Volkswagen Golf: tutti i modelli dal 1974 ad oggi

Volkswagen Golf: tutti i modelli dal 1974 ad oggi
da in Giugiaro, Volkswagen, Volkswagen Golf
Ultimo aggiornamento:

    Bisogna fare un bel salto indietro di quasi 35 anni per andare a ripescare il primo modello della Volkswagen Golf, quello che ha di fatto rivoluzionato una generazione di auto imprimendo forte la presenza di una vettura andata al di là di ogni più ottimista aspettativa degli stessi produttori dell’epoca e divenendo al tempo stesso un’icona storica dell’automobilismo europeo e persino mondiale.

    Era ancora forte la eco della Volkswagen Maggiolino e proporre un modello che aiutasse il cammino della Casa tedesca a proseguire il percorso storico che la popolare auto aveva seminato era tutt’altro che facile.

    Si iniziò il periglioso cammino con un’auto a trazione e motore anteriore, il Maggiolino utilizzava la soluzione a motore posteriore e fu un successo proseguito con tutte le varianti della Golf che dopo appena due anni cominciarono a fare capolino sul mercato.

    La prima Golf Cabrio

    Infatti siamo nel 1976 quando la Casa automobilistica tenta la carta del modello più prestante denominato GTI e di lì a poco sarà la volta della cabrio costruita insieme alla Carrozzeria Karmann.

    Dopo poco meno di 10 anni di vita la Golf è da parecchio all’apice di un successo per’altro meritato, “infastidita” da una concorrenza incerta che contrappone propri modelli con la speranza di intaccare la parabole ascendente del modello tedesco, ma con scarsi risultati, la Volkswagen Golf è un baluardo di cui conviene tener conto cercando di non contrapporsi con modelli competitors che devono crearsi la loro nicchia attorno alla Golf senza neanche lontanamente sperare di ostacolarne il cammino.
    Fatto questo che si ripete nel 1983 con la Golf MK2 presentata al Salone di Francoforte che ottiene leggere ma importanti modifiche nel frontale anche contraddistinta da nuovi paraurti di forma più moderna ma lasciando inalterati i tratti che Giugiaro volle all’esordio del modello. Così rimodellata la vettura resta sul mercato fino al 1992, anno in cui si stravolge un po’ rendendosi più moderna con la G60 . La vettura che si avvarrà di fari rettangolari di dimensioni maggiori e di inedito profilo e disegno, inaugura anche la stagione delle quattro ruote motrici ed il nuovissimo propulsore di 1.800 cc. di cilindrata più potente ed elastico. Aumentano anche i prezzi nel frattempo, anche per effetto della diversa situazione economica globale europea, se si raffrontano i prezzi nel volgere di un quindicennio ci si accorge che il popolare modello ha raddoppiato il suo costo di vendita, ma l’inflazione in questo lasso di tempo è cresciuta come la tecnologia profusa in quest’auto.

    Il peso del successo

    Siamo al 1992, la Golf comincia ad avvertire il peso degli anni si cerca di produrre un modello che stia al passo adesso con una concorrenza che comincia a fare sentire il suo peso, siamo all’alba anche di un’era che vuole le auto, anche di cilindrata media, contraddistinte da elementi anche in ambito alla sicurezza attiva e passiva che le rendano affidabili, l’elettronica, fra l’altro, trova posto sotto il cofano ciò richiede sforzi per realizzare motori più potenti che soprattutto superino il maggior peso che la vettura è costretta a palesare, fatto non semplice perché va a scapito dei consumi in un’epoca in cui la società s’è dovuta già confrontare con i rincari dell’energia, petrolio in primis. La Volkswagen fa suo il problema e realizza la GTI di terza generazione a cui associa un nuovo modello in versione cabrio; il mercato reagisce tiepidamente a questa versione.

    L’acquisizione di Skoda

    Qualche anno ancora e la Volkswagen viene investita da un gravoso impegno, l’acquisizione del marchio Skoda, un impegno che intrattiene tutti i “cervelli” del marchio ad iniziare un programma di produzione dei nuovi modelli della Casa ceca, un impegno che lascia poco posto alla Golf se non nello sforzo riuscito di creare una versione “dopata” della vettura, la R32 che sfrutta un potente propulsore di 3,2 litri di cilindrata a 6 cilindri e 241 cavalli di potenza.

    Le versioni speciali

    Da questo momento in poi le versioni successive della Golf saranno contraddistinte di sempre nuovi modelli in cui si sperimentano nuovi prestanti motori compresi i diesel di nuova generazione con motori di 2,0 litri di cilindrata con 227 cavalli di potenza per la versione che festeggia il trentennale dell’auto e per questo designata come Volkswagen Golf 30, così come, a distanza di poco si prova con la W12 una versione speciale da 641 cavalli con prestazioni strabilianti, da 0 a 100 orari in meno di 4 secondi ed una velocità massima di oltre 300 orari, anche se è solo una concept car.

    Oggi, in attesa del nuovo modello che verrà presentato fra una settimana circa, guardiamo nelle foto l’evoluzione del modello di successo con lo sguardo a quella prima versione della Golf datata 1974 che ci da l’idea di quanta sofisticata sia divenuta l’auto nei suoi vari passaggi subendo non solo il corso delle mode che si sono succedute, ma, soprattutto, l’impegno costante e il miglioramento continuo di un prodotto, nato eccellente fino al suo esordio.

    899

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN GiugiaroVolkswagenVolkswagen Golf
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI