Tuning BMW: la M3 secondo Idingpower

Tuning BMW: la M3 secondo Idingpower

Un'automobile con le caratteristiche della BMW M3 risulta decisamente appetibile anche per molti preparatori professionisti

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    Cercare di infondere maggiore grinta e sportività ad una automobile che, come la BMW M3, ha già nel proprio DNA queste caratteristiche, è sempre un’operazione rischiosa per un preparatore. Infatti è sottile il confine tra buon gusto ed eccesso e può capitare che vengano vanificati gli sforzi progettuali della casa madre ber creare un equilibrato connubio tra sportività e stile.

    Forse questa situazione la ritroviamo nella M3 E92 allestita dal tuner giapponese Idingpower, noto per una sua personalissima interpretazione della Ferrari F430.

    L’elaborazione a cui è stata sottoposta la bella coupé bavarese ha riguardato principalmente l’estetica. Negli intenti dei designer si legge la volontà di conferire alla M3 un aspetto “cattivo”, a questo scopo è stato modificato il frontale, applicando un front lip spoiler particolarmente pronunciato e un vistoso, forse troppo, spoiler posteriore, collocato alla base del lunotto.

    Dallo stile utilizzato per la realizzazione di queste appendici aerodinamiche è palese il gusto “orientale”,il taglio del lip frontale è molto spigoloso e inoltre lo spoiler posteriore ricorda molto nella forma quelli montati sulle nipponiche Mitsubishi EVO X e Subaru Impreza WRX 2007, anche se l’ala applicata sulla M3 è di dimensioni maggiori. Rimanendo sul posteriore notiamo un nuovo doppio terminale di scarico, che darà ulteriore corpo al già possente rombo della sportiva tedesca.

    Interessanti le ruote in lega di magnesio da 19”, prodotte da BBS e personalizzate con il logo del tuner giapponese.

    Permetteranno di montare gomme 245/35 all’avantreno e 265/35 al retrotreno.
    Altro ambito che ha visto impegnato Indingpower è quello relativo all’assetto; molle ed ammortizzatori di serie sono stati soppiantati da un kit Bilstein. Anche l’impianto frenante è stato sostituito da uno maggiorato, scelta questa che ha più il sapore di un vezzo che di una reale esigenza, visto che al momento il preparatore non ha deciso di elaborare il V8 tedesco ne ha comunicato di volerlo fare in futuro.

    Riguardo i prezzi di questa trasformazione possiamo fornirvi alcuni riferimenti, per l’ala posteriore occorrono 2.000 dollari, per l’impianto frenante racing sono invece necessari ben 20.000 dollari USA.
    Foto tratte da www.idingpower.jp

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