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Volkswagen Tiguan 2016: prova su strada, prezzo e caratteristiche [FOTO]

Volkswagen Tiguan 2016: prova su strada, prezzo e caratteristiche [FOTO]
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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 16/11/2016 15:44

    Nuova prova su strada di AllaGuida.it, è il turno della suv media di Wolfsburg. La nuova generazione della Volkswagen Tiguan 2016 è realizzata sullo stesso pianale modulare della Passat, il che le permette di avere un abitacolo davvero spazioso (grazie anche al comodo divano posteriore scorrevole) ed un baule ben sfruttabile. Queste caratteristiche unite alla versatilità del 2.0 TDI BlueMotion da 150 cavalli della vettura in prova, fanno della suv teutonica una instancabile macinatrice di chilometri. Inoltre con l’efficacia della trazione integrale 4Motion di ultima generazione non si tira indietro nemmeno quando finisce l’asfalto ed iniziano mulattiere anche di discreta difficoltà. Ma veniamo a scoprire nel dettaglio come si è comportata durante il nostro test nel quale abbiamo cercato di portarla un po’ ovunque.

    Volkswagen Tiguan estetica e dimensioni

    Guardando la carrozzeria è facile notare i richiami alla sorella Passat, soprattutto nel frontale con i gruppi ottici orizzontali collegati alla larga mascherina con listelli cromati. Questa scelta stilistica, unita al disegno della griglia nella parte inferiore, dà la sensazione che la vettura sia ben piantata a terra e più larga di quanto non sia in realtà. Importante quindi la vista anteriore, con il pacchetto offroad si pregia di uno scudo paraurti specifico che aumenta l’angolo di attacco a 25,6° in luogo dei 18,° di quello standard. L’altezza da terra di 20 centimetri inoltre toglie pensieri anche nel fuoristrada abbastanza impegnativo, dove invece alcune rivali si vedono costrette a gettare la spugna. Nella fiancata si fa notare la linea che percorre quasi in tutta la lunghezza il suv VW e che unisce i passaruota anteriori ai fanali posteriori. La parte inferiore della carrozzeria è protetta da bordi in plastica grezza, peccato per la posizione dei fendinebbia che li mette a “rischio pietrischio”. Tradizionale il design del posteriore dove le luci a led con effetto 3D (di serie per l’allestimento Executive) donano personalità da accese. In breve, la nuova Tiguan non ha nulla da spartire in quanto a stile con la precedente.

    Volkswagen Tiguan baule

    Dicevamo che il frontale la fa sembrare più larga di quanto sia in realtà, ma non è che sia stretta. Buttando l’occhio nella scheda tecnica si scopre infatti che la larghezza da specchio a specchio è pari a circa 2 metri e 10 millimetri (184 centimetri misurata sui passaruota). Lunghezza ed altezza sono invece pari rispettivamente a 4 metri e 48 centimetri ed 1 metro e 64. Il passo aumentato di 8 centimetri (ora misura 2 metri e 68) ha aumentato lo spazio a bordo. La capienza del baule varia da un minimo di 520 litri, con i sedili posteriori tirati indietro del tutto, a 615 litri. Abbattendo gli schienali del divanetto tramite le comode leve sui fianchi del vano di carico è possibile ottenere ben 1655 litri di capacità: valori che pongono la Volkswagen Tiguan ai vertici del suo segmento. Da segnalare che nel caso si opti per il ruotino di scorta e l’impianto audio Hi-Fi Dynaudio (quest’ultimo davvero eccellente) si perde 15 centimetri di altezza utile per i bagagli. Bello e resistente il rivestimento in feltro di tutto il vano.

    Volkswagen Tiguan interni

    Accomodandosi all’interno del Tiguan si apprezza la luminosità dell’abitacolo (grandi i vetri) e lo spazio abbonda per tutti i passeggeri, pure chi si siede al centro del divano posteriore non ha di che lamentarsi. I lunghi viaggi sono quindi un piacere, grazie anche alla comodità dei sedili. Unico appunto che ci sentiamo di fare riguarda la regolazione lombare dei sedili anteriori a levetta: avremmo preferito si potesse regolare anche in altezza e non solo in “profondità”. Per il resto la posizione di guida è ottima, ci si sente subito a casa. I meno smanettoni rischieranno di trovarsi un pò spaesati la prima volta alla vista del quadro strumenti digitale, dell’head up-display (optional da 560 euro) e del grande schermo a colori da 8 pollici del sistema di infotainment Discover Pro (optional da 1.980 euro): tante (troppe?) le informazioni mostrate al conducente che necessiterà di un breve periodo di “apprendimento” per abituarsi. Una volta fatta l’abitudine anche dei comandi al volante (non ci vuole molto) però si naviga tra i vari menù in velocità e si trova rapidamente quello che si sta cercando. Lo stile di plancia, tunnel e volante riprende quello introdotto con la settima generazione della Golf, ma non lo vediamo come un difetto: gradevole alla vista, nel complesso è molto curato e con finiture da vettura premium. Comodi i cassettini (col fondo rivestito) sotto i sedili anteriori: si aggiungono alla numerosa lista di portaoggetti disseminati praticamente ovunque che aumentano la praticità dell’abitacolo del suv teutonico. Il cassetto portaoggetti davanti al passeggero anteriore è refrigerato e grande, nonostante la presenza del lettore dvd e del lettore di schedine SD e SIM. Non mancano le bocchette dell’aria per i posti dietro con regolazione indipendente della temperatura e del flusso d’aria (impostazioni regolabili anche dal menù del climatizzatore consultabile sullo schermo in centro della plancia).

    Ma veniamo ora a scoprire come si è comportata in questi giorni. Appena saliti a bordo abbiamo provveduto a regolare le impostazioni dell’elettronica di bordo secondo le nostre preferenze, a trovare la posizione di guida (comoda anche nei viaggi più lunghi) e siamo partiti. Fin da subito abbiamo apprezzato la fluidità di marcia garantita dall’accoppiata motore-cambio: il DSG di ultima generazione ha passaggi di marcia davvero inavvertibili nella guida in souplesse e recupera la poca spinta ai bassi. Quest’ultimo nella modalità Eco consente di sfruttare l’energia cinetica e viaggiare in modalità “veleggio” quando si alza il piede dall’acceleratore, consentendo di ridurre sensibilmente i consumi (come si può notare nella foto allegata). Il motore della Tiguan in prova è il quattro cilindri 2.0 TDI da 150 CV BlueMotion che risulta brioso e senza vibrazioni, solamente un pò rumoroso a freddo. Il peso attorno ai 1600 kg richiederebbe qualche cavallo in più, ma per la guida rilassata ed i lunghi viaggi questo risulta essere il propulsore più adeguato. Nel corso della nostra prova su strada abbiamo rilevato un consumo medio attorno ai 14-15 km con un litro di gasolio: questo dimostra che gli affinamenti alla meccanica, uniti ad uno stile di guida fluido consentono di ottenere consumi ragionevoli anche con una suv di medie dimensioni. Alla guida risulta sempre facile, grazie allo sterzo tarato alla perfezione ed alle sospensioni a controllo elettronico che garantiscono una tenuta di strada notevole, unita ad un comfort quasi da ammiraglia: le sconnessioni in modalità comfort vengono assorbite davvero bene. Tra gli optional della vettura in prova figuravano i potenti gruppi ottici anteriori full-LED ad orientamento automatico. Di notte si azionano gli abbaglianti automatici ed al resto pensa lei: si ha sempre la massima luminosità possibile in qualsiasi condizione di guida, il tutto senza accecare le altre vetture. Li abbiamo apprezzati particolarmente nei trasferimenti extraurbani su strade prive di illuminazione pubblica; davvero efficaci anche se abbiamo notato che nella modalità standard sono un po’ “lenti”, meglio settarli in “sport” che li rende più reattivi. Il trio ACC-DSG-Lane Assist rende piacevoli anche i più noiosi viaggi autostradali, diminuendo notevolmente lo stress della guida nel traffico scorrevole e permettendo di godersi al meglio il potente impianto audio Dynaudio da 400W di potenza, con subwoofer nel vano ruota di scorta: messo a dura prova anche con musiche impegnative quali alcune dei Pink Floyd, si è dimostrato sempre all’altezza e possiamo affermare che vale i 700 euro richiesti. Facile da usare il sistema multimediale con schermo touchscreen da 8 pollici dotato di navigatore Discover Pro: è quanto di meglio si possa desiderare, con hard disk interno da 64 gb, accesso ad internet, mappe di google maps e molto molto altro; ampio spazio per gli smanettoni. Viaggiando con cinque occupanti, come già accennato in precedenza, si apprezza il divano posteriore scorrevole ed il potente clima automatico tri-zona che raffredda l’abitacolo rapidamente anche dopo aver lasciato l’auto parcheggiata in pieno sole per qualche ora. Ma con un suv si può rischiare il fuoristrada? Con il Tiguan dotato di pacchetto Offroad si, a patto che non sia quello duro ovviamente. Ebbene, per testare la bontà della trazione integrale 4Motion l’abbiamo portato in montagna dove abbiamo percorso mulattiere di diversa difficoltà, fino ad arrivare a tratti discretamente impegnativi. Anche sul fango e sul ghiaino scivoloso non manca mai trazione ed il Tiguan “andava su” come niente fosse. Grazie al controllo della velocità in discesa poi, nelle discese impegnative bastava scegliere una velocità ed il cervello elettronico provvedeva a mantenerla fino all’arrivo in piano: comodissimo! In città invece si apprezza il Park Pilot che quando rileva uno spazio abbastanza grande, agisce sul volante e parcheggia da solo.

    Volkswagen Tiguan dotazione di serie allestimenti

    A listino sono tre gli allestimenti disponibili: Style, Business ed il ricco Executive. Buona la dotazione di serie, anche se è facile farsi prendere la mano con la quasi interminabile lista di optional. Già dalla base troviamo di serie i cerchi in lega da 17 pollici, il climatizzatore automatico tri-zona, il sistema di infotainment con schermo touchscreen da 8 pollici, il lane assist, l’assistente elettronico alle frenate d’emergenza e la frenata automatica. L’intermedio Business aggiunge le barre cromate sul tetto, il Cruise Control adattivo (ACC) ed il navigatore satellitare integrato nel sistema di infotainment. La ricca Executive si fa riconoscere per le finiture cromate lungo il perimetro della vettura, gli specchietti elettrici ripiegabili elettricamente, i cerchi in lega da 18 pollici, i gruppi ottici anteriori a LED e posteriori a LED ad effetto 3D, l’illuminazione interna ambientale a LED ed infine il quadro strumenti interamente digitale.

    Benzina:

    • Volkswagen Tiguan 1.4 TSI 125 cavalli Style BlueMotion Technology 27.550 Euro
    • Volkswagen Tiguan 1.4 TSI 125 cavalli Business BlueMotion Technology 28.650 Euro
    • Volkswagen Tiguan 1.4 TSI 150 cavalli Executive BlueMotion Technology DSG ACT 33.900 Euro
    • Volkswagen Tiguan 2.0 TSI 179 cavalli Executive BlueMotion Technology 4Motion DSG 37.200 Euro
    Diesel:
    • Volkswagen Tiguan 1.6 TDI 116 cavalli Style BlueMotion Technology 28.750 Euro
    • Volkswagen Tiguan 1.6 TDI 116 cavalli Business BlueMotion Technology 29.850 Euro
    • Volkswagen Tiguan 2.0 TDI 150 cavalli Style BlueMotion Technology 32.550 Euro
    • Volkswagen Tiguan 2.0 TDI 150 cavalli Business BlueMotion Technology 33.650 Euro
    • Volkswagen Tiguan 2.0 TDI 150 cavalli Style BlueMotion Technology 4Motion 34.950 Euro
    • Volkswagen Tiguan 2.0 TDI 150 cavalli Business BlueMotion Technology 4Motion 36.050 Euro
    • Volkswagen Tiguan 2.0 TDI 150 cavalli Executive BlueMotion Technology 4Motion 37.150 Euro
    • Volkswagen Tiguan 2.0 TDI 190 cavalli Executive BlueMotion Technology 4Motion DSG 41.400 Euro
    • Volkswagen Tiguan 2.0 BiTDI 239 cavalli Executive R-Line BlueMotion Technology 4Motion DSG 45.500 Euro

    PRO

    • fluidità di marcia
    • comfort a bordo
    • finiture curate
    • facilità di guida
    • spazio a bordo
    CONTRO
    • tante funzioni: i meno smanettoni potrebbero trovarsi spaesati inizialmente
    • comandi: richiedono un breve periodo di apprendistato
    • optional: facile farsi prendere la mano e far salire paurosamente il conto al momento dell’acquisto

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