe più diffuse, che stanno prendendo sempre maggior piede nelle varie zone della penisola italiana. Prestate massima attenzione perché una situazione spiacevole come quelle elencate possono capitare a tutti.

    truffa della targa clonata

    La truffa della targa clonata è un altro modo di fare affari del mondo criminoso che ha colpito non poche persone nel corso degli ultimi tempi. In cosa consiste questa pratica? in sostanza al malcapitato a cui hanno clonato la targa della propria automobile si ritrova notificate delle multe a casa, per aver commesso qualche infrazione, magari in una zona mai vista e lontanissima dal proprio territorio. Il disagio è procurato oltre che dalla clonazione dall’auto, anche dalla notifica della multa e dalla lunga trafila con la quale dimostrare di aver subito un torto. E la burocrazia ha i suoi tempi e i suoi costi.

    Truffa della gomma bucata

    Primo Caso: Il truffatore punta una macchina, solitamente una vettura di prestigio, e mentre il proprietario del mezzo si allontana per un breve momento (come può essere la sosta al prelievo bancomat), il delinquente agisce e buca lo pneumatico del malcapitato. Dopo questo momento inizia la seconda fase, quella in cui il proprietario torna e scopre di aver una gomma a terra, e comincia a sostituirla. Il truffatore si propone di dare una mano alla sua vittima, e in maniera furtiva riesce a sfilare il portafoglio a colui che stava aiutando. Altrimenti mentre siete alle prese con la sostituzione, vi svuotano l’auto dallo sportello (naturalmente dal lato opposto), portandoti via tutto, o il portafoglio o qualche oggetto di valore lasciato incustodito sui sedili. Secondo Caso: Un’altra variante di questa pratica illecita si svolge con l’auto in movimento. Un’auto si avvicina e continua a segnalare che avete una gomma a terra. Come mai avete una gomma a terra? I malviventi che vi hanno segnalato lo sgonfiamento dello pneumatico, hanno inoltre provveduto a bucare la vostra gomma durante la precedente sosta, magari avvenuta in un parcheggio di un supermarket. Da questo momento in poi siete in pericolo. Sarete costretti a scendere dall’auto e una volta che vi siete accorti che il copertone è stato effettivamente tranciato, dovrete ricorrere alla sostituzione o riparazione. I truffatori sono in agguato, e si proporranno di darvi una mano. I malviventi agiranno sicuramente in coppia, quindi mentre uno vi aiuta, l’altro vi ripulisce tutta la macchina. Oltre al danno anche la beffa.

    La truffa del biglietto sul parabrezza

    L’ipotetico biglietto potrebbe avere questa forma:”Salve, sono il proprietario dell’auto che era parcheggiata davanti alla sua, ho notato che ha toccato la mia auto parcheggiandola, i segni sulla sua combaciano perfettamente con quelli sulla mia”. Dopo questa piccola descrizione si invita lo sventurato ricevente del biglietto a mettersi una mano sulla coscienza, e successivamente al portafoglio, allegando anche un numero di telefono con un augurio finale a contattare il truffatore. Le Forze dell’Ordine sono già a conoscenza di queste pratiche già particolarmente diffuse, e dichiarano che si trattano di un escamotage per cercare di carpire la buona fede degli automobilisti, specialmente quelli un po’ più distratti, per far risarcire fantomatici danni alla carrozzeria. Il consiglio è quello che, qualora si sia sicuri di non aver recato danni ad altrui, di comunicare il contenuto di questo biglietto ai Vigili Urbani o ai Carabinieri che sono già preparati e a conoscenza di queste procedure illecite. Un altro episodio piuttosto diffuso di truffa con biglietto sul parabrezza, parla di una signora che con voce calma vi accusa di aver lasciato un biglietto sulla tua macchina, con il tuo numero di telefono e la targa, in cui dice che le avete ammaccato la macchina. La signora rincara la dose, e minaccia di denunciarvi se non ammettete l’accaduto. Oggi bisogna prestare particolare attenzione a queste faccende, perché la truffa è quasi sempre dietro l’angolo.

    Specchietto rotto

    Questo è una delle più diffuse ed è vecchia come il mondo. Solitamente il malvivente fa credere all’automobilista che il suo specchietto sia stato colpito proprio da quello dell’ignara vittima, che ingenuamente crede alle sue parole. Lo specchietto in questione però viene rotto antecedentemente rispetto all’ipotetico impatto e la vittima, onde evitare di fare il Cid, viene spinta a pagare una cifra per aggiustare così la questione (si parla di un centinaio di euro o poco più). Controllate spesso se il vostro specchietto ha dei graffi o addirittura è stato manomesso, perché questo è il primo segnale di una potenziale truffa in agguato.

    Fiancata rigata

    L’auto del truffatore è rigata in precedenza, la vostra invece viene colpita appositamente con un sasso o rigata in fase di sorpasso e per giustificare l’impatto c’è proprio la riga fatta in questa manovra e i segni servono per completare la truffa. Onde evitare il Cid, il malvivente cerca di estorcere dei soldi in contanti, come abbiamo visto in precedenza con quella dello specchietto.

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