Volkswagen, obiettivi da leader

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Volkswagen 2011

L’obiettivo di Volkswagen è arrivare alla leadership mondiale nei prossimi anni, attraverso l’acquisto di aziende creative come la Italdesign oltre a una possibile acquisizione di Alfa Romeo. Il 2010 ha visto il gruppo tedesco impegnato nella Polo, eletta Auto dell’Anno, nella evoluzione dell’ Audi A8, essendo capace di mantenere salde le posizioni che lo vedono primeggiare a livello continentale e dietro Fiat in Italia. Il 2011 sarà poterà un’altra spinta in avanti, seguendo la strategia in atto in grado fino a oggi di sfruttare le sinergie come risorsa per la diversificazione e non come fonte negativa di sovrapposizione.

Nel frattempo nei programmi della Casa madre c’è il rilancio di un modello come la Passat, berlina e wagon che ormai è giunta alla settima generazione e che rimane un importante punto di riferimento nella categoria media. Fra le prerogative, oltre come al solito alla qualità, la conferma della downsize e del rispetto ambientale per i motori, con un 1.400 turbo a benzina parco nei consumi e un 1.600 diesel da 114 g/km di CO2. Inoltre si concretizzerà il progetto Up, che vuole segnare il ritorno della Volkswagen nel settore delle city-car.

Già presentata in concept durante i vari saloni dell’auto, la piccola, diversa dalla vecchia Lupo o dalla Fox, si prepara per sfidare Panda e simili senza dimenticare una versione elettrica. Inoltre ci saranno anche la nuova Jetta e gli aggiornamenti della cabrio-coupè Eos e della Suv Tiguan. Se queste sono le premesse si prospetta un 2011 niente male e con la determinazione tipica di Volkswagen, che già in passato è stata capace di raggiungere grandi risultati, si possono vincere anche le nuove sfide.

Sab 25/12/2010 da Giuseppe Mancini in

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Mario 25 dicembre 2010 20:02
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Il progetto Volkswagen è affascinante ma come tutti i progetti bisogna vederne l’applicazione, ovvero la vedo difficile per loro riuscire a comprare l’Alfa Romeo, rilanciarla a livelli esponenziali e continuare a crescere in un settore automobilistico dove la ricerca e l’innovazione cambiano le carte in tavola giorno per giorno. Pochi sanno inoltre che già Fiat e Volkswagen collaborano direttamente e indirettamente in vari settori ma soprattutto nel campo motoristico, il common rail si sa è un ex brevetto Fiat e per ogni unità venduta dalla Bosch ancora oggi spetta una royalties alla Fiat da tutte le case automobilistche al mondo che lo utilizzano Volkswagen compresa.
Ritengo che i costruttori cinesi per via dei bassimi costi del personale, bassisimi costi di smaltimento dei rifiuti un millesimo di quelli pagati dai paesi europei (semplicemente non li lavorano ma li abbandonano in maxi cave) e inoltre per via di un cambio volutamente e fortemente svalutato, saranno loro i veri dominatori mondiali dell’auto a breve termine molto più probabile che non un dominio tedesco o americano.
Curioso inoltre che pochi analisti abbiano dichiarato che il primato mondiale nella produzione del lito, delle batterie al litio e nella tecnologia per i macchinari a funzionamento elettrico è cinese, per cui se un giorno la macchina elettrica sarà uno standard per le famiglie la macchina sarà quasi interamente fatta in Cina. Bisogna o inventarsi un nuovo sistema con batterie non al litio o la vedo dura per i costruttori occidentali riuscire a fare prodotti senza che siano fatti in Cina (la Cina non esporta il Litio ma permette solo la lavorazione e trasformazione in loc con costi però mlto più basi che da altre parti)

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