
Novità per chi vuol prendere la patente, lo stabilisce una Direttiva Europea, la 65/CE/2008 alla quale dovremo sottostare.

Che beffa per Nelson Piquet, abituato a coronare successi su successi in campo automobilistico, si pensi soltanto alle vittorie del 1981, 1983 e 1987, indossare adesso la triste maglia nera dell’indisciplinato automobilista da strada costretto a rifare gli esami per conseguire la patente di guida, fatto che, per l’asso del volante, deve essere oltremodo, umiliante.

Con l’istituzione della patente a punti, almeno negli anni passati, s’erano visti miglioramenti della situazione stigmatizzati dalla diminuzione dei sinistri stradali, ma per quanto riguarda i pedoni, invece, nessun miglioramento si registra dal 2003, anno di introduzione proprio della patente a punti.

A leggere gli inasprimenti di pena previsti già dalla vecchia normativa e resi ancora più duri dal Disegno di Legge Bianchi, passato alla Camera e al vaglio del Senato, in tema di sicurezza stradale, ne abbiamo parlato ieri, sembrerebbe che in Italia, stante l’indisciplina degli automobilisti, stiamo producendo una generazione di “appiedati” cronici o con patenti decurtate di un numero, a volte cospicuo di punti; ma è davvero così?
Mentre tutti sappiamo a cosa andiamo incontro facendoci beccare dall’autovelox e a quanti punti patente perdiamo se passiamo col rosso o non allacciamo le cinture le sicurezza, pochi sanno che, se fermati in autostrada con le gomme lisce o danneggiate, oltre ad una sanzione di 184 euro, perdiamo 5 punti e non è tutto!
C’è troppa approssimazione e troppa insicurezza su autobus e pullman turistici, lo afferma l’ASAPS, l’Associazione Amici della Polizia Stradale e ciò per tutta una serie di fattori che ci allontanano dal resto d’Europa e che, oltretutto, ci fanno restare sordi ai richiami della stessa UE, con grave danno della SIcurezza Stradale.
Dopo l’incidente di una settimana fa dove han perso la vita due bambini per il ribaltamento del pulman sul quale viaggiavano e a seguito del quale è indagato l’autista del mezzo, ci si interroga sul rischio rappresentato dall’uso di sostanze stupefacenti mentre si è alla guida di veicoli e peggio ancora di mezzi pesanti.
Non ci sarebbe neanche bisogno della denuncia dell’ASAPS, l’Associazione Amici della Polizia Stradale, per verificare, da soli, quanto siamo indisciplinati al volante e nello specifico, sconsiderati con il cellulare.Evidentemente non serve sapere che la distrazione derivante dall’uso del telefonino alla guida è responsabile di una miriade di incidenti, al punto che s’è visto che la guida alle prese con una telefonata, più o meno appassionata, equivale alla guida in stato di ebbrezza.
Sotto la spinta emozionale dell’opinione pubblica e nello specifico delle stragi del sabato sera, il governo reagisce, forse troppo in maniera istintiva e meno riflessiva, con un’azione uguale e contraria a quello che è il senso dello smarrimento della gente di fronte ad una mattanza reiterata tutti i fine settimana.
E’ quanto mai allarmante il dato secondo il quale, in meno di quattro anni e cioè da quando è stata istituita la patente a punti, sono stati sottratti ben 44.265 punti a seguito d, niente meno, che 4.150 violazioni per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
Se una legge simile l’avessimo anche da noi, basterebbe poco e ci ritroveremmo con una sorta di guerra civile, in Cina, invece, dove le cose si decidono e poi, eventualmente si chiede alla collettività che ne pensa, è stata approvata una normativa che prevede che più delle regole di guida bisogna imparare i comportamenti; dunque, conseguire la patente in Cina equivale più o meno ad un concorso pubblico dove si esaminano i requisiti fisio-psico-attitudinali del candidato; non serve che si sappia guidare come un campione di Maranello, piuttosto ci si dovrà comportare, alla guida, con coscienza, chi non ha questi requisiti, va a piedi.
La Legge 286/2006 ha modificato in parte il sistema della Patente a punti, prevedendo determinati casi in cui, si alleggeriscono, in parte, oltre le sanzioni, anche la responsabilità del trasgressore alle violazioni del Codice della Strada.

Se l’è chiesto Quattroruote e, forse, ce lo stiamo chiedendo in tanti, ovvero, come mai solo Carabinieri e Polizia Stradale controllano le infrazioni gravi sulla strada, uno per tutti, il grado di ubriachezza dei conducenti e la Polizia Municipale trascura questo aspetto, pur potendo dare un supporto determinante a queste Forze dell’ordine, alleggerendo, di fatto, il loro arduo compito?