
Vendesi Jaguar Daimler Majestic V8, praticamente nuova. Prezzo, 73mila euro. Non è così economica questa Jaguar, ma dopotutto a fare il suo prezzo non è solo l’età e la dotazione tecnologica, quanto il nome del vecchio proprietario (per non dire della “vecchia”, che viste le circostanze è poco carino…), ovvero la Regina Elisabetta. La vettura che vedete in foto rientra nella categoria delle auto famose, auto che solo per essere appartenute a personaggi famosi o aver girato serie televisive, vedono il proprio valore di mercato lievitare oltre misura.

I progetti realizzati dalle ditte private per partecipare agli appalti riguardanti l’installazione di autovelox, sono irregolari. Lo ha deciso con una sentenza la Corte di Cassazione, la quale ha stabilito che gli appalti dati a ditte private per l’installazione degli autovelox non è un’operazione regolare, soprattutto se tali ditte avanzano una percentuale sugli incassi che derivano dalle infrazioni che gli automobilisti commettono.
Per il centenario di Alfa Romeo la casa ha fatto le cose in grande: tutte le principali manifestazioni in ambito automotive nel 2010 hanno ospitato e ospiteranno un mini evento Alfa, dedicato ai cent’anni del marchio. Era il 1910 quando fu fondata la casa del biscione a Milano. Da allora il brand ha saputo ritagliarsi un’identità unica e assoluta, anche dopo la fusione con il Gruppo Fiat. Una delle iniziative dedicate al centenario è la collezione d’arte ufficiale Alfa Romeo, organizzata con la collaborazione di Cultwork.

Prenderà il via a giugno 2010 un nuovo progetto che ha l’obbiettivo di incentivare la diffusione delle auto elettriche, in particolare nelle due città di Milano e Brescia dove la Renault e la Nissan metteranno a disposizione sessanta auto elettriche. Infatti proprio entro la fine del 2010 si conta di installare circa settanta punti di ricarica delle batterie a Milano e settanta a Brescia. Le auto in questione sono quaranta Kangoo e venti Fluenze Z.E dotati di batterie al litio e che raggiungono un’autonomia di 160 kilometri.

Abbiamo sentito parlare di automobili alimentate con carburanti alternativi, come il biocarburante derivato dal siero del latte, una Fiat Punto alimentata con olio fritto, ma questa trovata è veramente strana: un automobile alimentata con il caffè. L’auto è stata già ribattezzata dai giornalisti inglesi con il nome di “car-puccino”.

Un’analisi recente, relativa alla sicurezza stradale, portata avanti da Giordano Biserni, presidente dell’Asaps, acronimo di Associazione Amici della Polizia Stradale, dimostra ancora una volta come i casi di aggressione nei confronti della Polizia stradale siano aumentati. Stando alle cifre nel 2009 i casi censiti ammontano a 2.053. Il Presidente afferma che si tratta “della punta di un gigantesco iceberg visto che nel solo 2004 le persone denunciate per violenza o resistenza a Pubblico Ufficiale sono state 25.800: nel corso dello stesso anno ne sono state condannate 10.928″.

Angel, da molti ribattezzato come l’angelo custode della guida o come naso-spia, in realtà è acronimo di Analizer gaz espiratory level, ovvero un nuovo dispositivo da applicare nelle auto e capace attraverso particolari sensori di percepire se nell’abitacolo dell’auto ci siano delle esalazioni di alcol. Insomma vita dura per coloro che si mettono alla guida dopo un bicchierino. La nuova invenzione è stata messa a punto dal chirurgo ferrarese Gianfranco Azzera, direttore della clinica chirurgica del Sant’Anna e da un ingegnere di Padova, Antonio La Gatta.

Le auto elettriche avranno a disposizione 23 milioni di euro messi a disposizione dalla Commissione europea con l’obbiettivo di far prender piede, per mezzo di un progetto pilota, questo settore auto.
Già qualche giorno fa abbiamo sentito parlare di 50 paesi che hanno firmato per la realizzazione di una normativa che regolasse la costruzione di tali auto elettriche.

Tecnologia fa rima con ironia. Non vi fa sorridere l’auto che va a caffé? La vettura che vedete in foto è un’auto ecologica più che mai innovativa. Dimenticate sofisticati propulsori a energia alternativa: il combustibile che la anima è rappresentato da semplici chicchi di caffé. Questa particolare Volkswagen Scirocco, datata 1988, è conosciuta ormai in tutto il mondo con il nickname di Car-puccino, battezzata così dai giornalisti anglosassoni in onore della specialità italiana che ne alimenta il motore

Quando si fanno delle previsioni in genere si tende spesso a esagerare, sopravvalutando il potere dell’innovazione. Forse però il 2050 è l’anno giusto per dire addio al motore a scoppio, il vecchio, inquinante propulsore che da sempre anima i nostri mezzi di trasporto terrestre e non. Il povero motore tradizionale è in lizza per il dimenticatoio, anche se prima di mandarlo definitivamente in pensione ce ne passerà di… benzina sotto i ponti. Non sarebbe così obsoleto se non si continuasse a innovare sulla sua pelle.

Cosa c’entra la psicologia con la guida sicura? Tanto secondo Siegfried Stohr, istruttore di Guida Sicura. Con il libro “La Guida Si cura. Tecnica, psicologia e filosofia della guida“, Stohr ha voluto trasmettere quello che ha imparato anni di esperienza in Formula 1 e sui libri di psicologia, per trasmettere il suo stile di guida. La sua scuola di guida GuidarePilotare conta quasi 140.000 allievi e ha siglato un accordo con Bmw per offrire il servizio anche ai clienti della casa bavarese. Nel libro è illustrato l’atteggiamento giusto di guida - che non significa guidare piano - e sono trattati i principali problemi che si possono riscontrare alla guida, così come le insicurezze e le paure degli automobilisti più o meno esperti.

Il problema delle auto elettriche non è solo l’autonomia. D’accordo, è pressante l’idea di trovarsi in panne, magari in autostrada, senza energia se non quella del cellulare per chiamare il carroattrezzi. Ma forse è solo un problema psicologico, suggeriscono gli addetti ai lavori. Dopotutto quante volte è capitato con le auto “normali”? E quante volte capita di percorrere più di 150 chilometri in una giornata?
Per non parlare del pedale, giudicato poco vivace - sempre che non si tratti della Tesla Roadster. Suvvia uomini di poca fede, sono lontani i tempi della prima Panda elettrica, oggi queste vetture dovrebbero condurre l’automobilista a destinazione esattamente come farebbe un normale, inquinante e rumoroso benzina.

Anche la Fiat deve affrontare problemi relativi alle auto vendute e deve far fronte ai richiami auto in Brasile. Siamo nuovamente di fronte ad un caso che riguarda i “problemi di costruzione“. Dopo Toyota, Nissan e General Motors, tocca alla Fiat. In particolare si tratta delle Fiat Stilo prodotte dal 2004 al 2008 dalla divisione brasiliana del Lingotto, la Fiat Automoveis.
Scegliere di noleggiare un’auto per le proprie vacanze è spesso la soluzione migliore, che tuttavia solleva inevitabilmente parecchi interrogativi. Cosa copre l’assicurazione? Come si risparmia sul noleggio? E il pieno di benzina? Nelle FAQ delle aziende a volte non si trova la soluzione ai propri dubbi.
La disinformazione circa questo settore è purtroppo assai diffusa ed è facile capire il perché: se non si presta la dovuta attenzione, i prezzi possono lievitare, a tutto vantaggio delle compagnie di noleggio. Ogni azienda ha le proprie policy; in genere si assomigliano l’una con l’altra, ma è vero anche che le differenze ci sono e sta a voi cercare l’offerta che fa al caso vostro.