
Se da un lato si è assistito ad un andamento più o meno prevedibile in fatto di vendite auto, stante l’opportunità offerta dagli incentivi, si tratta adesso di capire cosa accadrò quest’anno in assenza di tali agevolazioni. Ma ad incidere pesantemente sul mercato dell’auto stanno pensando le tariffe sempre più care dei premi assicurativi relativamente alla RC Auto e chi riteneva che vista la crisi in generale anche le assicurazioni avessero potuto contribuire a calmierare i prezzi, si sbagliava, visto che il costo per assicurare l’auto è sempre più alto.

Giunge la risposta dell’Isvap per bocca del suo presidente, Giancarlo Giannini a proposito delle insistenze domande portate avanti dalle Associazioni dei Consumatori in fatto di aumento delle tariffe dei premi RC Auto. Secondo il massimo esponente della categoria, infatti, la risposta adeguata agli assicurati non dovrà limitarsi solo nell’aumento delle tariffe, fatto che andrebbe oltretutto a penalizzare i più giovani residente al sud Italia, si dovranno invece prevedere interventi strutturali che prevedano misure finalizzate a limitare gli sprechi, da parte delle Compagnie e non solo, interventi seri per arginare il fenomeno delle truffe.

Altro che diminuzione delle tariffe RC Auto, le Associazioni dei Consumatori sono al contrario in gran fermento, a partire da Adiconsum e Adusbef le quali gridano allo scandalo se si pensa che dal 1996 ad oggi i premi di assicurazione RC Auto sono aumentati del 170% ed addirittura quest’anno ci si dovrà aspettare aumenti dell’ordine del 15% e tutto questo astio le Associazioni lo rivolgono al Presidente dell’Ania, l’Associazione Nazionale delle Imprese di Assicurazione, Fabio Cerchiai.

Continua la presa di posizione degli automobilisti italiani spalleggiati dalle Associazioni dei Consumatori le quali asseriscono ancora una volta di come sia divenuto sempre più difficile a causa delle tariffe RC Auto che non accennano a diminuire, i carburanti, le riparazioni, i costi di gestione dell’auto e quant’altro, utilizzare l’auto. Lo conferma Federconsumatori la quale avverte che nel 2010, per restare solamente nell’ambito assicurativo, i rincari saranno nell’ordine del 15% e poiché si devono sommare con quelli già avvenuti negli anni passati.

Il peso dell’assicurazione auto è quanto mai pesante e questo tutti lo sappiamo, ma l’idea che andando a stipulare una polizza di RC Auto con una Compagnia non autorizzata ad esercitare tale compito, risparmiamo dei soldi non dovrà balenarci per nessuna ragione, perché se da un lato è vero che il costo di queste polizze è irrisorio, dall’altro il rischio di metterci seriamente nei guai è davvero elevato, il solo pensiero infatti che di fronte ad un sinistro davvero importante dobbiamo mettere noi mano al portafogli da i brividi!

Non ne possiamo più, noi automobilisti sempre alle prese con i continui aumenti del costo dei carburanti e ciò nonostante oggi il petrolio sia a quota 72 dollari al barile, fatto che avrebbe dovuto far ritenere che la benzina calasse… macchè, un occhio alle pompe per renderci conto che il prezzo della verde è sempre a quota 1,34/1,36 al litro. Ne deriva che quanto dicono le Associazioni dei Consumatori, Federconsumatori e Adusbef quando parlando di speculazioni, è senz’altro vero.

Gli italiani al volante, non del tutto diligenti, se è vero, come ci fa sapere il sito Assicurazione.it, comparatore leader del settore, che almeno due milioni di nostri connazionali ha avuto un incidente stradale con relativa denuncia di sinistro inoltrata alla propria Compagnia di Assicurazione e dunque rimanendo penalizzato nella classe di merito nell’anno appena trascorso. A questo punto risulta interessante notare quali sono le regioni, le province e le città più virtuose in fatto di guida ed immaginando i singoli conducenti, quali fra questi, in relazione alla loro attività professionale, guidano meglio degli altri o sono soltanto meno sfortunati degli altri.

Sotto l’albero, tra i regali di natale, gli automobilisti troveranno anche una brutta sorpresa. Nel 2010 l’Rc auto subirà un sensibile rincaro, pari al 2,73%. Proprio non ci voleva. Tra caro petrolio e riduzione degli incentivi statali, gli automobilisti non hanno tregua. La crisi globale li colpisce in modo mirato e specifico, aumentano gli oneri e le spese. E’ di qualche giorno fa la notizia della petizione di Adiconsumatori relativamente al caro carburanti. Qualcuno lo dovrebbe fare anche per le Assicurazioni, anche se in effetti entriamo in un terreno ben più delicato.

Non si può assistere impotenti alla chiusura delle agenzie di assicurazioni soprattutto in quelle aree al sud del Paese, come denunciato da Adiconsum, che paventano un rischio proprio laddove il fenomeno assume proporzioni ancora più gigantesche come le aree del Mezzogiorno più attanagliate dalla criminalità con la conseguenza di assistere ad un fenomeno dilagante consistente nel fatto di assistere ad un numero maggiore di cittadini che circola senza copertura assicurativa e non solo, che dire della constatazione dell’appropriazione sempre da parte delle malavita di aree abbandonate dalle Compagnie di Assicurazione.

Persino le banche hanno rimodulato, sicuramente sollecitati dalle Associazioni dei Consumatori e dal Governo, i tassi ed il rimborso dei mutui prevedendo rientri adattati alle possibilità economiche contingenti dei propri clienti, ma perché la stessa cosa non è avvenuta in un altro settore economico di altrettanto pari importanza come quello bancario.
Quante sono le auto ecologiche in Italia? Secondo un’indagine promossa da Assicurazione.it solo il 4% del parco auto in Italia è eco-compatibile.

Da un lato disponiamo oggi di auto quanto più perfezionate possibile in ambito alla sicurezza stradale, con poggiatesta attivi, airbag e via di seguito, dall’altro assistiamo ad un numero abnorme di denunce da parte di tanti, troppi assicurati, pronti a sostenere che anche dietro a modestissimi sinistri per lo più da città, con danni ai mezzi subiti davvero risibili, ci sia un danno al rachide cervicale di proporzioni tali da mettere in piedi tutto un contenzioso con la Compagnia di Assicurazione.

Se tutte le infrazioni al Codice della Strada degli italiani venissero contestate nell’immediatezza e fatte pagare, avremmo un popolo di multati, considerato che su 100 infrazioni quelle contestate ammontano a 63, quelle pagate…. non è dato di saperlo.

Il dissesto idrogeologico del nostro Paese, cui si sommano i tanti incendi boschivi estivi, hanno reso il nostro territorio un vero e proprio colabrodo, col risultato che al primo grande nubifragio, reso più violento dalle variazioni climatiche del tutto anomale che si verificano nel nostro pianeta, frane e smottamenti vari sono sempre più all’ordine del giorno.