Volvo nel mirino dei cinesi: arriva la BAIC

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La BAIC sulla Volvo

La Bejing Automotive Industry Holding (BAIC) è il nuovo marchio cinese che, secondo le maggiori agenzie di stampa, avrebbe preso di mira la Volvo.

Alcuni dirigenti della BAIC si recheranno nei prossimi giorni presso il quartier generale della Volvo, a Gotheborg, per visitare gli stabilimenti produttivi e i centri di ricerca e sviluppo.

Ad attirare gli investitori provenienti dalla Grande Muraglia non è solo la vasta e prestigiosa gamma di modelli del marchio svedese, ma anche le sue grandi competenze in tema di sicurezza: l’invidiabile know-how della Volvo potrebbe infatti essere applicato alle vetture cinesi che, come testimoniano i crash-test condotti in tutto il mondo, sono ancora carenti sotto il punto di vista della solidità e dell’affidabilità.

La BAIC è già partner di Mercedes – per la quale assembla in Cina le vetture destinate ai mercati asiatici – e aveva formulato in passato un’offerta per rilevare la Opel. Sembra ormai chiaro che la casa automobilistica di Pechino vuole entrare sul mercato direttamente come costruttore, partendo però da un marchio già noto e avviato.

Con la Bejing Automotive diventano ben quattro i pretendenti cinesi del marchio di Goteborg: la BAIC va ad aggiungersi alla Geely Automobile Holdings, alla Chery Automobile e alla Chongqing Changan Automobile (quest’ultima già partner di Ford Motor Company, il gruppo a cui dal 1999 appartiene la Volvo).

Fonte | Reuters

Mar 07/07/2009 da Angelo Pastore

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Oscar 9 luglio 2009 10:01
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Questa volta ad attirare i dirigenti della Beijing, non è stato solo il prestigio del marchio svedese, ma a quanto pare sono state le competenze in tema di sicurezza.

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Paolo 9 luglio 2009 10:02
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Questa notizia mi fa pensare molto, il tema di sicurezza è sempre stato il tallone di achille per le auto provenienti dal mercato cinese, quindi appropriarsi dell’esperienza di un marchio europeo, potrebbe essere per loro la definitiva svolta.

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Guido 9 luglio 2009 10:03
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E’ chiaro che il fenomeno Cina non può più essere trattato con superficialità come fatto in passato

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Renato 9 luglio 2009 10:03
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La loro crescita negli ultimi anni aveva fatto immaginare scenari oscuri per l’industria europea, e così è stato.

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Amedeo 9 luglio 2009 10:04
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Sicuramente è stato un grave errore non temere prima la potenza della grande muraglia, che grazie ai loro sistemi di lavoro (discutibilissimi), possono vantare di una manodopera super economica, in grado di spiazzare qualunque mercato e proporre auto a prezzi imbattibili.

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Roberto 9 luglio 2009 10:05
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Anche Fiat inizierà a produrre auto in Cina, grazie all’accordo con la Guangzhou Automobile Group, contribuendo a trasferire maggiormente le conoscenze tecnologiche europee in oriente.

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Gabriele 9 luglio 2009 10:05
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Arrivati a questo punto, non stupiamoci se un giorno ci ritroveremo con il sedere su una macchina prodotta in Cina, perchè la tendenza di mercato è chiarissima.

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Giuseppe 9 luglio 2009 10:06
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Spero solo che non ci rimettano i nostri operai che hanno sempre svolto un ottimo lavoro nelle catene di montaggio.

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Massimo 9 luglio 2009 10:08
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Volvo avrebbe un altro pretendente cinese, la Bejing Automotive Industry Holding (BAIC) che si aggiunge alla Geely Automobile Holdings, alla Chery Automobile e alla Chongqing Changan Automobile, quest’ultima già partner di Ford all’interno del cui gruppo il marchio svedese sta dal 1999, anno nel quale l’azienda di Dearborn ne aveva rilevato il 100% delle azioni per l’equivalente di 6,45 miliardi di dollari.

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Umberto 9 luglio 2009 10:09
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La BAIC è già partner di Daimler e Hyundai per i quali assembla vetture in Cina per i mercati dell’Estremo Oriente.

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Francesco 9 luglio 2009 10:10
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Perché questo interessamento massiccio da parte dei cinesi nei confronti di Volvo? Indubbiamente un certo fascino esercitato dal marchio, ma assai più probabilmente ad attirarli sono le grandi competenze del marchio svedese in tema di sicurezza, aspetto che per le vetture cinesi è assai deficitario, come dimostrato dai vari crash test svolti in tutto il mondo.

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Toni 9 luglio 2009 10:11
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Occorrerà solo vedere se Ford è disposta a cedere, insieme alla Volvo il suo invidiabile know-how in tema di uso degli acciai per le scocche al quale ha abbondantemente attinto sviluppando piattaforme usate dal gruppo in tutto il mondo, non ultima la D3 usata anche sulla Land Rover Freelander e la nuova Ford Taurus nonché Mondeo, S-Max e Galaxy.

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Giacomo 9 luglio 2009 10:12
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Nei programmi di prodotto di Gotheborg c’è la nuova S60, presentata già in forma di concept all’ultimo Salone di Detroit, e l’ibrido declinato nelle due tipologie plug-in, prevista per il 2012, e full-hybrid per il 2015.

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Piter 9 luglio 2009 10:12
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A pesare su Volvo ci sono anche l’insuccesso della compatta C30, l’anzianità di alcuni suoi modelli di successo come la XC90 e una gamma che non favorisce i bassi consumi e le basse emissioni

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Luigi 9 luglio 2009 10:13
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Anche Volvo adesso??!!! Ci mancano solo i marchi tedeschi e Fiat e davvero i cagariso ci avranno messo sotto i piedi!!!!

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Valentino 9 luglio 2009 10:14
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come dare le perle ai porci, le cose belle meglio bruciarle che farle finire in mani indegne

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Stefano 9 luglio 2009 10:15
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è bellissima CAGARISO haha, poi non posso far altro che intristirmi per questa notizia. Volvo in mano ai cinesi vuol dire far fallire il marchio SVEDESE… MANNAGGIA STI CAGARISO

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Mario 9 luglio 2009 10:15
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Sono tanti, e con troppi soldi. Guadagnati col sangue della povera gente. Ho profondo schifo di tutto ciò.

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Andrea 9 luglio 2009 10:16
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La Benelli, rilevata dai cinesi, è di nuovo in guai finanziari, e non ci sono in lista d’attesa novità che potrebbero salvarla.
Insomma, non sono riusciti a gestire la situazione.

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Pasquale 9 luglio 2009 10:17
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Spero non accada o le Volvo future,sempre che non fallisca prima,cadranno a pezzi :(

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Mirko 9 luglio 2009 10:18
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I cinesi costuriscono di schifio totale! Loro lavorano per la QUANTITA’, ma non per la QUALITA’, poi è vero, sfruttano gli operai in maniera incivile, e un operaio trattato così lavora male, invece l’operaio trattato bene lavora meglio,è ovvio! Spero davvero che non succeda mai

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Pierluigi 9 luglio 2009 10:20
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Bejing Automotive Industry Holding, è l’ultimo tra i pretendenti cinesi arrivato a fare shopping tra le case europee in vendita. Sarà quindi la BAIC ad acquistare la Casa automobilistiva svedese

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Marco 9 luglio 2009 10:23
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I costruttori cinesi JAC (Jianghuai Automobile Co) e Chery potrebbero presto diventare una unica azienda, grazie alla politica attuata dal governo: sulla scia delle decisioni europee in merito, la Cina vuole infatti ridurre il numero dei produttori di auto e creare 2-3 gruppi di grandi dimensioni, capaci di produrre almeno 2 milioni di vetture l’anno

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Agostino 9 luglio 2009 10:24
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JAC ha iniziato solo nel 2007 a produrre autovetture, sfruttando progetti Hyunday, ed ha iniziato il 2009 aumentando la produzione globale del 12% ma, sopratutto, segnando un +317% nel settore delle autovetture.

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Carlo 9 luglio 2009 10:24
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Chery ha invece prodotto 419.000 vetture dall’inizio dell’anno, contro le 356.000 dello stesso periodo del 2008. Chery è già nota in Europa per i suoi accordi con Fiat e DR per la DR1, mentre JAC ha recentemente presentato al salone di Shangai alcuni modelli inediti, come la monovolume BMPV, la berlina B926 ed il SUV Eagle.

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Gigi 9 luglio 2009 10:25
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Pare che la fusione di JAC e Chery non sia poi così difficile: basta infatti lasciarle parcheggiate un paio di giorni in un piazzale al sole.

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Michele 9 luglio 2009 10:26
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E’ la naturale evoluzione delle cose, non possono nascere aziende automobilistiche come funghi e pretendere che tutte restino in piedi, le fusioni delle varie case fino a creare 2, 3, 4 gruppi solidi e la soluzione migliore.
Poi magari in futuro inizieranno a fare anche le macchine, perchè per ora….

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Giovanni 9 luglio 2009 10:27
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MA SE LA FIAT SI FA GIA‘ FORNIRE I MOTORI(ACTECO) DA CHERY,E LA DR FA DELLE COPIE SU LICENZA DA CHERY,NON SO FRA 5 ANNI CHI SARA’ LA PROSSIMA ALITALIA

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Franco 9 luglio 2009 10:28
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LA CHERY A3 E‘ QUELLA CHE DOVEVA MARCHIARE CRYSLER E VENDERE IN USA,NON MALE COME DISIGN

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Luca 9 luglio 2009 10:29
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eh già … anche gli americani pensavano che la fiat fosse una mezza cavolata (la 500 sta quasi nel baule di uno di quei suvoni ciucciattutto) eppure li ha salvati proprio la fiat … o almeno ci sto provando. ora come ora i cinesi non hanno ancora la tecnologia e l’originalità per sfondare sul mercato (va beh … se per questo neanche audi manca di originalità ma è un’altro discorso) ma sono dei gran lavoratori e non mancano neanche i soldini … tempo una ventina di anni e le auto cinesi saranno alla pari

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