W Motors Fenyr, prestazioni e scheda tecnica: anteprima a Dubai [FOTO]

Al Motor Show di Dubai debutta W Motors Fenyr Supersport, esotica hypercar con motore elaborato RUF da 900 cavalli. Prestazioni estreme, produzione limitatissima.

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    Sceglie Dubai per il debutto, per succedere a W Motors Lykan. Dalla Hypersport a W Motors Fenyr Supersport, in quel che potrebbe sembrare un gradino più giù. Ma non è così, perché il marchio mediorientale va ancora oltre e stacca numeri di prim’ordine, ben superiori alla Lykan. Certo, limitatissima la Hypersport, solo 7 esemplari realizzati, mentre per Fenyr si salirà a una produzione di 25 esemplari ogni anno: sempre prodotto per una ridottissima platea di fortunatissimi (nonché multimilionari).

    Le informazioni su W Motors Fenyr sono ridotte all’osso, quanto basta per poterne apprezzare gli sforzi tecnici.

    Scheda tecnica

    Il team libanese ha lavorato ancora una volta a stretto contatto con RUF e Magna Steyr Italia, rispettivamente per la definizione del motore e del telaio. Il primo è un sei cilindri boxer, due dati sufficienti per capire come si tratti di unità derivata da un propulsore Posche. Cubatura di 4 litri e due turbocompressori, dettagli che restituiscono 900 cavalli e 1200 Nm di coppia massima.

    Saranno gestiti da un cambio doppia frizione 7 marce e scaricati sull’asse posteriore, per garantire prestazioni assurde: meno di 2″7 in accelerazione da 0 a 100, oltre 400 km/h di velocità massima, sono promesse impegnative da mantenere e andranno verificate sul campo.

    Snocciolati i primi dati, si capisce come non si possa parlare di un modello che sta sotto la Lykan, tutt’altro. Telaisticamente siamo dinanzi a una carrozzeria interamente in fibra di carbonio, installata su un traliccio di tubi in alluminio, anima nascosta di Fenyr. Non si conosce ancora quale sia il peso complessivo, né le soluzioni tecniche più nascoste o i gadget all’ultimo grido – su Lykan vennero proposti i diamanti nei gruppi ottici e un display olografico all’interno.

    Resta una linea molto spigolosa, nel solco di quanto proposto con Lykan. I gruppi ottici anteriori sono però a freccia, seguendo le aperture sul muso. In coda, l’ala mobile è attivata da due supporti pneumatici.