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Volkswagen T1 Revival by Obendorfer: così reinterpreta il Pulmino [FOTO e VIDEO]

Volkswagen T1 Revival by Obendorfer: così reinterpreta il Pulmino [FOTO e VIDEO]
da in Auto 2016, Multispazio, Rendering Auto, Veicoli Commerciali, Volkswagen
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 10/02/2016 11:24

    Volkswagen T1 Revival Concept Obendorfer

    Non sbaglia nemmeno stavolta, David Obendorfer. Volkswagen T1 Revival è la sua interpretazione dell’iconico pulmino Volkswagen, nato quando ancora c’erano le macerie lasciate dalla guerra intorno. Era il 1947 e nacque allora l’idea di un veicolo commerciale, suggerita dall’importatore olandese del marchio, Ben Pon, alla casa di Wolfsburg. La piattaforma del Maggiolino era lì, il progetto Typ 2 prese il via e si concretizzò nel 1950, diventando Transporter T1. Diversamente da altri rendering, Obendorfer evolve gli stilemi del modello originario e li abbina al pianale del moderno Transporter T6, veicolo commerciale che all’occorrenza sa essere anche navetta.

    Immagina un passo allungato di 7 centimetri, fino a 3 metri e 07, per una lunghezza complessiva di 4 metri e 84 centimetri. Siamo, chiaramente, su dimensioni radicalmente diverse dal “Bulli” che ha attraversato la storia. L’altezza è fissata a 190 centimetri, con una larghezza di 1 metro e 98. Ma non è tanto la tecnica a importare, essendo un rendering c’è l’interpretazione dello stile ad aver la priorità. Le forme del Transporter T6 si ammorbidiscono parecchio, provano in questo senso a seguire le rotondità del T1 delle origini. Resta qualche perplessità, a nostro avviso, sulla scelta di abbinare i doppi proiettori così com’è stato fatto: evocano un po’ troppo le soluzioni di casa Fiat, seppur con gli elementi più piccoli in alto e non in basso. Chiaramente, immaginato su pianale T6, Volkswagen T1 Revival Concept ha un’architettura con motore anteriore, ed ecco in bell’evidenza sul muso una griglia di raffreddamento essenziale. Il tema del bicolore è ripreso fedelmente dal passato, come le cromature: dalle maniglie (portiere scorrevoli, quelle posteriori) alle cornici dei fari posteriori e il profilo per aprire il portellone. La configurazione a bordo, per la variante passeggeri, offre sei posti su altrettante sedute singole, mentre non manca una lettura in chiave commerciale, con solamente i finestrini anteriori. | LEGGI ANCHE: VOLKSWAGEN T1, LA STORIA | L’abitacolo sembrerebbe quello di un’auto moderna, ma a ben vedere si ritrovano anche qui particolari vintage: la griglia d’aerazione sopra il display della multimedialità riprende fedelmente la soluzione del Volkswagen Bulli, così come il piano al di sopra dello specchietto retrovisore. Tutta la modernità del progetto è sintetizzata nel cambio doppia frizione, dal climatizzatore automatico bi-zona e l’infotainment. Diversamente dalle precedenti soluzioni proposte sul tema Volkswagen T1, sembra che il futuro potrà riservarci davvero un modello che per certi versi si rifaccia al pulmino. Volkswagen, infatti, al CES di Las Vegas, ha presentato il Budd.e concept, van elettrico che potrebbe debuttare sul mercato tra il 2019 e 2020.

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