Volkswagen Pescaccia, auto per l’estate

Col caldo e con l'afa, il pensiero va alle auto tutte aperte, anche a quelle usate, coma la Volkswagen Pescaccia

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    In questi giorni di caldo torrido per l’intera penisola italiana, gli spostamenti in auto diventano problematici, ancor prima di accendere l’aria condizionata. Quando, poi, ti sei “acclimatato” all’interno del tuo abitacolo, è ora di scendere, col risultato che il fresco che hai preso, col condizionatore, ti farà sudare di più non appena apri la portiera dell’auto. Queste ed altre ragioni fanno ritornare in mente la possibilità di avere un’auto totalmente aperta, dove il vento ti inonda l’abitacolo e tu puoi salire e scendere dalla vettura senza crearti problemi o crisi di ansia.

    Una vettura come la Volkswagen Pescaccia, auto tutt’aperta, come neanche una cabrio sa fare. Auto mille usi che non ti dà il senso di colpa di non dovere sporcare il tappetino. Specie in momenti di mare, spiaggia, acqua e salsedine. Di Volkswagen Pescaccia se ne sono viste tante perché, un tempo, c’era una forte concorrenza tra le marche: Renault, Citroen. Fu presentata al Salone di Francoforte nel 1969, derivata dal pianale del Maggiolino.

    Aveva un motore posteriore di 1500 cc boxer a quattro cilindri, con 44 cavalli di potenza che la spingevano fino a 110 km/h. La Volkswagen Pescaccia era, comunque, un’auto robusta perché era stata concepita per un uso da fuoristrada. Per questo, tutti capirono che la vettura era molto versatile, con un abitacolo idoneo per 5 persone e con quattro portiere. In Italia sbarcò nel 1970 ed assunse il nome, tutto un programma, di Pescaccia.

    In Europa e negli Stati Uniti fu chiamata con altri nomi, a seconda della moda del Paese in cui andava a proporsi alla clientela. Oggi, un appassionato la può cercare per utilizzarla come meglio crede, dato che nei siti internet dedicati se ne possono trovare una decina. Le quotazioni della Volkswagen Pescaccia vanno dai 6.500,00 euro fino ai 10.000,00 euro. Un po’ caruccia, se si pensa alla sua età, ma contrattare si può e si deve farlo.