Salone di Parigi 2016

Tutte le novita' presentate ed esposte al Salone di Parigi 2016. News, anticipazioni, anteprime, foto e video delle nuove auto esposte alle kermesse francese.

VLF Force 1 V10 al Salone di Detroit 2016: la supercar di Fisker [FOTO]

VLF Force 1 V10 al Salone di Detroit 2016: la supercar di Fisker [FOTO]

    VLF Force 1, Salone Detroit 2016 (1)

    La guardi bene e la somiglianza, almeno nelle proporzioni, tra VLF Force 1 V10 e Dodge Viper è lampante. Non è un caso, visto che la supercar disegnata da Henrik Fisker si basa proprio sull’americanissima Viper disegnata da Ralph Gilles. Stesso pianale, stesso motore V10 da 8.4 litri, ma con un’intensa cura che lo ha portato a guadagnare 100 cavalli, per un totale di 745 e 865 Nm di coppia massima. Il design scelto per la carrozzeria in fibra di carbonio è, però, molto più spigoloso, fatto di sfaccettature che trasformano la VLF Force 1 in un oggetto più futuristico di quanto non sia la Viper. Cofano dalle molteplici aperture, sia per migliorare il raffreddamento, che per ospitare i fari a led.

    Restando in tema, quelli al posteriore sono di tipo laser e le dimensioni risultano così contenute da far dire a VLF Automotive che si tratta dei fari posteriori più piccoli al mondo su un’auto di serie. A tal proposito, la supercar verrà prodotta nel 2016 con una tiratura di 50 esemplari, a un prezzo di 268.500 dollari ciascuno e le prime consegne arriveranno a fine anno. Sarà assemblata nella fabbrica di Auburn Hill, dalla quale uscirà anche VLF Destino, ovvero, una Fisker Karma trasformata e convertita al verbo del motore a benzina V8 di origine Corvette. L’esperienza con l’ibrido di Fisker è stata fallimentare (in tutti i sensi) e i diritti di utilizzo della piattaforma sono passati a VL Automotive, della quale è entrato a far parte come socio e capo designer lo stesso Fisker, affiancando Villareal e Lutz.

    La Force 1 V10 poggia su cerchi da 21 pollici, quattro razze sdoppiate con gomme Pirelli e impianto frenante Brembo: tanta italianità nel progetto. Originalissima è la forma data ai finestrini, spigolosi e sfuggenti verso la coda, con le vetrature che seguono i muscoli della carrozzeria. In coda c’è spazio per un diffusore importante, a dare carico aerodinamico alle alte velocità, quelle di cui è capace Force 1: 350 orari di punta massima, con un’accelerazione sullo zero-cento appena superiore ai 3 secondi (3″ netti sullo 0-96 km/h) e un tempo sul quarto di miglio (400 metri con partenza da fermo) inferiore agli 11 secondi.

    Che sia supercar alla vecchia maniera lo conferma un particolare: cambio manuale 6 marce proposto di serie. Niente complicati doppia frizione, semmai, visti i gusti del pubblico americano, un automatico sarà proposto successivamente tra gli optional.

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