Volkswagen MQB, i dettagli del nuovo pianale modulare trasversale

Volkswagen MQB, i dettagli del nuovo pianale modulare trasversale

Il pianale modulare trasversale MQB di Volkswagen sarà una rivoluzione nel mondo dell'automobilismo, consentendo di ottimizzare la produzione e di ridurre i costi

da in Volkswagen
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    Pianale MQB (1)

    L’ottimizzazione dei processi produttivi e l’economia di scala sono da sempre stati due punti cardine per il Gruppo Volkswagen, grazie all’ultilizzo di componenti comuni per i numerosi modelli dei propri marchi. Con il nuovo Pianale Modulare Trasversale MQB tuttavia assisteremo ad una vera rivoluzione, visto che grazie alla sua versabilità potrà essere utilizzato su tutte le vetture di segmento B, C e D, contribuendo in modo decisivo alla standardizzazione della produzione negli oltre 90 stabilimenti sparsi per il mondo. Il nuovo pianale MQB, che verrà usato per la prima volta per la prossima generazione dell’Audi A3, è in grado di accogliere non solo i motori tradizionali ma anche quelli elettrici o alimentati da fonti energetiche alternative, andando a porre grande attezione alle tematiche ambientali e di ecosostenibilità.

    I pianali del Gruppo Volkswagen

    Pianale MQB (2)

    Il pianale modulare trasversale MQB è solo l’ultimo tassello che va ad inserirsi tra le altre piattaforme del gruppo: il pianale longitudinale modulare MLQ di Audi, la piattaforma sportiva modulare MSB realizzata in collaborazione con il centro di competenza Porsche e la piattaforma della New Small Family, condivisa tra Volkswagen Up!, Skoda Citigo e Seat Mii. Il pianale MQB tuttavia andrà a costituire lo scheletro per il cuore della produzione del gruppo automobilistico tedesco, dato che equipaggerà vetture tradizionalmente best seller come Polo, Golf, Passat, A3, e molte altre.

    Com’è il pianale MQB

    Pianale MQB (3)

    Per arrivare ad avere allo stesso tempo la necessaria flessibilità e la standardizzazione dei componenti, il lavoro degli ingegneri Volkswagen è stato portato avanti su più fronti. Per rispettare la cosiddetta omogeneità delle quote ci sono alcuni parametri che sono fissi e prestabiliti, quali ad esempio la distanza tra la posizione dell’acceleratore e il centro della ruota anteriore. L’estrema versatilità del pianale MQB è data tuttavia dalla possibilità di variare il passo, la larghezza delle carreggiate e le dimensioni delle ruote, a seconda della classe e della tipologia del veicolo in questione.

    I motori su MQB

    Pianale MQB (4)

    Volkswagen ha anche rivisto la propria gamma di motori termici tradizionali, con la famiglia di propulsori a benzina EA211 e diesel EA288. La testa dei cilindri è stata ruotata, mentre l’ordinamento dei raccordi principali è stato reso omogeneo tra i vari motori. In questo modo il lato di scarico dei propulsori risulta sempre posteriormente, dando la possibilità di usare un unico modello di flangia per lo stesso tipo di cambio e albero di trasmissione. Questo consente di ridurre le varianti di motore e cambio dell’88%, con una notevole semplificazione dei componenti.

    Il nuovo pianale MQB poi è anche adatto ad accogliere con lo stesso posizionamento tutti i motori alternativi (bifuel o ad etanolo) già presenti nei vari mercati, compresi anche i propulsori ibridi/elettrici di prossima realizzazione.

    I vantaggi

    Pianale MQB (8)

    I vantaggi dell’adottare una soluzione modulare unica per la maggior parte dei modelli del gruppo sono indubbiamente rappresentati dell’ottimizzazione estrema e dal contenimento dei costi produttivi. Sul nuovo pianale MQB è stata possibile la traslazione in avanti di 40mm delle ruote anteriori rispetto alle piattaforme precedenti, migliorando sia l’abitabilità a bordo che il comportamento in caso di collisione. Un altro indiscutibile punto a favore della piattaforma MQB sta nella riduzione di peso: la prossima generazione della Golf avrà infatti una massa paragonabile alla IV serie (prodotta dal 1997 al 2003), pur rispettando tutti gli standard di sicurezza attuali.

    Svantaggi

    L’adozione di un unico pianale su un range così esteso di vetture potrebbe suggerire comportamenti su strada molto simili e una differenziazione pressochè minima tra un modello e l’altro. In Volkswagen tuttavia sono convinti di riuscire a far fronte a questo ‘problema’, grazie a tarature e regolazioni dedicate.

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