Tutor autostrade: multa non valida senza verifica apparecchio

Tutor autostrade: multa non valida senza verifica apparecchio

Una recente sentenza di un Giudice di Pace di Salerno stabilisce che il tutor autostradale deve essere sottoposto, con cadenza annuale, a delle verifiche che ne stabiliscano l'attendibilità

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    Tutor Autostrade Multa

    Una nuova sentenza di un Giudice di Pace di Salerno ha recentemente stabilito che anche il tutor sulle autostrade deve essere sottoposto a una verifica periodica, se questo non avviene, la multa può anche non ritenersi valida. Una sentenza che apre nuovi scenari in tema di infrazioni rilevate con il tutor, l’apparecchio rilevatore in grado di verificare la velocità intermedia delle vetture in determinati tratti, attualmente presente su molte autostrade italiane, diventato un vero e proprio incubo per molti automobilisti, ma anche un utile mezzo per contrastare gli eccessi di velocità e favorire la sicurezza stradale.

    Il tutor, nonostante abbia effettivamente ridotto il numero degli incidenti stradali, ogni tanto deve essere controllato, è quanto sostiene il Giudice Raffaele Russo, che si riferisce alla giurisprudenza di legittimità in materia di taratura e omologazione periodica degli strumenti di rilevazione e ribadisce che è necessaria anche una taratura periodica. Secondo la sentenza la manutenzione dei misuratori di velocità ha una propria regolamentazione rispetto alle norme che regolano gli altri apparecchi di misurazione. Questo perché determinati strumenti di rilevazione utilizzati in modalità automatica, senza il controllo diretto dell’operatore di Polizia Stradale, devono essere sottoposti a una verifica che ne valuti la corretta funzionalità dei meccanismi e che, secondo il Decreto Ministeriale del 29/10/97, deve essere eseguita dal costruttore con frequenza annuale.


    La sentenza ha così annullato dei verbali di accertamento di eccessiva velocità, inoltre il Giudice ha evidenziato il difetto di prova della Polizia Stradale che, ritenendo essenziali solo le fotografie ai fini dell’accertamento, non si è presentata, non adempiendo così all’onere di dimostrare l’esistenza dei fatti costitutivi l’illecito contestato. In pratica non bastano solo le foto per stabilire che è stata commessa un’infrazione nel codice della strada e diventa così inutile adoperarsi con mezzi non proprio leciti come le targhe occultate per non pagare le multe.

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