Vittoria, concept car al Qatar Motor Show 2012

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vittoria concept teaser

Vittoria è la prima concept car dalle forme avanguardistiche che è stata realizzata da Up design. Il prototipo ha debuttato in anteprima mondiale al Motor Show di Bologna 2011, prima di arrivare anche sul palcoscenico di Doha in occasione del Qatar Motor Show 2012, aperto al pubblico da oggi. Vittoria nasce dalla tradizione del suo ideatore, Umberto Palermo, di coniare e dare lustro ai nomi femminili accostandoli alle show car. Nata dalla progettazione dello studio torinese, questa concept si porta dietro la storia delle Gran Turismo italiane cercando di coniugare la sportività all’eleganza.

La concept ha una configurazione a due porte e misura 4.750 mm di lunghezza, 1.960 mm di larghezza, 1.250 mm di altezza e 2.950 mm di passo. Innovativa è l’interpretazione dell’apertura delle porte con la finestratura laterale. La carrozzeria è stata invece studiata per una eventuale produzione in serie limitata ed esclusiva. La realizzazione è stata affidata alla modelleria Landra che è specialista della modellazione da generazioni e che unisce tradizione, esperienza e tecnologia.

Per quello che invece riguarda la parte meccanica, il veicolo adotta una powertrain ibrido parallelo con motore termico V8 e macchina elettrica reversibile, collegati alle ruote tramite una drive line, che permette l’utilizzo della potenza installata con flessibilità di guida e con utilizzo del motore termico su un intervallo ristretto di velocità per consentire consumi ridotti ed elevata coppia. Rilevante è il sistema di gestione intelligente delle velocità e delle coppie dei motori termico ed elettrico che consente di massimizzare il recupero di energia in frenata mantenendo le prestazioni tipiche di un’auto sportiva.

Mer 25/01/2012 da Giuseppe Mancini

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Daniel 7 febbraio 2012 10:12
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sircve:gran domanda.graziemi permette di delineare il mio attuale percorso di ricerca.Dunque: voi che vi occupate di psicologia, antropologia, arte, cultura in manifestazoni le più varie, dal cinema alla poesia, dalla pittura alla politica, studiate e cercate la conoscenza nelle cose umane, frutto cioè di elaborazioni più o meno lineari da parte dell’essere umano, sia nella sua condizione di miglior espressione sia in quella conseguente a patologie o traumi della più svariata natura.ciò a me non interessa, e lo dico in modo secco ma senza nessuno spregio o taglio polemico.dico solo che non mi sento attratta da questo tipo di ricerca.sento più intorcinante (dal greco “groppuo ellas budellas”) la caccia a qualcosa di più primevo.cerco di spiegarmi meglio.l’universo esisterebbe anche senza l’uomo in mezzo ai piedi a spacciarsi da padrone, demiurgo, dio o altre bazzeccole similari.pertanto avrebbe le sue leggi e le sue dinamiche di evoluzione anche in assenza di uomini.gli scettici sostengono chhe l’universo invece esiste grazie alla fantasia dell’uomo che lo immagina illuso dai suoi sensi.nel mio gruppo di ricerca ci si chiede invece: se noi riuscissimo ad isolare un linguaggio privo di caratteristiche post produttive umane, dovremmo in un colpo solo poter dimostrare le 2 cose: l’universo esiste noi malgrado.le leggi fisiche universali sono uniche nel cosmo.necessariamente dobbiamo creare un sistema per definire e desircvere queste leggi.dove cerchiamo il linguaggio ?non certo nell’uomo che va da se già lo contamina presentando situazioni ove sia necessaria l’interpretazione.la matematica desircve invece caratteristiche dello spazio, del tempo, dell’energia, della materia, della simetria, della isotropia, della isotonia etc etc.(datemi una lavagna vi pregooooooooooooo)insomma: a parole si vede già in questo mio eroico sforzo faccio na fatica bestia per dire 2 cose banali ed evidenticon una formuletta sarei capita anche da ET (magari da molti ometti ed omunculi no, ma da ET senz’altro)Mario Livio propone nel suo lavoro una interessantissima interfaccia nella definizione di una lingua che non risenta della corruzione della elaborazione limitata della mente umana, ma la renda peraltro partecipe della sua ricezione quando si fosse di fronte ad una lex universalis.propone un parametro di bellezza.ahi, come dare una definizione univoca di bellezza ?la bellezza…io sono donna figurati.siamo alla ricerca di qualcosa che sia antecedente l’uomo per definire il comportamento della materia che compone lo stesso uomo oltre a miliardi di galassie ed altre pinzillacchere di dimensioni tali per cui uomo =>0.la bellezza è una proprietà dello spaziotempo, perchè quando la cogli il tuo tempo si deforma,, si dilata, si attorciglia su se stesso perchè tu la cerchi di nuovo quella bellezza che ti ha imballato il cuore.ognuno ha la suama tutti la sentiamo.se deformi il tempo, vuol dire che sei forma di energiala bellezza è una forma di energiaBELLO !!!!!!!!!!!!!!il mio problema è trovare la formula della Bellezza adesso.aiuti tu me ora ?YeeeessssssBeautifullllllll

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Ciauxg 8 febbraio 2012 17:39
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