Volvo: solo elettriche e ibride dal 2019, addio al motore termico

Tutti i nuovi modelli che arriveranno sul mercato a partire dal 2019 saranno o elettriche o ibride, Twin Engine o mild hybrid

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    Volvo: solo elettriche e ibride dal 2019, addio al motore termico

    L’annuncio è meno clamoroso di quanto non possa apparire. E’ il segnale, semmai, a rilevare. Volvo non proporrà più modelli alimentati esclusivamente da un motore termico, benzina o diesel. Avverrà a partire dal 2019, quando l’offerta del marchio di proprietà del gruppo Geely lancerà sul mercato progressivamente una gamma composta da auto mild-hybrid, Twin Engine o elettriche pure. Andiamo con ordine, iniziando col dire che la quasi totalità delle vendite sarà coperta con modelli ibridi leggeri – che fanno affidamento a una rete elettrica a 48 volt, sistemi di alternatore e starter integrati, per assistere il motore termico, recuperare energia ed estendere il più possibile le fasi di coasting – e con le Volvo Twin Engine, ovvero, auto ibride “complete”, dalla capacità di marcia in modalità elettrica vera e propria, con batterie molto più grandi di quella utilizzata sulle mild-hybrid. Già oggi l’offerta conta le versioni T8 Twin Engine su Volvo XC90, Volvo S90 e Volvo V90, nonché una corrispondente proposta su Volvo XC60.

    Terzo anello della produzione Volvo dal 2019 in poi sarà rappresentato dalle auto elettriche pure, quelle cioè che non ospitano affatto un motore termico sotto il cofano. Tre nuovi modelli arriveranno dal 2019, Polestar lavorerà, invece, allo sviluppo di due auto ad alte prestazioni. Cinque proposte in tutto.

    L’annuncio del marchio è stato accompagnato dalla conferma che resteranno due le piattaforme intorno alle quali verranno sviluppati i nuovi modelli, la CMA per le vetture di segmento “inferiore”, le compatte per intenderci, dalla nuova generazione di Volvo V40 al prossimo crossover XC40, e la SPA per i segmenti D ed E. E sarà proprio su architettura CMA che verrà lanciata la prima Volvo interamente elettrica, 2019, prodotta in Cina.

    L’adozione dei sistemi di ibridizzazione leggera, il mild-hybrid con rete a 48 volt, rappresenta la strada più semplice e veloce per centrare gli obiettivi legati alle emissioni inquinanti, potendo assistere il motore elettrico in frangenti di guida importanti, in rilascio dell’acceleratore, per sfruttare molto più a lungo l’effetto veleggiamento, in autostrada come nelle fermate e ripartenze continue in città, dove un motorino-alternatore-generatore alimentato a 48 volt consente un ricorso continuo e un innalzamento delle velocità alle quali, in rilascio del gas, si può spegnere il motore termico per poi essere riattivato dallo starter elettrico.

    Volvo è il primo marchio a prodursi in un tale annuncio, l’abbandono delle vetture alimentate esclusivamente da un motore termico. Va da sé che non avverrà in un colpo solo la transizione. Il 2019 segnerà l’inizio del progressivo passaggio, con i nuovi modelli al debutto e, via via che verranno rimpiazzate le precedenti generazioni, nel volgere di 5 anni (stime dei vertici Volvo) il costruttore svedese avrà una gamma interamente elettrificata, con diversi livelli tra ibride ed elettriche.