Tutor: adesso anche nelle statali

E’ infatti notizia recente quella che vuole l’istituzione di tali strumenti elettronici per il controllo della velocità media, da non confondere con gli autovelox, anche nelle strade statali, a partire, in via sperimentale, dalle statali Aurelia, Romea e Domiziana

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    Tutor

    Chi credeva che i tutor fossero destinati a rimanere confinati solo nelle autostrade si sbagliava e anche di grosso.

    E? infatti notizia recente quella che vuole l?istituzione di tali strumenti elettronici per il controllo della velocità media, da non confondere con gli autovelox, anche nelle strade statali, a partire, in via sperimentale, dalle statali Aurelia, Romea e Domiziana.

    L?Anas ha infatti disposto l?istallazione di Tutor anche nelle statali a cominciare da quelle citate e ciò anche in virtù del fatto che tale dispositivo ha ridotto incidenti stradali e relativi morti e feriti delcinquanta per cento nelle autostrade.

    Attualmente il Tutor è sperimentato sulla sopraelevata di Genova, oltre che su di un viale di Torino e nella ? via del Mare ? nei pressi di Roma.

    Inutile dire che i primi tratti previsti di Tutor sono destinati ad essere estesi con capillarizzazione di tale sistema in tutta Italia, come sta avvenendo anche per le autostrade, con la differenza che nei tratti autostradali ad essere previsti per prima del Tutor sono state le regioni settentrionali della penisola.

    Occorre dire che a differenza dell?Autovelox, i Tutor incontrano più favori rispetto al primo, poiché consentono a volte di superare di qualche chilometro la velocità massima indicata, purchè la media di quest?ultima sia entro i limiti imposti in quel tratto di strada.