Velomatic 512 su strada non individuata dal prefetto

Velomatic 512 su strada non individuata dal prefetto

Velomatic 512 su strada non inclusa fra quelle individuate del prefetto con decreto: la mancata contestazione immediata non deve essere motivata se la violazione è stata osservata direttamente dall'agente di polizia tramite l'apparecchiatura elettronica

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    Il verbale di accertamento differito, elevato per eccesso di velocità sulle strade non individuate con decreto prefettizio, è legittimo se l’infrazione è stata accertata direttamente dagli agenti di polizia attraverso apparecchiatura elettronica denominata "velomatic 512".

    Secondo la Cassazione (sentenza n. 10155 del 30 aprile 2009, civile, sezione II), nelle tratte stradali su cui il prefetto, ai sensi dell’articolo 4 legge 168 del 2002, non ha autorizzato l’uso dei dispositivi per il controllo remoto dei comportamenti stradali, la violazione del limite di velocità deve essere contestata immediatamente soltanto quando è rilevata mediante strumenti che consentono la determinazione della velocità prima che il veicolo trasgressore transiti innanzi agli agenti di polizia.
    Di conseguenza, secondo la Corte, poiché il velomatic 512 consente l’accertamento dell’illecito esclusivamente dopo il passaggio dell’autoveicolo, o comunque quando questo è ormai lontano da posto di controllo, l’uso di siffatta apparecchiatura è di per sé condizione sufficiente per giustificare l’omessa contestazione immediata, che quindi in tale ipotesi non occorre motivare, purché il suo utilizzo sia attestato nel verbale assieme al fatto che essa era nell’immediata e diretta disponibilità del pubblico ufficiale al momento del rilevamento.

    Il giudice di pace invece, proprio per difetto di motivazione (violazione dell’articolo 4 L. 168/2002, artt. 200 e 201 C.d.S. e art. 384 reg.

    esec. C.d.S.), aveva accolto il ricorso dell’automobilista, il quale si era visto recapitare la multa per violazione dell’art. 142 comma 8° del codice della strada.

    Anche questa pronuncia degli ermellini è da includere in un contenzioso seriale dalle alterne vicende, sia in sede di merito sia di legittimità. Per alcuni giudici, ad esempio, se l’uso del velomatic 512 nelle strade non individuate dal prefetto è eseguito senza collocare un agente di polizia "a valle" dell’apparecchiatura, per così procedere al fermo immediato del trasgressore, in fatto realizza un’elusione sia del principio della contestazione immediata quando possibile, sia del decreto prefettizio che su quelle strade non ha autorizzato la contestazione differita.
    Sull’organizzazione del servizio di pattugliamento, però, i giudici di piazza Cavour continuano a sostenere l’insindacabilità da parte del giudice di merito (sentenza 9924/2008, Cassazione civile).

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