Un po’ moto, un po’ auto, ma Mono-Tracer, non è né l’una, né l’altra

Un po’ moto, un po’ auto, ma Mono-Tracer, non è né l’una, né l’altra
da in Curiosità Auto
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    Non è, a dispetto delle apparenze, né una moto né un’auto, pur avendo elementi in comune con questi due veicoli, si chiama MonoTracer, la fabbricano in Svizzera e rappresenta il veicolo del domani, con elementi intrinseci sicuramente futuristici che fanno sembrare il particolare mezzo di locomozione, una comoda due ruote, quando le esigenze di traffico sono tali e tanti che solo un simile mezzo potrebbe risolvere, o una comoda auto, quando richiediamo a Mono Tracer prestazioni da supercar, ma un abitacolo rinforzato, sicuro e protetto dalle intemperie come accadrebbe ad una confortevole vettura.

    C’è di più, pur avendo prestazioni da vera supercar, i consumi sono da city car e inoltre, a bassissima velocità, quando questa si approssima a zero, dal telaio fuoriescono delle rotelline che sorreggono il veicolo facendolo stare in equilibrio.

    A guardarla bene, non si possono non trovare elementi del design che l’ascrivono all’Audi R8, mentre i propulsore, “preso in prestito” dai potenti propulsori BMW, ha una cilindrata, nientemeno che di 1.200 cc. con 130 cavalli di potenza e se consideriamo che Mono Tracer pesa meno di mezza tonnellata, da qui si capisce bene come fa il particolarissimo veicolo ad accelerare, da 0 a 100 orari, in soli 5 secondi e mezzo e raggiungere una velocità massima di ben 250 orari, pur percorrendo, con 1 litro di benzina, ben 20 chilometri.

    Ma i pregi di Mono Tracer non finiscono qua, 2 posti comodi e confortevoli la rendono quanto mai comoda e versatile e, il grosso limite delle moto è superato con un bagagliaio, in fatto di dimensioni, sovrapponibile a quello della Fiat Panda, 200 litri e poi, pelle nei sedili da dove si riscontra lo stile noto di Recaro, fari allo Xeno, Roll bar di sicurezza, ABS, clima automatico, potente impianto radio/CD/MP3, cruise control e navigatore satellitare, entrano nella dotazione di serie di questo stupefacente mezzo di locomozione, cui si aggiunge la possenza dei freni a disco in carboceramica di ben 320 mm e un sofisticato computer che regola, in base alla velocità e all’angolo di curvatura di Mono Tracer, la fuoriuscita delle rotelle stabilizzatrici.

    Interessante anche l’adozione delle portiere che si dispiegano ad ali di gabbiano, soluzione questa già vista su Mercedes 300 SL e, all’interno non troviamo un volante, ma un manubrio proprio come sulle moto, dopodicchè, pedale del freno e acceleratore sono di tipo automobilistico, mentre quello della frizione è un misto fra i due mezzi, il cambio invece è sequenziale.

    Nata come logica prosecuzione del prototipo Ecomobile, con una grande esperienza da stradista, prima di divenire Mono-Tracer, il veicolo parrebbe perfetto in tutto, come visto, con un piccolo, grande neo, il costo, forse esagerato, ma con tanta tecnologia su due ruote, probabilmente, o per lo meno fino adesso, non si poteva fare di meglio, perché, Mono-Tracer, costa ben 52.000 euro…..

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