Tutte le tasse sulle auto: in costante aumento

Tutte le tasse sulle auto: in costante aumento

Continua a crescere il carico fiscale che annualmente grava gli automobilisti

da in Auto nuove, Bollo auto
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    mercato auto 2014

    Parliamo di tasse sulle auto. Il prelievo fiscale sul settore automotive si conferma su livelli decisamente considerevoli. 70,5 miliardi di euro è la somma versata dal comparto allo Stato nel 2013. Un’imposizione fiscale in crescita del 6,3% nell’ultimo quinquennio nonostante il mercato delle auto nuove abbia fatto registrare un calo del 39,8%. Nello stesso periodo il gettito IPT e IVA derivante dall’acquisto di autoveicoli è calato del 30,2% (a causa del crollo delle immatricolazioni), mentre il gettito originato dal possesso e utilizzo dei mezzi è cresciuto del 4,6% e del 13,2%. Permane considerevole l’esborso a carico dei proprietari di auto.

    Ripartizione della spesa
    Nella ripartizione del prelievo svettano al primo posto la quota di tassazione derivante dall’utilizzo del veicolo nel corso dell’anno, pari all’82% del gettito complessivo proveniente dal settore (per un totale di 58 miliardi di euro). A ciò si aggiunga la quota di contribuzione all’atto dell’acquisto dell’auto, comprendente il versamento dell’IVA e dell’IPT, pari al 9,4% del gettito complessivo (6,61 miliardi di euro). Per finire, vanno considerate le spese dovute al possesso dell’auto, che rappresentano una quota dell’8,4% del gettito totale (5,93 miliardi di euro “figli” della tassa di possesso”.
    Analisi del carico fiscale
    Questi dati non sono passati inosservati agli occhi dell’Anfia (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica) che ha analizzato la situazione attuale tramite il Presidente Roberto Vavassori: “A fronte della perdita di capacità di spesa da parte degli italiani – ha puntualizzato il Presidente ANFIA – si è risposto in questi anni con l’inasprimento delle imposizioni fiscali sull’auto, giunte a livelli tali da generare una profonda contrazione del mercato, con conseguenze gravi sia a livello industriale, sia sul parco circolante sempre più obsoleto, poco sicuro e inquinante”. Da qui, dunque, la necessità di un rilancio sostanziale del settore mediante alcuni correttivi.

    Deducibilità delle auto aziendali, superbollo e mancata verifica dell’impiego dei proventi delle multe destinate a migliorare la sicurezza stradale sono solo parte degli interventi caldeggiati. Prende forma inoltre anche l’ipotesi della telematica assicurativa, al fine soprattutto di favorire la riduzione del carico fiscale.

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