Vi avevamo avvisato, ed eccola qui. La Chrysler Delta, inquietante meticcio nato per celebrare il sodalizio tra Chrysler e Fiat, è stata presentata al Salone di Detroit 2010. “Presentata” non è proprio il termine giusto; diciamo piuttosto che è stata “presente”, dato che la Casa non ha divulgato alcun comunicato stampa per annunciarla. Ma dopotutto, come potete constatare voi stessi dalle foto allegate, non è niente di rivoluzionario. Gli interventi estetici sono minimi, e sono pensati esclusivamente per evidenziare limpronta di entrambe i marchi sulla vettura.

Al Salone di Detroit 2010 troviamo anche la versione celebrativa della Chrysler PT Cruiser, la Couture Edition. Sebbene abbia compiuto già dieci anni, l’originale due volumi dal gusto retrò e le sue linee anticate riescono a salvarsi dal frenetico susseguirsi delle mode. Ma dopotutto anche nel 2000, quando uscì tra la costernazione generale, la PT Cruiser era un oggetto del desiderio fuori dal tempo e dallo spazio. L’ultimo aggiornamento della “Personal Transportation” Cruiser risale al 2003, ma non ha stravolto il suo spirito da british car.

Possedete una chrysler Voyager? Allora attendete quanto prima una lettera da parte del costruttore che vi informerà che anche la vostra auto, probabilmente, verrà fatta oggetto di un richiamo.

Saranno ben ventuno i modelli che da qui al 2013 la Fiat presenterà sul mercato, si vede bene che il rinnovamento da parte del Gruppo italiano insieme a Chrysler prende corpo e proprio con la Casa automobilistica americana la Fiat condividerà pianale, motori ed altri importanti componenti.

Certo è stupefacente pensare che la Chrysler oggi procede alla realizzazione di un’auto importante come la berlina 300 C che ritroviamo quanto mai nata sotto la guida di Fiat.
Molto interessanti le proposte che Chrysler intende presentare a Las Vegas al SEMA il prossimo mese di novembre, per quanto riguarda quattro nuovi fuoristrada che verranno commercializzati col marchio Dodge e Jeep, due per ognuno.

Secondo l’autorevole mensile inglese Autocar, Dodge-Chrysler chiuderà presto i battenti nel mercato europeo, per concentrare i suoi sforzi in terra natale. Come anticipato dallo stesso Autocar, la nuova politica commerciale dei partner Fiat-Chrisler verrà annunciata intorno alla metà di Novembre. Eppure, nei suoi tempi d’oro, come ricorda il nostalgico mensile inglese, Dodge era uno dei marchi più prestigiosi insieme a Chevrolet e Ford.

Opportunista la Chrysler che ha così scaricato la Nissan perché, a questo punto, non avrebbe più bisogno di ” lei “!

Resteranno delusi i messicani che si aspettavano che dall’accordo di Chrysler con Fiat potessero derivare opportunità derivanti dalla realizzazione della nuova Fiat 500 presso i propri stabilimenti. Ciò non avverrà per espresso desiderio di Obama.

Autorevole il parere di Fiat su Chrysler a pochi giorni dalla ratifica dell’accordo e lo si vede bene anche nei confronti di un modello che avrebbe dovuto essere di fatto abbandonato a se stesso, come sarebbe accaduto alla Chrysler PT Cruiser, sul quale Fiat ha deciso di scommettere ancora un anno, procrastinando per questo periodo il rischio di cessata produzione per quest’auto.

Ci siamo, il matrimonio che non ” s’aveva da fare “, secondo il Tribunale americano fra Chrysler e Fiat invece s’è fatto e s’è dato vita, finalmente, alla partnership fra i due gruppi industriali al fine, per Chrysler, di disporre di quelle “risorse, tecnologie e rete di distribuzione necessarie per competere in modo efficace a livello mondiale”.

Troppo bello per essere vero…. troppo facile un’avventura industriale come quella tentata da Marchionne con Fiat per l’acquisizione di Chrysler quella che alla fine avrebbe visto tutti felici e contenti ad acclamare lo stratega italiano e il Presidente Usa Obama ma senza originariamente aver fatto i conti con problematiche interne che, prima o poi, sarebbero emerse così veementemente da rischiare di far saltare l’intero accordo.
Sembrava dovesse sprofondare nei flutti profondi della crisi dell’auto ed invece, complice forse l’iniezione di ottimismo da parte di Fiat, sembra emergere dal fondo la Chrysler con la nuova 300 C.

Dall’accordo Fiat – Chrysler dovrebbero derivare diverse novità ma c’è un segmento che in USA è rimasto del tutto privo di vetture da parte degli americani e che è invece appannaggio degli asiatici per lo più; parliamo del segmento ” C”.