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Yamaha MT-10 ad EICMA 2015: la nuova ammiraglia [FOTO]

Yamaha MT-10 ad EICMA 2015: la nuova ammiraglia [FOTO]

    Yamaha ha puntato alto ad EICMA 2015 ed ha presentato una nuova naked estrema per tutti i motociclisti che non si accontentano di mezze misure. La famiglia di appartenenza è la MT, da anni ormai sigle delle naked di Iwata, ed il numero progressivo arriva a 10: Yamaha MT-10.

    La nuova ammiraglia delle naked Yamaha, MT-10, adotta un propulsore direttamente derivato dalla R1, la superbike di punta, e già questa è una sorta di dichiarazione di intenti da parte della casa: con il 4 cilindri “Crossplane” la super-naked ha linearità di erogazione, data anche da alcuni accorgimenti attuati sulla meccanica del motore per migliorare il feeling, che comunque passa attraverso le diverse mappature selezionabili. L’albero motore, così come il sistema di iniezione, aspirazione e scarico sono stati ridisegnati per essere ottimizzati, poi è stata aggiunta una frizione antisaltellamento direttamente derivata da quella della R1 per migliorare l’addorbimento della coppia esercitata in scalata ed aumentare quindi il confort di guida.

    Non poteva mancare un pacchetto elettronico di tutto rispetto sulla nuova Yamaha MT-10, come ogni moto di ultima generazione che si rispetti. Primo tra tutti è il cruise control attivabile dalla quarta marcia in poi in un intervallo che spazia dai 50 km/h ai 180 km/h: il funzionamento è esattamente come quello di tipo automobilistico, con la possibilità di incrementare o diminuire la velocità attraverso un pulsante al manubrio. C’è poi la possibilità, per il motociclista, di personalizzare la risposta della moto in termini di erogazione, grazie a tre mappature diverse, così come sono tre i settaggi possibili per il controllo di trazione, che nella posizione più estrema lascia anche divertire un po’ di più chi è seduto in sella.

    Indovinate un po’ da chi deriva la ciclistica della MT-10? La risposta è ovviamente scontata: la sorellona R1! Il telaio comunque è stato accorciato per garantire una maggiore agilità sui percorsi misti di montagna, mentre le sospensioni hanno visto un aggiornamento delle regolazioni: le forcelle KYB da 43 mm hanno risposte diverse in base alla velocità, poichè la dinamica della moto cambia completamente, mentre il mono KYB aiuta a scaricare la trazione in accelerazione grazie anche ad un forcellone in alluminio particolarmente lungo. L’impianto frenante mette e disposizione la potenza offerta da un doppio disco anteriore da 320 mm con pinze radiali a 4 pistoncini ed un disco singolo posteriore da 220 mm con pinza flottante, tutti collegati con l’ABS.

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