Vendere auto usate online su internet: come fare

Vendere auto usate online su internet: come fare
da in Consigli e Guide, Mercato Auto
Ultimo aggiornamento: Giovedì 05/02/2015 12:28

    vendita auto online

    Vediamo come fare a vendere auto usate online. Vendere un oggetto su internet oggi è relativamente facile e conveniente. I vantaggi principali sono la vastità di potenziali compratori raggiungibili e la rapidità in ogni fase della trattativa. Anche l’automobile rientra fra i beni commerciabili in rete e con notevole successo. Se si possiede una vettura che abbia un minimo di mercato e che per vari motivi non si vuole o non si può cedere ad un concessionario, il web offrirà sicuramente le probabilità più alte di riuscire a venderla al suo valore reale.

    I siti di annunci

    La cosa più ragionevole da fare per un privato è pubblicare un’inserzione su uno degli innumerevoli siti specializzati in annunci per auto. Non è questa la sede per sceglierne uno rispetto ad un altro; spetta alla singola persona decidere, in base a quali sono i servizi e le condizioni che meglio fanno al caso proprio. La cosa più importante da capire è che i siti di annunci si occupano solo di mettere in contatto venditore e acquirente. La vera compravendita avviene all’esterno, perché l’automobile è un bene registrato e soggetto a leggi molto stringenti. E’ fondamentale (oltre che obbligatorio) stabilire con certezza chi ne sia il proprietario, poiché questi risponde legalmente dell’uso che ne viene fatto. Pensiamo ad un incidente, ad un furto dell’auto e al suo impiego per commettere un reato, al pagamento del bollo o delle multe.

    Preparare l’inserzione

    E’ importantissimo essere precisi e completi nella descrizione dell’auto. Ricordiamoci che, accanto al nostro, ci sono migliaia di annunci provenienti dai concessionari, i quali abbondano di dettagli e immagini. Se della nostra auto non diciamo abbastanza, il potenziale compratore penserà certamente che abbiamo qualcosa da nascondere, quindi passerà altrove. Quindi: nome esatto del modello e dell’allestimento, anno d’immatricolazione, chilometri percorsi, colore carrozzeria, accessori principali, stato usura gomme, revisione, condizioni generali della vettura, eventuale presenza del libretto dei tagliandi. Evitare l’aria fritta tipo “bellissima”, “fantastica”, “perfetta”, “mitica”: questi aggettivi non servono a niente. Chi è veramente interessato all’acquisto vorrà certamente vedere l’auto di persona, possibilmente facendosi accompagnare da un esperto. Quindi barare servirà a poco: al minimo dubbio, il cliente rinuncerà all’acquisto perché, a differenza del concessionario, il privato non è tenuto ad offrire una garanzia, se lo dice espressamente. Quindi, altro particolare importante, specificare sempre chiaramente nell’annuncio che si tratta di vendita fra privati e nessuna garanzia viene concessa. Ultimo dettaglio, non da poco: il prezzo. Indicarlo sempre. Eventualmente, se lo si ritiene opportuno, aggiungendo che è trattabile. Fa ridere l’annuncio di un privato senza prezzo per una vettura ordinaria. Le auto ultralussuose che attirano ispezioni fiscali passano per altri canali. E ricordiamoci che in giro ci sono quasi più auto che persone; si fa presto a cercare altrove.

    Le foto per l’annuncio

    Le foto sono altrettanto importanti. Vanno ripresi tutti i lati della vettura, i sedili, il cruscotto e il motore. Ricordarsi della competizione con i concessionari, dove spesso mettono delle gallery infinite. E le foto devono vedersi bene. Non devono essere buie, non devono esserci riflessi, non vanno scattate da troppo lontano, non devono essere mosse e nemmeno di dimensioni troppo piccole. Come per le descrizioni, se qualche cosa non si vede, può far credere che vogliamo nasconderla. E il cliente se ne va.

    Gli acquirenti

    Una volta pubblicato l’annuncio, arriveranno diverse e-mail dai potenziali acquirenti. E qui la trattativa è analoga a qualsiasi altra. Una volta raggiunto l’accordo si procederà, esternamente, alla transazione vera e propria. A seconda del sito scelto per la pubblicazione, generalmente si dovrà pagare una commissione in caso di accordo raggiunto. Altri sono completamente gratuiti.

    Attenti alle truffe – I riciclatori

    Gli annunci di auto, online e non, sono un mezzo molto sfruttato dalle organizzazioni criminali per riciclare denaro sporco o dai truffatori ordinari. Non date mai a nessuno le vostre coordinate bancarie in questa fase e rifiutatevi di versare qualsiasi cifra vi venga chiesta, anche se proveniente apparentemente da enti governativi, magari stranieri. Queste richieste sono false e losche. Pretendete la transazione di persona con l’acquirente. Al minimo dubbio, troncate la trattativa, e magari avvertite le autorità.

    Attenti alle truffe – Gli assegni

    Va prestata molta attenzione agli assegni. E’ difficile verificarne l’autenticità, se non quando è troppo tardi. Anche gli assegni circolari non sono sicuri, perché falsificabili. Se proprio si deve accettare un assegno, è consigliabile recarsi in banca prima del passaggio di proprietà, magari insieme al compratore, e chiedere la “benemissione” dell’assegno, cioè la verifica della sua autenticità e copertura. E’ un’operazione relativamente veloce ed è espressamente consentita anche dalla legge sulla privacy. Se il compratore si rifiuta, è probabile che sia un truffatore, quindi sparirà. Il bonifico bancario garantisce meglio entrambe le parti. E’ opportuno specificare sulla causale modello e targa del veicolo. E’ consigliabile procedere al passaggio di proprietà e alla consegna dei documenti solo dopo la verifica dell’effettivo incasso. Poi, se la cifra è molto bassa, ci sono sempre i contanti.

    Il passaggio di proprietà

    E’ obbligatorio e delicato, ma sostanzialmente semplice. La procedura più rapida è che acquirente e venditore si rechino insieme ad uno Sportello telematico dell’automobilista (Sta), che si trova nelle sedi Aci o della Motorizzazione civile. Portare con sè i documenti della vettura, la carta d’identità e il codice fiscale. Se l’acquirente è un cittadino extracomunitario residente in Italia, serve anche una copia del permesso di soggiorno. Il venditore firma l’atto di vendita sul retro del certificato di proprietà, autenticando la propria firma davanti al funzionario dello Sta, apponendo una marca da bollo da 16 euro. Se non si dispone del certificato, si deve aver presentato precedentemente una denuncia di smarrimento agli organi di Pubblica sicurezza. Copia di tale denuncia andrà presentata allo Sta, e contestualmente alla vendita si fa una richiesta di duplicato. Ora il compratore deve obbligatoriamente e immediatamente inoltrare la richiesta del passaggio di proprietà. Il funzionario consegna subito la ricevuta della richiesta e questo garantisce giuridicamente l’avvenuto passaggio.

    I costi previsti dalla legge

    I costi burocratici sono: emolumenti Aci, 27 euro; imposta di bollo per registrazione al Pra, 32 euro; diritti Dtt (Dipartimento trasporti terrestri), 9 euro; Imposta di bollo per aggiornamento carta di circolazione, 16 euro. Poi c’è la tassa suprema, la più odiosa, costosa e inutile: l’Imposta provinciale di trascrizione o Ipt. Per auto di potenza fino a 53 Kw, ammonta a 150,81 euro. Per potenze superiori vanno aggiunti 3,51 euro per ogni Kw addizionale. Inoltre ogni Provincia può applicare un aumento massimo del 30%. Ovviamente la stragrande maggioranza delle province ha aumentato l’imposta del 30%. Ogni commento è superfluo.

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